Bruce Springsteen annuncia l’uscita del suo nuovo disco: High Hopes

Adesso è ufficiale. Il Boss è finalmente ritornato con un album nuovo di zecca: High Hopes, che uscirà il prossimo 14 gennaio. Il diciottesimo album di Springsteen è stato registrato in diversi luoghi tra cui: Atlanta, Los Angeles, New York City, Australia e New Jersey e si è avvalso della collaborazione della E Street Band e di Tom Morello, chitarrista dei Rage Against The Machine, che Springsteen definisce “ una musa che ha portato questo progetto ad alti livelli”e il rocker continua dicendo “Stavo lavorando ad un disco con materiale inedito, tra i migliori di questi ultimi dieci anni, quando Tom Morello propose di aggiungere High Hopes tra i brani del concerto del tour in Australia. Quel brano l’avevo originariamente registrato nel 1995, e quando andammo a provarlo live sul palco con Tom alla chitarra abbiamo spaccato”.
Dopo il successo del brano, il Boss decise a metà tournèe di andare a reinciderlo agli Studios 301 di Sidney, insieme ad un brano dei Saints uno dei primi gruppi punk australiani: Just Like Fire Would. Tom, ci tiene a precisare il Rocker, è stato molto importante per questo progetto e una grande fonte d’ispirazione. In High Hopes ritroviamo pezzi come American Skin e Ghost of Tom Job, conosciute già nelle loro versioni live, che il Boss considera “ tra i pezzi migliori che io abbia scritto, e meritavano una registrazione. The Wall è un brano che rimane a me molto caro e l’ho suonata dal vivo qualche volta. E’ nato dopo che io e Patti abbiamo visitato il Vietnam Veterans Memorial a Washington, e s’ispira anche ai miei ricordi di Walter Chicon, uno dei primi grandi rocker della costa del New Jersey, che insieme al fratello e chitarrista Ray capitanava la rock band dei Mosfits.

Loro generarono una grande passione in me e in tanti giovani musicisti che suonavano nella zona centrale del New Jersey negli anni 60’, e fu molto doloroso quando la nostra rockstar Walter, che era nell’esercito, rimase disperso nelle operazioni in Vietnam nel 1968. Mi manca ancora”. Ricordi di esperienze giovanili come i coinquilini impreparati di Frankie Fall in Love, o i viaggiatori nella terra desolata di Hunter of Invisible Game, “brani di cui ho sempre pensato meritassero un ascolto e soprattutto essere pubblicati”.

Ed ecco la scaletta completa di High Hopes: 1. High Hopes (Tim Scott McConnell) – featuring Tom Morello 2. Harry’s Place – featuring Tom Morello 3. American Skin (41 Shots) – featuring Tom Morello 4. Just Like Fire Would (Chris J. Bailey) – featuring Tom Morello 5. Down In The Hole 6. Heaven’s Wall – featuring Tom Morello 7. Frankie Fell In Love 8. This Is Your Sword 9. Hunter Of Invisible Game – featuring Tom Morello 10. The Ghost of Tom Joad – duetto con Tom Morello 11. The Wall 12. Dream Baby Dream (Martin Rev and Alan Vega) – featuring Tom Morello


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Bruce Springsteen ritorna con un nuovo singolo: High Hopes

25 novembre 2013. Segnatevi questa data, perché è il giorno in cui sarà pubblicato il nuovo singolo del Boss, dal titolo High Hopes. La notizia è trapelata sul sito della Sony Music Germania, ma è stata confermata anche sulla pagina web ufficiale di Springsteen, sulla quale è visibile anche la copertina del brano.

High Hopes è una cover scritta da Tim Scott McConnel nel 1987, registrata nel 1990 dai Havalines e successivamente ripreso dal Boss nel 1996 nell’EP Blood Brothers. La registrazione del nuovo singolo è avvenuta durante le session in studio completate dal rocker alla fine delle ultime tappe del tour australiano, e non si esclude che da quelle prove possa arrivare del materiale che farà parte del suo nuovo album.

Indiscrezioni confermate anche sul sito di Billboard dicendo che “un nuovo album in studio del musicista e della E Street Band potrebbe essere già da gennaio 2014 nei negozi”. Per la produzione di High Hopes Springsteen si è avvalso anche della collaborazione del chitarrista dei Rage Against The Machine: Tom Morello, che ha suonato con la E Street Band nella tappa del tour in Australia.


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Breve storia del Rap-Rock

In base ad alcune considerazioni personali, ho deciso di scrivere una semplice e breve storia di come il rap e il rock si siano più spesso incontrati e avvicinati piuttosto che allontanati nel tempo. Come breve preludio a questa analisi, invito i lettori a ricordare il fatto che la più grande realtà commerciale del nuovo millennio, i Linkin Park, fonda le proprie basi proprio su questo tipo di ibrido.

Il primo vero e proprio esempio di fusione tra questi due generi si ha nel Maggio del 1986, quando due dei più importanti gruppi del panorama commerciale dell’epoca si fondono e danno vita a un’esemplare lezione di dinamismo musicale.

Gli Aerosmith e i Run DMC pubblicano una versione di “Walk this way” (noto tormentone della band hard rock) estremamente differente da quella originale: le strofe sono completamente rappate dalla crew statunitense e ci sono delle sterzate di piatto. L’impatto che ebbe sul pubblico fu positivo, e ancora oggi è un brano profondamente ricordato tra i fan dei due gruppi, particolarmente negli USA.

I Run DMC verranno ricordati da quel momento in poi non solo come una delle band più importanti della storia hip hop, ma anche come grandi apri-scena del rap-rock.

A rimare sopra un rock dalle ritmiche funky in quegli stessi anni è un gruppo californiano dal nome particolarmente lungo: i Red hot chili peppers.

Freaky styley (1985) può essere definito come uno degli album più all’avanguardia sotto questo punto di vista. Non è tuttavia accettato dalla critica come primo esempio di rap-rock in quanto la vena culturale puramente hip hop è totalmente assente in questo caso.
A prendere le veci di quegli esperimenti rivoluzionari, poco dopo, saranno invece due dei più grandi gruppi hip hop degli anni ’90: da una parte i banchi “Beastie Boy” e dall’altra i feroci “Public Enemy”. Nello stesso 1986 (ma a Novembre) di “Walk this way”, infatti, debuttano i Beastie boy con il folle “Lincesed to Ill”, album che segnerà fortemente il panorama rap-rock e hip hop bianco degli anni a seguire. In particolare, il brano più famoso dell’album è indubbiamente “(You got) to fight for your right (to party)”.

Chitarre arrabbiate e violente si fondono a un flow moderno e interessante dando vita a qualcosa di molto originale. Solo due anni dopo (1988), i già citati Public Enemy esplodono nel mondo con l’incredibile “It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back”.

Nel brano “She Watch Channel Zero?!”, troviamo il campionamento di un brano degli Slayer. L’intelligente fusione tra gli quest’ultimi, una delle band che più shockarono l’immaginario del metal moderno, e i Public Enemy, la più importante band hip hop di protesta politica, diede vita a una delle tracce più importanti in questa storia: il primo esempio di metal e rap assieme.
Gli stessi, nel 1991 collaborarono con gli Anthrax traducendo in un pezzo rap-metal “Bring the noise”, sempre presente nell’album dell’88.
Questo esperimento fu inizialmente recepito male dai fan metal head, chiusi e fanatici religiosi del loro genere, ma a oggi è ricordato con calore ed è sicuramente uno degli ibridi più interessanti degli anni ’90. Gli anni ’90 vedranno, infatti, la nascita del primo vero e proprio gruppo definibile come rock- rap.

Liriche di protesta, metrica perfetta, musicisti groovy e grande intuito artistico fanno dei Rage Against the machine uno dei più gruppi più importanti degli ultimi 20 anni. Nel 1992, anno del loro debutto self-named, crearono per la prima volta una vera e propria dimensione omogenea dei due generi, non più ibrida ma canonizzata. Nasce il rap-rock nella sua veste più tradizionale.
Negli anni ’90 gli esempi ibridi sono davvero moltissimi, troppi da elencare. Faith no more, Red Hot, Beastie boy e così addirittura il Wu-tang Clan proseguono su questa via e danno vita a esperimenti di rime sopra basi rock dalle diverse sfumature.
Arriviamo, tuttavia, agli anni 2000.
Se gli anni ’90 avevano mostrato il potenziale stilistico della fusione di strumentali violente e rock a liriche rap ed esperimenti metrici, gli anni ’00 mostreranno l’enorme potenziale commerciale del rap-rock. Come già scritto in precedenza, da qui (2013) a 13 anni, gli artisti ad aver venduto più album sono i Linkin Park, che faranno, insieme a gran parte del Nu metal, del rap-rock una loro bandiera.

Ad anticiparli concettualmente saranno i Limp Bizkit, che debuttano con il primo album “Three dollar bill, yall” nel ’97. Semplici riff metal con testi adolescenziali caratterizzano il lavoro della band statunitense.

Ed è proprio nel 2000 che i Linkin Park debuttano con “Hybrid Theory”. Senza discutere dei meriti artistici della band, che a livello storico sono praticamente nulli (come possiamo notare anche da questa storia), Hybrid Theory rimane sicuramente uno degli album più venduti della storia della musica e, in particolare, l’album più venduto degli ultimi 15 anni e del millennio.
Ad oggi, le influenze dell’incontro dei due generi si possono ascoltare ovunque. Tanto di cappello, per esempio, a Kanye West che, cita in “Power” (2012), uno dei suoi brani più famosi, una delle più importanti progressive rock band della storia, i King Crimson.

Ci sarebbero molte precisazioni e approfondimenti da fare, ma per ora ritengo più corretto fermarmi qui. In futuro, magari, approfondirò di più una realtà come quella del rap-rock, troppo spesso e ingenuamente sottovalutata.