Ti regalo un autore: venti famosi autori della letteratura trasformati in bambole

Non sapete ancora che cosa acquistare per gli ultimi regali natalizi? I vostri amici sono accaniti lettori? Allora avrannp sicuramente un autore o un’autrice del cuore! Perché non regalare loro questo personaggio, divenuto negli anni oggetto della loro immutata adorazione letteraria e compagno di vita, magari sotto forma di bambola da posizionare sul comodino? Già, perché basta guardarsi in giro su Internet e troverete manufatti di ogni tipo, dimensione, materiale (dal legno alla carta, dalla stoffa ai Lego) e provenienza, che ritraggono gli autori più famosi delle letterature mondiali di tutti i tempi sotto i più diversi aspetti, da quelli seri e pensierosi a quelli più buffi e divertenti. Sono pupazzi realizzati da persone comuni decisamente creative e profondamente innamorate della letteratura, che sono riuscite ad utilizzare a loro vantaggio stilemi e generalizzazioni diffusi fra i lettori meno esperti. Quindi, prima di acquistare un libro di Ernest Hemingway, controllate che non ci sia proprio lì accanto la sua action figure, in stile Ken di Barbie!
Ecco allora la simpatica classifica delle 20 bambole migliori stilata dal sito Flavorwire. 
Ernest Hemingway
Edgar Allan Poe
James Joyce
Emily Dickinson
Charles Dickens
Sylvia Plath
William Shakespeare
Oscar Wilde
Margaret Atwood
Dorothy Parker
Alexsandr Puskin, Lev Tolstoj, Anton Cechov, Fedor Dostoevskij e Ivan Turgenev
 Ayn Rand
Hunter S. Thompson
Mary Wollstonecraft Shelley
Mark Twain
Kurt Vonnegut
Tiny Maya Angelou
Franz Kafka
Virginia Woolf
Per finire non potevano mancare le sorelle Bronte, trasformate nelle supereroine Brontesaurus, cui è stato dedicato addirittura un video di presentazione.

Lucia Piemontesi

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In arrivo detrazioni fiscali per chi compra libri

Ieri, il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato ha annunciato che è in arrivo, per coloro che acquistano libri, la possibilità di detrazioni fiscali pari al 19%, motivando così la sua proposta: “aiutare la lettura e le librerie; quelle che non appartengono a catene stanno particolarmente soffrendo”.
La misura è collegata alla Legge di Stabilità, oggi all’esame del Consiglio dei Ministri.
A seguito degli incontri tenutisi tra i rappresentanti della filiera del libro in Italia e il ministro, il presidente dell’Associazione Librai Italiani Alberto Galla ha così commentato la decisione di Zanonato: “l’annuncio conferma che il ministro ci ha ascoltato. Si tratta di un segnale positivo. Finalmente abbiamo un governo attento alla cultura e alla diffusione della lettura“.
Da questa proposta sono, per ovvi motivi, esclusi tutti i testi in formato digitale, gli e-book in particolare.
Se davvero ci sarà la possibilità per il popolo dei lettori italiani di alleggerire la spesa dedicata ai libri, il mercato editoriale non potrà che trarne giovamento.
L’editoria italia, oberata da costi di gestione e produzione divenuti insostenibili e colpita dal crollo delle vendite è al collasso.
A soffrire maggiormente sono però le realtà più piccole che hanno resistito alla dilagante diffusione dei grandi gruppi multimediali, nazionali e non. 

Lucia Piemontesi

Libro o maglietta? La strana invenzione di Danny Fein

“To me, each poster I design, print, roll, and ship signals that love for literature is stronger than ever.” 
Negli ultimi anni si è spesso discusso riguardo la celebre lotta tra i libri su carta e gli e-book, considerando i pro e i contro di ognuno dei due. Sono in molti a non apprezzare i nuovi formati digitali, ma l’idea più originale per preservare le parole stampate viene dal Massachusetts, dove Danny Fein, avvicinatosi all’arte della litografia insieme al fratello Corey, ha deciso di stampare i grandi classici della letteratura su delle magliette, in modo da poter portare letteralmente sempre con sé le proprie opere preferite. Il testo completo copre ogni centimetro della maglia e, pur essendo di piccole dimensioni, è perfettamente leggibile. Un’altra particolarità di queste t-shirt è il disegno – a colori o in bianco e nero – che, formato anch’esso dalle parole dell’opera, rappresenta un’immagine legata alla trama del libro. Il testo è copiato rigorosamente in modo integrale, con l’eliminazione di alcune piccole parti solo in caso di taglie piuttosto piccole; le magliette sono sia unisex che da donna, di varie misure e colori.
Ventimila leghe sotto i mari
Questo insolito progetto dei libri stampati su stoffa è nato nel 2011 grazie ai finanziamenti (circa 3.000 dollari) fatti in prima persona da Danny Fein e contava inizialmente solo pochi titoli. Da aprile 2012 il programma si è espanso con la creazione di due nuove opere stampabili ogni settimana e, una volta ottenuto un discreto successo, Danny ha poi creato, con l’aiuto Steve Walters della Screwball Press, una linea di poster serigrafati, sempre rappresentanti i capolavori della letteratura mondiale. I poster, sia a colori che in bianco e nero, sono di varie misure, dai più piccoli di 18×24 pollici ai più grandi di 36×54, che vengono usati soprattutto per i testi più lunghi. 
Orgoglio e pregiudizio
Attualmente il progetto delle t-shirt e dei poster serigrafati è ancora attivo sul sito di Danny Fein, soprattutto grazie alla collaborazione di vari artisti, grafici e disegnatori provenienti da tutto il mondo. I poster e le magliette hanno ottenuto un così grande successo che il mercato si è ultimamente espanso anche a delle borse, dove vengono rappresentati con la stessa tecnica i più famosi classici. 
Alice nel Paese delle Meraviglie
Tra i maggiori titoli (ovviamente in lingua inglese) presenti sul sito è possibile trovare opere come Alice nel Paese delle Meraviglie, Ventimila leghe sotto i mari, Frankenstein, L’origine delle specie, Don Chisciotte, Madame Bovary, Il grande Gatsby, Moby Dick, Le fiabe di Andersen, Canto di Natale, Pinocchio, Anna Karenina, Emma, Il giro del mondo in ottanta giorni, Dracula, Delitto e Castigo, Gente di Dublino, Amleto, I miserabili e molti altri ancora. 
Dracula
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La letteratura di Nelson Mandela

Nella folla di cinici appena scoperti che riempie la rete la reazione sarà questa: “ecco un altro articolo su un personaggio famoso appena scomparso”. Sì, un personaggio la cui dignità e nobiltà d’animo deve essere in qualche modo celebrata.
Nelson Mandela è morto ieri. La maggior parte dei suoi 95 anni è stata spesa nel difendere quei diritti riassunti così bene dal suo colore di pelle e dal suo viso così inconfondibilmente simbolico. 95 anni che ha spesso rischiato di non raggiungere a causa della continua violenta oppressione, degli arresti, dei lavori forzati, ma in cui non ha mai smesso di lottare per la libertà della sua gente.
Chi più e chi meno conosce la sua storia grazie alla potenza dell’informazione. Giornali, televisioni, internet, ma anche le discussioni a scuola sui grandi temi come l’Apartheid ci hanno svelato chi era Madiba.
Un racconto per forza di cose sommario che non può restituire per interno la grandezza di questa figura fondamentale per la storia dell’umanità.
Per conoscere meglio una persona bisogna attingere direttamente alla fonte: i libri scritti da Nelson Mandela stesso. Lungo cammino verso la libertà è l’autobiografia iniziata in prigione e pubblicata nel 1994, in cui ripercorre le tappe della sua vita dall’infanzia, alla militanza nell’ANC, l’esperienza, appunto, della prigionia, l’assegnazione del premio Nobel per la pace nel 1993, fino alla sua elezione come primo presidente democratico in Sud Africa.
Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso ci porta nel suo archivio personale composto da lettere, meditazioni, conversazioni private, diari e appunti. Mandela si mostra per quello che è: un uomo comune che combatte per se stesso e per gli altri. Non a caso una delle sue frasi storiche fu: “I stand here before you not as a prophet, but as a humble servant of you, the people”.

Mettendo da parte ogni dato realistico, Nelson Mandela ci trasmette il suo bagaglio di esperienze per mezzo di racconti contenuti in Le mie fiabe africane. Le storie antiche della sua terra in cui, come in ogni fiaba, personaggi tipizzati – umani o animali che siano – danno vita a storie esemplari. Lo sfondo è, ovviamente, l’Africa in tutta la magia che la rappresenta e che Mandela, qui in forma molto più morbida rispetto al solito, non ha fatto che difendere per tutta la sua vita.
Il mare di parole pronunciate in tutta la sua vita si scaglia a ondate potenti durante i numerosi discorsi che hanno plasmato la figura pubblica di Mandela. Parole per il mondo è una raccolta di citazioni che ripercorrono oltre sessant’anni di attività. La riscrittura vera e propria dei suoi discorsi, però, si ha con Un nero nei tribunali bianchi, in cui egli conferma la strada di odio nei confronti della politica segregazionista dell’Apartheid in una autodifesa di fronte ai suoi persecutori.
La violenza e la legge è un’altra autodifesa pronunciata nel processo di Rivonia che lo avrebbe condannato all’ergastolo il 20 aprile 1964.
Sono tantissimi i libri che parlano di questo grande uomo e tanti, specialmente dopo la sua morte, ne verranno. Di sicuro non potranno che arricchirci.

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Il Bibliomotocarro: i libri hanno messo le ruote

“Se i libri sono lontani, come dite voi, che possiamo fare?”. “Li dobbiamo avvicinare” rispondevano con la semplicità, la spontaneità e la naturalezza dei bambini.
“E come?” – chiesi.
E Michele, in quell’occasione il più ispirato, con tempestività sentenziò:
AI LIBRI DOBBIAMO METTERE LE RUOTE“.
Era l’idea. Nacque così IL BIBLIOMOTOCARRO: i libri hanno messo le ruote.
Con questo dialogo di vita quotidiana Antonio La Cava, maestro elementare in pensione, ci narra la nascita del suo progetto volto ad avvicinare i lettori più piccoli e non alla passione e all’amore per i libri. Ma in che cosa consiste questo Bibliomotocarro? Semplicemente, il maestro ha trasformato e riadattato una piccola Ape 50 a biblioteca ambulante assai ben attrezzata e predisposta per rispondere alle richieste di chi vi si accosta. Il progetto, operativo dal 1999-2000, svolse per i primi sette anni un servizio di prestito gratuito dei libri nel pomeriggio-sera del sabato a Ferrandina, comune della Basilicata, con otto fermate nei rioni del centro storico e nei quartieri moderni del paese e la domenica a Salandra, sempre in Basilicata, con due fermate, la prima a Montagnola alle 10 e la seconda in piazza San Rocco alle 11.

Ma perché proprio un motocarro? “Perché il motocarro è un mezzo popolare, umile, semplice: le qualità giuste perché l’idea risultasse vincente. Il Bibliomotocarro, infatti, è a dimensione di bambini, li mette a loro agio, avvicina a loro i libri così tanto da creare, tra libri e bambini, familiarità, dimestichezza, amicizia: una rivoluzione, insomma, nel campo della promozione della lettura, sopratutto pensando a come il libro viene spesso visto e vissuto. In Italia si legge poco, ma in Basilicata si legge ancora meno per tante ragioni che hanno tutte, però, un elemento in comune: la lontananza del libro”.
A questo progetto, se ne affiancò ben presto un altro: I libri al citofono. Nelle scuole vennero installate delle cassette di color celeste simili a quelle della posta nelle quali chiunque poteva imbucare la propria richiesta del libro da leggere, indicando giorno ed ora in cui gradivano riceverlo direttamente a casa. Purtroppo quest’iniziativa, per motivi di natura economica, è stata abbandonata dopo soli due anni. A maggio di quest’anno, dopo dieci anni, il Bibliomotocarro è ripartito alla volta di Torino per partecipare al Salone internazionale del libro e promuovere la candidatura di Matera come capitale europea della cultura nel 2019. Per essere sempre aggiornati sulle iniziative promosse dal Bibliomotocarro, si può visitare il sito http://www.ilbibliomotocarro.com.
Allora davvero in questo caso si può affermare: “… si tu ne vas pas au livre, le livre irà a toi“, che assume un valore ancora maggiore nel clima di quasi totale disaffezione e lontananza delle giovani generazioni dalle magiche pagine dei libri, che aiutano bambini e adulti a scoprire nuovi mondi e, perché no, anche se stessi.

Lucia Piemontesi

Nel 2014 tre opere firmate Stephen King

Il 2014 sarà un anno elettrizzante per gli appassionati delle letture firmate Stephen King. Arriverà nelle librerie il 3 giugno Mr. Mercedes, la prima delle tre opere di cui l’autore ha annunciato la pubblicazione entro l’anno che si sta avvicinando.

Nonostante fosse stata pensato come un racconto, Mr. Mercedes ha raggiunto le 500 pagine, nelle quali si articola una storia che ha poco del soprannaturale al quale ci ha abituati. Il plot è quello di una crime novel e vede un pazzo che, al bordo di una macchina, guida in mezzo ad una folla e sfida il detective in pensione che aveva seguito il suo caso.
Dopo Mr. Mercedes toccherà a Revival, la cui pubblicazione è prevista per l’estate del 2014. Il lavoro del maestro dell’horror, però, non termina qui: per festeggiare i 25 anni di attività della Cemetery Dance, i racconti brevi degli autori che hanno fatto la storia della casa editrice confluiranno in Turn Down The Lights, un libro che ospiterà anche il racconto di Stephen King Summer Thunder
Come conferma che il 2014 sarà un anno all’insegna di uno dei più grandi scrittori di horror, arriverà nelle sale il remake di It, il pagliaccio protagonista della sua opera del 1986.

Il Piccolo Principe: una fiaba poetica che sussurra il senso della vita

Ha recentemente compiuto 70 anni l’intramontabile gioiello letterario di Antoine de Saint-Exupery, “Il Piccolo Principe”, un classico dal linguaggio universale che, con delicato quanto intenso afflato poetico, narra del significato dell’amore e dell’amicizia e del senso della vita. Il mondo appare diverso se visto con gli occhi di un Piccolo Principe che viene da un altro pianeta, fatto di poche cose ma tutte importanti, che arrossisce ancora ad una domanda, che dedica l’intera esistenza alla cura della propria rosa, rendendola unica e speciale. 

Quindi, per un attimo, proviamo a chiudere gli occhi e ad accompagnare il nostro piccolo grande protagonista nel suo viaggio fatto di incontri con strani ed assurdi personaggi, ai limiti dell’imprevisto e dell’imprevedibile, simbolo forse delle più “incomprensibili abitudini umane”, ma da cui “imparare” inevitabilmente qualcosa; prima di arrivare sulla Terra, infatti, il bambino dai capelli dorati vaga per diversi pianeti, conosce ciò che non immaginava neanche potesse esistere e, per questo, rimpiange ancora di più ciò che ha lasciato. Tra altre innumerevoli avventure, trascorre qui un anno prima di poter finalmente tornare a casa: porta con sé nuovi amici, nuovi tesori scoperti e, soprattutto, la consapevolezza che prendersi cura della sua rosa è ciò che l’ha resa così importante e che ha dato senso a tutto il resto. 

Curarsi di qualcosa, consacrare a qualcuno il proprio tempo ed il proprio amore: spesso ci vuole coraggio, il coraggio di crescere e di fare delle scelte lungo il percorso, il coraggio di vivere la vita riuscendo a coglierne tutta la purezza e la bellezza; ed un amico sul proprio cammino può – perché no?!- aiutare a godere della bellezza, a guardarsi dentro, a coltivare la speranza in un mondo migliore. Ecco il segreto del Piccolo Principe: <>.

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