San Giuda, la ‘Tempesta del Secolo’ piega l’Europa Continentale

Con venti fino a 130 km/h la tempesta di San Giuda, così ribattezzata per la ricorrenza del patrono delle cause perse, sta mettendo in ginocchio Gran Bretagna, Francia e Olanda, facendo registrare già le prime vittime. Nel sud dell’Inghilterra una ragazzina di 17 anni e un uomo di 50 sono stati colpiti a morte da due tronchi d’albero scagliati ad inaudita velocità dalle raffiche; la stessa situazione si è verificata nel centro di Amsterdam dove, con venti superiori ai 120 km/h, una donna è rimasta uccisa a causa di un ramo, portando a 5 il numero complessivo delle vittime.

Bilancio che, tuttavia, è destinato a salire, data la difficoltà a coordinare i soccorsi: solo nel Regno Unito circa 220.000 persone si trovano da ieri senza elettricità e l’aeroporto di Heathrow ha registrato la cancellazione di oltre 130 voli nella giornata di oggi. Emblematica, inoltre, la vicenda occorsa oggi a Downing Street, residenza del premier Cameron, sulla quale si è abbattuta, fortunatamente senza danni, una gru proprio nel momento in cui il primo cittadino “twittawa” per rassicurare la popolazione.

San Giuda sta facendo sentire i suoi effetti fino alle Fiandre e ha causato un morto anche in Germania, e continuerà a terrorizzare l’Europa almeno fino a lunedì. “La peggiore tempesta dal 1987” l’hanno definita le autorità britanniche, in pieno accordo con la comunità metereologica internazionale che ha classificato San Giuda al terzo livello di pericolosità su 4, non escludendo di alzare il livello di allerta nelle prossime ore. Di certo, dopo questa tempesta, i cicloni d’Oltreoceano non sembreranno più una minaccia lontana.
Roberto Saglimbeni
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