Ubisoft snobba l’ottimizzazione dei propri titoli su PC

L’associate producer di Assassin’s Creed IV: Black Flag, Sylvain Trottier, ha recentemente dichiarato che, a suo parere, l’ottimizzazione su PC è marginale in quanto non si dispone di un hardware fisso come nelle console.

Le nuove piattaforme sono molto più vicine ai PC, quindi i miei ingegneri hanno potuto fare la ricerca e lo sviluppo su PC, e sapevamo che la cosa avrebbe funzionato facilmente con le console next-gen. Certo, serviva adattarla, ma funzionava tutto“, dichiara il producer.
È sempre una questione di compromessi riguardo gli effetti, l’aspetto che ha e le performance che richiede al sistema. Su PC, solitamente non devi preoccuparti delle performance, perché l’idea è che se non sta andando abbastanza veloce, compri una GPU più prestante. Quando lavori sulle console, invece, non puoi avere questo tipo di approccio […]“.
Dalle parole di Trottier, quindi, i PC gamer possono trarre le dovute considerazioni, tenendo presente che non si tratta di un’oasi nel deserto ma che le discutibili politiche di Ubisoft verso il pubblico vengono più o meno apertamente condivise anche da altri noti publisher.
Non c’è da stupirsi se, a fronte di dichiarazioni come queste, l’appeal dell’azienda franco-canadese verso il pubblico pcista diminuisca ancor di più e i software di filesharing si riempiano di versioni piratate di giochi davvero malamente ottimizzati come gli Assassin’s Creed, Far Cry o i nuovi Splinter Cell.
Annunci

Disturbato dal vicino durante una partita alla Xbox360, gli morde i gioielli di famiglia!

L’incriminato “morsicatore” seriale.
Cosa fareste se il vostro vicino di casa, infastidito dai rumori provocati dal vostro televisore, vi chiedesse gentilmente di abbassare il volume?
Il quarantunenne Jason Martin, precedentemente immerso in una sessione di gaming notturna su Xbox 360, si è recato fuori dall’uscio e ha morso “come fossero sandwich” il pene e i testicoli di colui che lo ha richiamato.
Alla vittima, Richard Henderson, sono stati applicati diversi punti di sutura sulla ferita che, a suo dire, gli ha procurato il dolore più acuto mai sperimentato prima.
La corte di Canterbury ha condannato l’aggressore, arrestato con ancora del sangue sulle labbra, a ben sette anni di reclusione, rimarcando più volte l’inutile brutalità del gesto e il grave danno fisico/morale subito dal malcapitato.
Il giudice ha, peraltro, aggiunto un ulteriore anno di pena per guida pericolosa.
Morale: attenti ai gioielli di famiglia quando discutete con simili gamer!