Guido Harari – I Fotografi del Rock

Giorgio Gaber
Seconda puntata per la rubrica I Fotografi del Rock: questa settimana parliamo di Guido Harari
Guido Harari
Nato a Il Cairo, fin dagli anni ’70 avvia la duplice attività di fotografo e critico musicale, e fu il primo a portare in Italia questo genere di lavoro specialistico, fino ad allora inesistente nel nostro paese. Senza timore potrebbe essere tranquillamente considerato un illustre storico italiano del rock. 
I suoi lavori spaziano dal ritratto all’immagine pubblicitaria, dal reportage alla grafica, ha realizzato copertine di dischi e libri e fotografato per alcune importanti riviste italiane e non, le sue opere da sempre sono oggetto di mostre e volumi illustrati. Nel 2011 ha fondato ad Alba Wall Of Sound Gallery, la prima galleria d’arte fotografica italiana esclusivamente dedicata alla musica. 
Harari ha ritratto e strinto rapporti di amicizia con molti musicisti sulla scena italiana e internazionale: Frank Zappa, Lou Reed, Bob Dylan, Tom Waits, B.B. King, Zucchero, Giorgio Gaber, Vasco Rossi sono solo alcuni di questi. È stato il fotografo personale di Fabrizio De André, per il quale ha realizzato la copertina del disco In concerto, relativo alla tournee con i PFM nel 1979. 
Lou Reed

Laurie Anderson e Lou Reed
Ma il loro sodalizio non si arrestò; in più di vent’anni Harari ha prodotto anche tre volumi dedicati a De André: E poi, il futuro (2001), in cui il fotografo, che ha potuto accedere ai suoi appunti personali e le sue interviste, ricompone il mosaico della vita del cantautore genovese attraverso le immagini e i ricordi della loro lunga amicizia; Una goccia di splendore (2008) nel quale sono raccolti gli scritti autobiografici di De André e le fotografie di Harari; Evaporati in una nuvola rock (2008), una testimonianza della leggendaria tournee coi PFM. 
In Concerto 

Così Lou Reed ricordava Harari: «Sono sempre felice di farmi fotografare da Guido. So che le sue saranno immagini musicali, piene di poesia e di sentimento. Le cose che Guido cattura nei suoi ritratti vengono generalmente ignorate dagli altri fotografi. Lo considero un amico, non un semplice fotografo».
Frank Zappa
Frank Zappa

B.B. King
Lucio Dalla
Patti Smith

Peter Gabriel

Skin e Cass Lewiss

Tom Waits

Vinicio Capossela

Vinicio Capossela
Vasco Rossi
Francesco Bonistalli
Annunci

Niccolò Ammaniti: ‘Ti prendo e ti porto via’ – Recensione Libro

In questo noir dal retrogusto dolceamaro Ammaniti dimostra ancora una volta, con quel tocco inconfondibile di delicata spontaneità ed innata freschezza, di saper parlare direttamente al suo lettore, cui sembra sussurrare: <>, ti porto via dal mondo, da te stesso…Abile burattinaio di emozioni, infatti, sempre attento a dosare con equilibrio azione e descrizione in una narrazione che si rivela incalzante, l’autore conduce per mano il lettore in un mondo parallelo, in cui niente è come sembra, fornendo anche spunti di riflessione su tematiche di indiscutibile interesse. E’ un romanzo di formazione, d’amore, ma anche di rabbia e di solitudine-di passioni intense insomma-quello che si snoda attraverso le storie parallele dei due protagonisti, in cui giovinezza ed età adulta si incontrano e si scontrano tra un passato ingombrante, un presente incerto ed un futuro ancora tutto da scrivere, per poi ricongiungersi solo in un finale inaspettato.

La vicenda si svolge ad Ischiano Scalo, un paesino “di quattro case dove il mare c’è ma non si vede”, che diviene muto testimone di segreti inconfessabili…Pietro Moroni è un ragazzino timido ed imbranato, un sognatore inconcludente con una famiglia problematica alle spalle, innamorato di Gloria, sua compagna di classe: Gloria è bella e sicura di sè, è ricca, Gloria è quella smania mai sopita di poter vivere una vita migliore; dall’altra parte, invece, c’è chi- come Graziano Biglia, playboy fallito ed eterno bambino-una vita l’ha già vissuta e buttata via, ma trova finalmente una possibilità di riscatto quando incontra Flora Palmieri, insegnante di Pietro, donna sola e misteriosa. Inesorabilmente le due coppie inseguono la felicità alla scoperta del mondo, facendo spesso a pugni con l’amore, ma inesorabilmente dovranno fare i conti la vita, e…se “col tempo s’impara a vivere lo stesso”, vale la pena vivere ogni singola emozione, magari sognando anche sulle note di “Ti prendo e ti porto via” di Vasco!