Rap e politica: Moreno alla festa del PD

Rap e potere: da sempre un rapporto complicato. Non a caso l’ultimo album di Tupac si intitola “Killuminati“, non a caso uno dei più grandi gruppi della storia di questo genere si chiamava “Public Enemy“, non a caso il “sistema” e le sue logiche sono spesso un tema centrale in questa musica. Se da un lato, però, alcuni artisti denunciano e mettono in luce le storture e le contraddizioni dei poteri forti che dominano il mondo, altri vengono usati e manipolati da essi. Il potere ed i potenti conoscono bene l’importanza della musica e sanno quanto sia fondamentale controllarla per deviare le masse, per svuotarle, addolcirle ed addomesticarle!

Il rischio, allora, è che alcuni rapper vengano costruiti a tavolino da programmi televisivi, che li spingono economicamente e materialmente, aiutandoli a giungere ad un gran numero di persone che altrimenti non avrebbero mai raggiunto! Il prezzo da pagare? Chiaramente quello di essere burattini nelle loro mani, proponendo testi vuoti, confusi e distorti. Insomma, da qualche mese a questa parte stiamo assistendo ad una vera e propria aggressione nei confronti dell’Hip Hop da parte dei poteri forti di questo paese, che vogliono svilire il messaggio di questo movimento per garantire la sopravvivenza dell’andazzo culturale degli ultimi anni.
Non sorprende quindi che un rapper mediocre e semisconosciuto come Moreno, discreto freestyler apprezzato in qualche contest più o meno importante, abbia scalato le classifiche musicali e radiofoniche con un disco orrendo, assolutamente privo di contenuti, flow e rime qualitativamente accettabili. Tutto inizia qualche mese fa, quando Maria de Filippi, attratta dalle potenzialità di quello che oggi è sicuramente il genere più popolare tra i giovani, sceglie di inserire la categoria Rap nel talent Show di canale 5 (rete di Berlusconi). Il successo del rapper è da subito evidente, ed il pubblico lo spinge fino alla vittoria del programma. Da qui un’inarrestabile ascesa musicale, che culmina con la pubblicazione di “Stecca”, il disco Rap (per così dire) più venduto dell’anno.
E la vicenda assume tinte ancora più misteriose quando Renzi (il cui spin doctor, una sorta di stratega politico, è Giorgio Gori, ex direttore di canale 5), insiste per avere Moreno sul palco della festa del PD nel prossimo Settembre. Berlusconi -Canale 5 – Gori-Renzi – Moreno, dietrologia direte voi, ma in questo paese, purtroppo, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca. In definitiva la strategia di aggressione del potere nei confronti dell’Hip Hop sembra ormai essere compiuta… Non ci resta che resistere! Che confusione!

Francesco Bitto