34 motivi per cui l’Australia è il posto più bello del mondo

Popolata dagli aborigeni per più di 40.000 anni, colonizzata dagli inglesi e oggi abitata da europei, asiatici, americani e africani. L’Australia è un paese multietnico ma fortemente severo per chi cerca di accedervi. Le regole per i turisti che arrivano da ogni parte del mondo sono rigidissime e gli australiani hanno le loro buone ragioni: l’Australia ha un ecosistema molto delicato e qualsiasi elemento estraneo potrebbe causare danni irreparabili. Grandi città lasciano spazio alla natura incontaminata, ed è proprio quest’ultima che vogliamo mostrarvi attraverso queste spettacolari foto!
Il Posto più bello al mondo? L’Australia, senza alcun dubbio! Non ne siete pienamente convinti? Allora date un’occhiata…

1 – Lake Hillier e la sua misteriosa acqua rosa

2 – L’acqua cristallina degli stagni di Piccaninnie

3 – The great ocean road… un panorama mozzafiato

4 – I dodici apostoli… divini!

5 – Katherin Gorge


6 – Le claustrofobiche insenature delle Blue Mountains 
7 – Le sculture naturali dell’Isola dei Canguri

8 – E…ovviamente i famosissimi canguri dell’Isola dei Canguri

9 – Whitsunday Island e la sua favolosa spiaggia

10 – La costa delle balene

11 – La foresta misteriosa

12 – Lord howe island


13 – La baia degli squali


14 – Uluru: il gigante di roccia


15 – I fiordi australiani


16 – Che vita frenetica che c’è nella barriera corallina


17 – Yarra ranges, un posto davvero poco ospitale…

18 – Cleft island, mai nome fu più azzeccato!

19 – Wilsons promontory, la penisola delle meraviglie

20 – La Tasmania e le sue opere d’arte

21 –  Uno splendido scenario nel Queensland

22 – Le Alpi australiane

23 – Il parco nazionale Glasshouse mountains

24 – Le imponenti colonne di dolerite di Tasman Island

25 – Il Canyon del re

26 – Le cascate del Parco Nazionale di Kakadu

27 – Wineglass Bay in Tasmania

28 – Le spiagge di Fraser Island

29 – La tropicale foresta pluviale di Daintree nel Queensland

30 – La Gold Coast

31 – La bellezza metropolitana di Sydney Harbour

32 – L’Alba sopra Brisbane

33 – E il tramonto a Perth

34 – E naturalmente l’entroterra Australiano!

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Progetto fotografico per diffondere sorrisi e felicità ai malati di cancro di Vincent Dixon e Fondazione Mimi

“Sai cosa mi manca di più? Essere spensierato”. Questa è stata la frase che ha dato l’ispirazione alla Fondazione Mimi per creare un progetto fotografico. A 20 persone malate di cancro è stato chiesto di partecipare a una esperienza di restyling con stilisti e parrucchieri. 
I partecipanti hanno dovuto subire un radicale cambio di look a occhi chiusi, per poi riaprirli solo una volta fatti accomodare di fronte a uno specchio. Nessuno di loro era a conoscenza che dietro allo specchio bidirezionale li aspettava il fotografo professionista Vincent Dixon per poter catturare i loro sguardi increduli nel momento in cui aprivano gli occhi. 
L’obiettivo della campagna è quello di permettere ai pazienti di dimenticare la loro malattia, mettere da parte le loro difficoltà quotidiane e godere la spensieratezza totale per un breve periodo di tempo. Le foto sono state raccolte e pubblicate in un album intitolato “If only for a second” (“Se solo per un secondo”)
“Ogni foto è seguita da una didascalia con la data e l’ora dello scatto e, soprattutto, il secondo scatto in cui la persona dimentica la propria malattia. Sfogliando questo libro il lettore è accompagnato da risate, risatine e volti spensierati. I lettori saranno sorpresi di avere sui propri volti… un sorriso. Questo è il messaggio “Se solo per un secondo”, un progetto per diffondere sorrisi e felicità”.







I "Paesaggi Domestici" di Bert Teunissen

Bert Teunissen è nato a Ruulo, in Olanda, nel 1959. Negli ultimi sedici anni ha lavorato ad un progetto chiamato “Domestic Landscapes“.
Questo progetto ha lo scopo di ricreare la luce e l’atmosfera della mia infanzia, cercando di avvicinarsi il più possibile al posto dove sono nato“. La famiglia di Bert fu costretta a trasferirsi quando aveva otto anni, per via dell’opera di ammodernamento del paese.
Entrando per la prima volta nella nostra nuova casa realizzai che tutto ciò che mi era familiare e in effetti, la mia intera infanzia, sparì senza più tornare indietro“.
La perdita ebbe un forte impatto emotivo sul piccolo Bert “Quando chiudo gli occhi, ricordo ancora ogni stanza, angolo e spazio della mia vecchia casa, la sua atmosfera e il suo odore, ricordando persino il tipico rumore del pavimento e delle scale al mio passaggio“.
Una volta affermato come fotografo, Teunissen si rese conto di poter ricercare la sua atmosfera domestica nelle case di altre persone. “Ho iniziato questo progetto nel 1996 e non ho più smesso di fotografare questi ambienti, qualcuno potrebbe sostenere che io stia ricostruendo il mio passato mediante le fotografie dei posti che si avvicinano al mio nido d’infanzia“.
Nel 2012, dopo aver terminato il progetto con 800 scatti in 26 paesi, diede inizio a una nuova serie: “Domestic Landscapes 2.0“. Iniziando a lavorare con agenzie immobiliari, governi, architetti e istituzioni culturali, realizzando un nuovo archivio di immagini, questa volta non guidato dai suoi sentimenti personali ma solo dalla passione fotografica per la realtà contemporanea.
Nel tempo, queste immagini acquisiranno valore storico per le nuove generazioni, così come le vecchie foto lo sono state per me“.
Grazie al contributo finanziario della Mondriaan Foundation, la Dutch BKVB Fund e la Hazazah Film & Photography, il progetto è stato pubblicato nel 2007, ricevendo due premi nel 2008, il “PDN’s Annual Photography Award” e il “Prix de la Photograpie Paris“.
  
La pubblicazione è stata accompagnata da diverse esibizioni: Huise Marseille a Amsterdam, Photographer’s Gallery a Londra, Aperture Gallery a New York, Museum  Haus Esters a Krefeld e il Contact Photo Festival a Toronto
“Grazie al supporto della European Cultural Foundation“, ho potuto continuare il mio progetto in Europa centrale e in Europa dell’Est e insieme a “Currently Aperture” sto realizzando una nuova pubblicazione che contenga l’intero progetto”
La realtà rappresentata in questi scatti non è solo una ricostruzione di stanze o abitazioni ma è soprattutto una visione che, attraverso i soggetti e le scene, riporta la mente di ogni persona al suo personale e soggettivo modello di ambiente familiare: il profumo del caffè bollente nella moka, il barattolo dei biscotti sul tavolo assieme alle tazze di latte, il rumore delle pagine del quotidiano, il calore del forno acceso, il sole che entra dalla finestra, cose apparentemente piccole e insignificanti che però si identificano in una sola parola: CASA.

Richard Silver e i suoi Panorami verticali delle chiese

Il fotografo americano Richard Silver ha realizzato una serie di panorami verticali che mostrano la parte interna di alcune chiese dall’ingresso all’altare lungo la navata. Ogni panorama è composto da sei a dieci scatti perfettamente intrecciati tra loro che formano una foto spettacolare. La foto simula quello che vede una persona stando in piedi al centro della chiesa. Ogni immagine offre una vista a 180 gradi che cattura la grandezza e l’altezza degli spazi meticolosamente progettati.

Per comporre un panorama, Richard Silver impiega circa un minuto, perché di solito non c’è tempo per scattare una foto prima che qualcuno appaia nel frame. Tuttavia, se il fotografo ha più tempo e gli viene permesso di utilizzare un treppiede, può prendersi anche 5 minuti per sistemare l’inquadratura. “Il vero lavoro viene fatto successivamente al computer – dice il fotografo – utilizzando Adobe Lightroom e Photoshop, unisco 6-10 foto insieme per creare il panorama verticale e impiego circa 20 minuti per completarlo. Direi che il tempo complessivo dall’inizio alla fine è circa mezz’ora per ogni foto”.

Chiesa di S. Francesco d’Assisi

Cattedrale del Cristo Re di Johannesburg

Chiesa di St. Vincent de Paul in California

Cattedrale del Santo Nome di Mumbai

Basilica della Santissima Trinità di Cracovia

Chiesa Iglesia de San Francisco in Messico

Hallgrímskirkja – chiesa di Reykjavík

Chiesa di Bratislava

Chiesa di San Mattia a Budapest

Basilica di Santa Maria in Cracovia

Convento de Santa Teresa in Bolivia

Chiesa di Sant’Andrea di Dusseldorf

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30 delle Fotografie più potenti mai scattate

Continua la nostra rubrica inerente le fotografie più rappresentative degli ultimi 100 anni, i nostri lettori sono stati commossi dalle “40 fotografie del passato che non potete assolutamente perdervi” e dalle “30 Fotografie di grande impatto che rappresentano l’umanità del nostro tempo“.

Visto il livello di gradimento dei precedenti articoli abbiamo deciso di approfondire la nostra ricerca, il risultato è a dir poco straordinario, ma attenzione: alcuni di questi scatti vi farà piangere.

1) Sorelle che posano insieme per la stessa foto tre volte a distanza di diversi anni.

2) Dopo lo tsunami giapponese è stata miracolosamente ritrovata tra le macerie una bambina di 4 mesi.

3) Un civile francese piange lacrime di disperazione quando i nazisti occupano Parigi durante la Seconda Guerra Mondiale.

4) Un prigioniero tedesco (della seconda guerra mondiale) rilasciato da parte dell’Unione Sovietica, si riunisce con sua figlia. Il bambino non vedeva suo padre da quando aveva un anno.

5) Una ragazza in isolamento per lo screening delle radiazione guarda il suo cane attraverso una finestra a Nihonmatsu, Giappone.

6) Una madre consola un figlio a Concord, Alabama, nei pressi della sua casa che è stata completamente distrutta da un tornado nell’Aprile del 2011.

7) Un bambino romeno dona un palloncino a forma di cuore alla polizia durante le proteste contro le misure di austerità a Bucarest.

8) Soldato dell’Esercito di liberazione popolare del Sudan sull’attenti alla vigilia dell’indipendenza del Sudan del Sud dal resto del paese.

9) L’Australiano Scott Jones bacia la sua fidanzata canadese Alex Thomas dopo che è stato buttato a terra da un colpo di scudo antisommossa da un agente di polizia a Vancouver, British Columbia.

10) Earthrise: Una foto scattata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel 1968.

11) Christian Golczynski, otto anni, accetta la bandiera per il padre caduto in battaglia, un Sergente dei Marine chiamato Marc Golczynski, durante una cerimonia commemorativa. Marc Golczynski è stato ucciso durante un giro di pattuglia, era il suo secondo “viaggio” in Iraq (si era offerto volontario), poche settimane prima era dovuto tornare a casa.

12) Harold Whittles sente per la prima volta dopo che un medico pone un auricolare al suo orecchio sinistro.

13) Helen Fisher bacia il carro funebre che trasporta il corpo di suo cugino (20enne) caduto in guerra, Wootton Bassett, in Inghilterra

14) Jacqueline Kennedy indossa il suo abito Chanel rosa, ancora macchiato del sangue di suo marito, mentre Lyndon Johnson fa il giuramento di ufficio a bordo dell’Air Force One.
Secondo Lady Bird Johnson, che era presente:
Anche se i capelli gli cadevano sulla faccia era molto composta… Il vestito della signora Kennedy era macchiato di sangue. Una gamba era quasi interamente ricoperta da esso e il suo guanto destro era incrostato di sangue – il sangue del marito.

15) Prigionieri ebrei al momento della loro liberazione da un campo di concentramento, “treno della morte” nei pressi dell’Elba nel 1945.

16) Le giornaliste Euna Lee e Laura Ling, che erano stati arrestato in Corea del Nord e condannati a 12 anni di lavori forzati, si riuniscono con le loro famiglie in California grazie all’intervento diplomatico degli Stati Uniti.

17) “La Jeune Fille a la Fleur”, una fotografia di Marc Riboud, mostra la giovane pacifista Jane Rose Kasmir piantare un fiore sulle baionette delle guardie del Pentagono durante una protesta contro la guerra del Vietnam il 21 ottobre 1967. La fotografia sarebbe poi diventata il simbolo del movimento flower power.

18) Un monaco prega per un uomo anziano che era morto improvvisamente in attesa di un treno, foto scattata a Shanxi Taiyuan, Cina.

19) Un uomo nordcoreano saluta con la mano un suo parente della Corea del Sud, a seguito di una riunione di pranzo in cui le famiglie divise dalla guerra del 1950-53 si sono potute momentaneamente ricongiungere. L’evento si è svolto al Monte Kumgang il 31 ottobre 2010, 436 sudcoreani sono stati autorizzati a passare tre giorni in Corea del Nord per incontrare i rispettivi parenti.

20) Un sopravvissuto a Pearl Harbor, Houston James di Dallas è sopraffatto dall’emozione mentre abbraccia il sergente Mark Graunke Jr. durante la Commemorazione al Dallas Veterans Day al Municipio di Dallas nel 2005. Il sergente Graunke, che era un membro di una squadra di artificieri ha perso una mano, una gamba e l’occhio mentre disinnescava una bomba in Iraq nel luglio del 2004.

21) Pelé e il capitano inglese Bobby Moore si scambiano le maglie come segno di rispetto reciproco in un Mondiale (quello del 1970) che era stato segnato dal razzismo.

22) Il pensionato capitano della polizia di Philadelphia Ray Lewis viene arrestato per aver partecipato alle proteste di Occupy Wall Street nel 2011.

23) PoW Horace Greasley guarda con aria di sfida Heinrich Himmler durante un’ispezione del campo. Greasley era famoso per esser fuggito dal campo per più di 200 volte ed essere ritornato indietro volontariamente, tutto questo per poter incontrare in segreto una ragazza tedesca locale di cui si era innamorato.

24) Robert Peraza si ferma davanti al nome di suo figlio durante le cerimonie del decimo anniversario all’attacco delle torri gemelle.

25) Sopravvissute all’uragano Katrina.

26) 1968, “Olympics Black Power Salute”: Gli Atleti Afro-Americani Tommie Smith e John Carlos alzarono i pugni in gesto di solidarietà ai giochi Olimpionici del 1968. Per questo gesto furono espulsi dai giochi.

27) Phyllis Siegel e Connie Kopelov entrambi di New York, si abbracciano dopo essere diventati la prima coppia dello stesso sesso a sposarsi presso l’ufficio del Clerk Manhattan City nel 2011.

28) La foto iconica del “Tank Man”, il ribelle sconosciuto che stava davanti a una colonna di carri armati cinesi in un atto di sfida, piazza Tienanmen, 1989.

29) Un altra foto del “Tank Man” (è l’uomo con le buste della spessa che si intravede infondo alla scena) poco conosciuta e presa da un punto di vista differente.

30) Le truppe dell’esercito degli Stati Uniti durante il D-Day (lo sbarco in Normandia) il 6 giugno 1944.

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La fotografia di Fabrizio Ferri

Fabrizio Ferri, nato a Roma nel 1952, inizia la sua carriera come fotogiornalista nel 1970, mostrando la vita politica italiana. Spostando il suo interesse poi verso il mondo della moda, vive per un breve periodo a Londra nel 1974 e, nell’anno successivo vola alla volta di New York, diventando presto uno dei più acclamati fotografi, lavora per le maggiori riviste di moda come Vanity Fair, Vogue, Harper’s Bazaar, Elle, Marie Claire, Interview, GQ, Esquire.
Acclamato a livello internazionale per la sua visione sofisticata ma al tempo stesso pura, ritrae moltissimi personaggi famosi come Isabella Rossellini, Elena Rossellini, Sofia Loren, Pavarotti, Sting, Madonna, Roland Petit, Monica Bellucci, Naomi Campbell, Charlize Theron, Julia Roberts, Beyoncè, Susan Sarandon, Jessica Lange, Willem Dafoe e molti altri.

Autore inoltre, di lavori per grandi marche e corporazioni come Bulgari, Dolce & Gabbana, Gucci, Ferragamo, McDonald’s e L’Oreal.
Le opere fotografiche di Ferri sono state pubblicate in diversi libri: Open Eyed (1989), Acqua (1993), Aria (1996). Nel 2004 presenta a Roma Forma I-II (Nudi di Architettura e Design), un’esibizione e due libri che mostrano, nelle fotografie presentate, tutta la sua razionalità di artista italiano. Nel 2005 pubblica Fontane Romane.
Come regista Ferri gira Acqua (1993), Aria (1996), i premiati Prelude (1997) e Carmen (1998) e Passage (2013).

Per la sua pragmatica creatività e l’ampia visione del mondo, Fabrizio Ferri incarna il prototipo contemporaneo di “Uomo del Rinascimento”.

Nel 1983 fonda a Milano “Industria Superstudio”, aprendone poi una sede gemella a New York nel 1991. Con studi polifunzionali e dipartimenti di ricerca, “Industria” rappresenta la prima struttura dedicata al panorama fotografico a 360° ed è anche il nome del suo marchio di moda, con produzione e distribuzione dal 1998. Inoltre Air Industria è una compagnia aerea attiva in Italia dal 2001.

Nel 1997 fonda a Milano “L’Università dell’immagine“, il primo istituto incentrato su processi di sviluppo creativi e sinestetici.
Compositore raffinato ha ideato e scritto la sceneggiatura e le musiche di “Anima“, curandone lui stesso il set fotografico. Successivamente si occupò della parte musicale di “Passage“, il suo cortometraggio mostrato al “Venice International film festival” nel 2013 e di “The Piano Upstairs“, l’opera teatrale di danza mostrata in anteprima al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto nel 2013.

Come scrittore ha realizzato “Discrete avventure di Vito Zuccheretti, un uomo ordinario” pubblicato nel 1992.
“My Eye” sarà la sua prima opera retrospettiva, in programma all’Ara Pacis di Roma nell’autunno del 2014.

Ferri ha vissuto alcuni anni a Milano, prima di trasferirsi a New York dove attualmente vive e lavora.

40 fotografie del passato che non potete assolutamente perdervi

Come abbiamo già detto nell’articolo 30 Fotografie di grande impatto che rappresentano l’umanità del nostro tempo, “un’immagine vale più di mille parole”. Questa frase è stata coniata nel 1911 dall’editore di quotidiani americano Arthur Brisbane. Si tratta di una semplice nozione che si può applicare a moltissimi aspetti della nostra vita, ma specialmente alla fotografia storica.  In certi casi una semplice immagine può dire molto di più sulla storia passata di quanto non potrebbero fare interi capitoli di libri o magari lo studio di documentazioni dell’epoca.
Quante volte a scuola, sfogliando i nostri libri di storia, ci sono rimaste impresse quelle illustrazioni? Quelle foto che con poche righe di didascalia ci lasciavano ben impressi nella mente gli eventi che avremmo dovuto ripetere durante l’interrogazione? Potete quindi ben capire quale potente valenza narrativa e didattica possano assumere quelle fotografie.
Molte fotografie vengono considerate iconiche solo dopo molti anni da quando sono state scattate, solo e soltanto nel momento in cui prendiamo coscienza dell’importanza storica del momento da esse catturato.
Donna con la carrozzina antigas, Inghilterra, 1938

Il volto della Statua della Libertà, 1885


Elvis nell’esercito, 1958

Animali utilizzati come componente della terapia medica, 1956

Test dei nuovi giubbotti antiproiettile, 1923

Charlie Chaplin a 27 anni, 1916

Il Disastro di Hindenburg, 6 maggio, 1937

Ippopotamo del Circo che traina un carretto, 1924

Annette Kellerman promuove il diritto delle donne di indossare un costume da bagno intero aderente, 1907. Fu arrestata per atti di indecenza.

Annie Edson Taylor, la prima persona a sopravvivere alle cascate del Niagara in un barile, 1901

Vecchietta armena di 106 anni che fa la guardia alla casa, 1990

Gabbie per bambini utilizzate per assicurarsi che i bimbi che vivevano negli appartamenti potessero avere abbastanza luce solare ed aria fresca, ca. 1937

L’originale Ronald McDonald, 1963

Dipendenti di Disneyland in una caffetteria, 1961

Pubblicità della Atabrine, farmaco anti-malaria, a Papua, Nuova Guinea durante la Seconda Guerra Mondiale.

Un Soldato condivide una banana con una capra durante la battaglia di Saipan, ca. 1944.

Una bambina con la sua bambola siede sulle macerie della propria casa bombardata, Londra, 1940.

Costruzione del muro di Berlino, 1961

Milite ignoto nel Vietnam, 1965

Libreria di Londra rovinata da un attacco aereo, 1940.

Walter Yeo, uno dei primi a sottoporsi  chirurgia plastica ed a trapianto di pelle, 1917.

Distributore Automatico della Suntan, 1949.

Misurazione dei costumi da bagno – se troppo corti le donne sarebbero state multate, anni 20.

Martin Luther King con suo figlio rimuove una croce bruciata dal suo giardino, 1960.

Il padrone dell’hotel getta dell’acido in piscina mentre della gente di colore ci nuota dentro, ca. 1964.

Bagnino sulla costa, anni 20.

Gambe artificiali, UK, ca. 1890.

Madre e figlio guardano il fungo atomico dopo un test nucleare, Las Vegas, 1953.

Una madre nasconde il proprio volto per la vergogna dopo aver messo in vendita i suoi figli, Chicago, 1948.

Bambino Austriaco riceve delle scarpe nuove durante la seconda guerra mondiale.


Ufficiali e Cadetti di Hitler festeggiano il Natale, 1941.

Cena di Natale durante la grande depressione: Rape e Cavolo

Il vero Winnie the Pooh e Christopher Robin, ca. 1927.

Gli ultimi prigionieri di Alcatraz mentre vanno via, 1963.

Statue sciolte e danneggiate dopo un incendio al Museo delle Cere di Madam Tussaud a Londra, 1930.

Uno Scimpanzé Astronauta posa per le fotocamere dopo una missione di successo nello spazio, 1961.

Alcolici Illegali riversati in strada durante il proibizionismo, Detroit, 1929.

Studenti di Princeton dopo uno scontro a palle di neve tra matricole e studenti del secondo anno, 1893.

Un leggiadro suicidio – la ventitreenne Evelyn McHale saltò dall’83esimo piano dell’Empire State Building atterrando sopra una limousine delle Nazioni Unite, 1947.

Prima mattinata dopo che in Svezia venne invertito il senso di guida da sinistra a destra, 1967.


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