Room 237: il mistero di Kubrick diventa documentario

Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shining (1980) di Stanley Kubrick rappresenta sempre un cult per chi ama il cinema ma anche per i non addetti ai lavori.
Dopo 33 anni dalla sua uscita riesce sempre a suscitare quel senso di inquietudine e disagio che lo rende, a mio parere, fautore indiscusso della poetica horror moderna. Il film però presenta non poche incoerenze che, in tutti questi anni, sono state capaci di generare curiosità e diffidenza, e, nei più appassionati, hanno addirittura alimentato teorie “complottistiche” ed esoteriche.

È, appunto, a ciò che si cela abilmente tra una sequenza e l’altra di Shining, che guarda il documentario Room 237 di Rodney Ashley, uscito nel 2012 e finito direttamente al Quinzaine di Cannes dello stesso anno. 

Si guarda al dettaglio, alle imprecisioni ( piccoli oggetti che da una scena all’altra appaiono o scompaiono, il viso del regista che compare furtivamente tra le nuvole, un’erezione ecc…), investigando ogni singola sequenza “sospetta”; potrebbe trattarsi di semplici mancanze o sviste del regista, ma è certo che il documentario lascia spazio alle più recondite interpretazioni; tra le più accreditate quella che il film parli simbolicamente del genocidio dei nativi americani, di cospirazioni governative o addirittura dell’olocausto; in particolare viene molto assecondata l’interpretazione secondo cui il film racconti, tra le righe, del finto allunaggio dell’Apollo 11, del quale il regista, per motivi da decifrare, era a conoscenza.

Tutte spiegazioni degne di nota, ma non collaudate fino in fondo e che, a tratti, ci ricordano un po’ le manie “complottistiche” (al limite dell’assurdo!) di Adam Kadmon. Quel che è certo è che gli appassionati de “La Luccicanza” (come viene indebitamente tradotto in italiano Shining) saranno incuriositi da questo documentario e si ritroveranno sicuramente nelle parole di Ashley:

 “… Sono incastrato dentro Shining da sempre.
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La voce di Roberto Saviano fa rivivere il capolavoro di Primo Levi

È disponibile in libreria da pochissime settimane Roberto Saviano legge Primo Levi, l’audio-libro distribuito dalla Emons audiolibri. Lo scrittore campano, già noto al grande pubblico per l’indiscusso successo di vendite e di critica di Gomorra nel 2006 e di nuovo in libreria da aprile con Zero zero zero, presta la sua voce e fa rivivere il capolavoro di Primo Levi, Se questo è un uomo, romanzo testimonianza di genere autobiografico e documentario sull’esperienza della sua prigionia e dell’evacuazione dal campo di concentramento di Auschwitz, quando ormai l’Armata Rossa era alle porte. 

È interessante, tra le altre cose, anche la vicenda editoriale di questo testo letterario: la casa editrice Einaudi di Torino lo rifiutò per ben due volte, nel 1947 e nel 1952, quando peraltro operavano personalità di spicco quali Natalia Ginzburg e Cesare Pavese, che si oppose strenuamente alla pubblicazione. Il romanzo venne infatti pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Francesco De Silva, finché l’incredibile successo di pubblico non convinse l’Einaudi ad acquistarne i diritti nel 1958.
Saviano non nasconde il forte legame personale intessutosi negli anni con il testo di Levi: “È uno di quei libri da cui, una volta che ci entri dentro, non ne esci più. Non sei più uguale e non è semplicemente perché ti rende più giusto o migliore, ma perché ti cambia. Cambia il tuo modo di sentire, di vedere, ti costringe ad avere un’altra mente e un’altra sensibilità. È un cataclisma che non ha mai smesso di muovermi e attraversarmi“. Leggere una pagina di Levi è immergersi totalmente nell’universo umano già incontrato nel viaggio ultraterreno di Dante secoli fa, di un’umanità che aveva veramente raggiunto il suo punto infimo ma da cui, ostinatamente, cercava di risalire la china: “Un libro sull’uomo, le sue immonde azioni e le sue eroiche resistenze“. 

Allora, che cosa ci può davvero salvare di fronte alla crudeltà e alla brutalità dell’Olocausto? Esiste qualcosa che possa ancora redimere l’uomo? Resta la poesia, il suo suono, la sua bellezza, la parola e il suo significato. “Levi insegna ad avere fiducia nella parola e quindi ti insegna a difenderla, a starci dentro e sopportare. Come se la parola stessa alla fine di tutto, fosse la ricompensa naturale, la cosa di cui più ritenersi soddisfatti. L’unica ricompensa è la parola“.

In conclusione, riportiamo un passo del testo di Levi, che concentra per carica emozionale, icastica e semantica la grande forza della parola, strumento di cui troppo spesso abusiamo. Levi prigioniero cerca di spiegare ad un compagno straniero la grandezza e la bellezza della poesia di Dante commentando il canto di Ulisse:
<< … Ma misi me per l'alto mare
Di questo sì, di questo son sicuro, sono in grado di spiegare a Pikolo, di distinguere perché “misi me” non è “je me mis”, è molto più forte e più audace, è un vincolo infranto, è scagliare se stessi al di là della barriera, noi conosciamo bene questo impulso. L’alto mare aperto: Pikolo ha viaggiato per mare e sa cosa vuol dire, è quando l’orizzonte si chiude su se stesso, libero diritto e semplice, e non c’è ormai che odore di mare: dolci cose ferocemente lontane>>.

Lucia Piemontesi

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30 Fotografie di grande impatto che rappresentano l’umanità del nostro tempo

Un’immagine, si sa, vale più di mille parole: ma non tutte le immagini hanno lo stesso peso. Al giorno d’oggi, grazie ai social network o a siti come il nostro, siamo abituati a vederci passare davanti innumerevoli fotografie. Molte di queste foto sono belle, tecnicamente impeccabili, curate dal punto di vista compositivo, della luce o elaborate in modo accattivante; alcune sono divertenti ed originali, capaci di strapparci un sorriso anche nei momenti più grigi della nostra giornata, altre presentano paesaggi e soggetti capaci di lasciarci incantati.
Gli scatti che adesso andremo a visionare, invece, non corrispondono ad una di queste categorie: si tratta, piuttosto, di immagini dal forte impatto che, colpendo lo spettatore, comunicano a gran voce il loro messaggio sulla condizione umana e su alcuni dei momenti migliori o peggiori che essa ha vissuto al giorno d’oggi. Immagini che, una volta viste, faticherete a dimenticare.
Mettiamo le mani avanti! Proprio per le motivazioni di cui sopra alcune delle immagini che vedremo sono capaci di turbare l’osservatore, mentre altre sapranno farlo commuovere. È proprio questo l’effetto che desidera chi realizza opere di questo genere. Molte immagini di impatto che siamo abituati a vedere parlano del nostra storia passata, mentre queste, al contrario, parlano del nostro presente; che si tratti di vittorie o sconfitte, di odio o di compassione, di gioie o sofferenze, di stupidità od intelligenza.
Per la natura intrinseca di queste immagini ognuno di noi sarà influenzato maggiormente da una più che un’altra, ma speriamo che ognuna di esse possa farci tornare a rendere conto che nel nostro mondo cose come l’amore, la tolleranza, la compassione e la comprensione non sono mai troppe. 
1) Il bambino denutrito ed il missionario.
Immagine di: Mike Wells
2) Interno di una camera a gas di Auschwitz.
Immagine di: kligon5
3) Cardiochirurgo dopo un intervento (riuscito) di trapianto di cuore durato 23 ore; Il suo assistente sta dormendo nell’angolo.
Immagine di: James Stanfield
4) Padre e Figlio (1949 vs 2009)
Immagine di: Vojage-Vojage
5) Diego Frazão Torquato, bambino Brasiliano di 12 anni, suona il violino al funerale del suo insegnante. Il suo maestro lo ha aiutato ad uscire da un mondo di povertà e violenza attraverso la musica.
Immagine di: salvemasnossascriancas.blogspot.com
6) Un soldato russo suona un piano abbandonato in Cecenia nel 1994.
Immagine di: drugoi.livejournal.com
7) Un ragazzo ha appena scoperto che suo fratello è stato ucciso.
Immagine di: Nhat V. Meyer
8) I cristiani proteggono i musulmani durante la preghiera nel bel mezzo della rivolta del 2011 ad Il Cairo, Egitto.
Immagine di: Nevine Zaki
9) Un pompiere abbevera un koala durante il devastante incendio del sabato nero a Victoria, Australia, nel 2009.
Immagine di: abc.net.au
10) Terri Gurrola reincontra la figlia dopo aver partecipato ad una missione in Iraq per 7 mesi.
Immagine di: Louie Favorite
11) Senzatetto indiano in attesa di ricevere una razione di cibo distribuito all’esterno di una moschea alla festività di Id al-fitr a Nuova Delhi, India
Immagine di: Tsering Topgyal / AP
12) Il cane Zanjeer ha salvato migliaia di vite durante le esplosioni a Mumbai nel marzo del 1993, rilevando oltre 3,329 kg di esplosivo RDX, 600 detonatori, 249 bombe a mano e 6406 proiettili. È stato sepolto con tutti gli onori nel 2000.
Immagine di: STR News / Reuters
13) Uomo che cade dal World Trade Center durante l’11 settembre.
Immagine di: Richard Drew /AP
14) Padre alcolista con il figlio.
Immagine di: imgur.com
15) Coppia abbracciata nelle macerie di una fabbrica crollata.
Immagine di: Taslima Akhter
16) Tramonto su Marte.
Immagine di: nasa.gov
17) Zingaro di 5 anni al capodanno del 2006 nella comunità nomade di St. Jacques, Perpignan, Francia meridionale. È molto comune nella comunità di St. Jacques che i bambini fumino.
Immagine di: Jesco Denzel
18) Hhaing The Yu, 29 anni, stringe il viso nella propria mano mentre cade la pioggia sui resti crollati della sua casa a Yangon (Rangoon), capitale del Myanmar. Nel maggio del 2008 il ciclone Nargis colpì il Myanmar meridionale rendendo senzatetto milioni di persone e mietendo oltre 100.000 vittime.
Immagine di: Brian Sokol
19) Un cane chiamato “Leao” siede per il secondo giorno consecutivo sulla tomba della sua padrona, morta durante la disastrosa frana del 2011 vicino Rio de Janiero
Immagine di: Vanderlei Almeida / Getty Images
20) “Aspettami papà” di Claude P. Dettloff nel New Westminster, Canada, 1 ottobre 1940

Immagine di: Claud Detloff
21) Un carrista veterano russo della seconda guerra mondiale ritrova il suo vecchio carro armato che pilotò per tutta la durata della guerra, in un isolato villaggio della Russia, usato come monumento.
Immagine di: englishrussia.com
22) Potere ai fiori!
Immagine di: Bernie Boston
23) Una donna siede in mezzo alle macerie causate da un potente terremoto da cui conseguì uno tsunami nel marzo del 2011 a Natori, Giappone settentrionale
Immagine di: Asahi Shimbun, Toshiyuki Tsunenari /AP
24) Tombe di una donna cattolica e del marito protestante, Olanda 1888.
Immagine di: retronaut.com
25) Greg Cook abbraccia la sua cagna, Coco, dopo averla ritrovata dentro la sua dimora distrutta nel marzo 2012 dal Tornado che ha colpito l’Alabama.
Immagine di: Gary Cosby Jr. / AP
26) Dimostrazione dell’utilizzo dei profilattici nel mercato pubblico di Jayapura, capitale di Papua, 2009.
Immagine di: Adri Tambunan
27) Soldati russi si preparano per la battaglia di Kursk, luglio 1943 (La foto è una riproduzione del 2006 basata su foto originali dell’archivio storico).

Immagine di: Shirak Karapetyan-Milshtein
28) Durante l’estesa inondazione  del 2011 di Cuttack City, India, un eroico abitante del villaggio salvò numerosi gatti randagi trasportandoli in un cesto tenuto in equilibrio sopra la testa.
Immagine di: Biswaranjan Rout / AP
29) Un Afgano offre il tè ai soldati.
Immagine di: Rafiq Maqbool / AP
30) Dei genitori, ancora oggi come negli anni 70, continuano a cercare la loro figlia scomparsa
Immagine di: reddit.com
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