I Computer quantistici, un passo avanti verso il futuro

I Computer quantistici, un giorno, saranno più potenti del miglior supercomputer odierno potendo svolgere un enorme numero di operazioni nello stesso istante. Un team di ricercatori internazionale è riuscito ad immagazzinare alcuni bits di dati per ben 39 minuti (il precedente record era di 2 secondi) a temperatura ambiente, rendendo più “pratica” la realizzazione della nuova generazione di computer.

Generalmente, i computer quantistici necessitano di temperature vicine allo 0 assoluto (-459.67 gradi Fahrenheit) per poter preservare le speciali caratteristiche dei materiali su cui si basano, e quindi funzionare. In questo caso, i ricercatori, hanno modificato i nuclei di circa 10 miliardi di atomi di fosforo manipolandoli fino a farli entrare in uno stato quantico chiave, stato in cui un atomo può assumere i valori 0 ed 1 contemporaneamente.

I computer standard immagazzinano i dati come stringhe composte da 0 o 1, registrati in sequenza.
Quando un atomo può assumere sia il valore 0 che il valore 1 nello stesso istante, permette di elaborare molti calcoli contemporaneamente e prende il nome di qbit (unità fondamentale dei computer quantistici).

I computer quantistici consumanto ingenti quantità di energia. In realtà non sono i computer quantistici in sé a consumare molta energia ma i sistemi di raffreddamento usati per ottenere una temperatura vicino allo zero assoluto, per questo motivo il lavoro di questo team è un passo molto importante verso la creazione (e commercializzazione) dei pc di futura generazione.

Siamo un passo più vicini al futuro e chissà cos’ha in serbo per noi.
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