Il mondo perde uno dei suoi uomini migliori, ci lascia Nelson Mandela – IL RICORDO

Nelson Mandela (Afp, Gianluigi Guercia)

All’età di 95 anni si è spento dopo una lunga malattia Nelson Mandela. La sua scomparsa è da considerarsi una liberazione dagli anni di sofferenza dovuti ai suoi problemi polmonari. In Sudafrica è diventato una figura storica che non ha paragoni, il successo delle sue lotte ha permesso ai sudafricani, ma anche a tutti noi, di vivere una vita migliore.
Madiba, come lo chiamava la sua gente, era apprezzato per il carisma e la sua forza interiore che gli hanno permesso di raggiungere risultati straordinari, tra i quali la fine della segregazione razziale nel suo Paese. Oltre alla rilevanza nazionale, le sue gesta hanno avuto effetti a valanga in tutto il mondo. Oggi, infatti, possiamo ritenerci più coscienti delle nostre potenzialità di uomini se riguardiamo alla vita e ai gesti esemplari di Mandela. La sua lotta, che gli è costata il carcere per trent’anni, ha mantenuto viva la speranza di un Sudafrica unito e di un mondo più solidale e egualitario.
Purtroppo il razzismo rimane una piaga nella nostra società, lo vediamo ogni giorno per strada, negli stadi, in ambienti scolastici o lavorativi. Ancora oggi ci sono persone che vengono discriminate per la quantità di melanina che hanno nella pelle. È in questi momenti che bisogna ricordarsi degli uomini come Mandela che hanno rischiato la vita per la libertà e l’uguaglianza.
Il premio Nobel per la pace del 1993 deve essere anche celebrato per la sua lotta contro l’AIDS. In un continente come quello africano, dove i metodi contraccettivi non sono utilizzati, Mandela fece qualcosa di straordinario. Con il Medical Act del 1997 approvò la produzione e l’importazione di farmaci contro il virus HIV, contro di lui si scatenarono le case farmaceutiche in un processo lunghissimo che diede ragione a Madiba.
Negli ultimi anni è stato Jacob Zuma a raccogliere l’eredità politica di Mandela, ed è stato proprio lui ad annunciarne la scomparsa ieri sera alle televisioni mondiali. Dalle sue parole possiamo capire come l’umanità abbia perso un padre, una guida.
Ora la commozione per la scomparsa di un uomo eccezionale si deve trasformare in azione, la sua lotta non è stata compiuta completamente ed è a noi che spetta raccogliere i suoi principi e farli nostri nella quotidianità più scontata. Questo è il miglior modo per ricordarlo, questo è l’unica via per onorarne le battaglie.
Emanuele Pinna
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