Steam OS, disponibile la versione Beta in download

Valve ha reso disponibile per 300 fortunati la versione beta dell’ormai attesissimo sistema operativo Steam OS, dedicato alla sua piattaforma di intrattenimento. A questi sviluppatori sarà recapitata la Steam Machine a partire da questa settimana.
Purtroppo non si hanno ancora notizie sulle caratteristiche tecniche della console per le quali dovremo aspettare il CES 2014 in programma per gennaio. Da indiscrezioni sembra che il prezzo di vendita si aggiri sui 1500 dollari, forse non troppo competitivo rispetto ai diretti concorrenti. Staremo a vedere, ormai manca poco per sapere tutti i dettagli.
Valve ha creato anche un sito dedicato su cui ha pubblicato la guida all’installazione e altre importanti informazioni che potete trovare qui
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Pillole di Tecnologia: i sistemi operativi mobili

I sistemi operativi mobili sono il cuore pulsante dei nostri smartphone e tablet: gestiscono tutta la nostra esperienza, incidendo spesso in maniera sostanziale sul’acquisto dei nostri dispositivi. Mentre nel settore dei Computer abbiamo solo tre scelte: Windows, Mac OSX o Linux, ed abbiamo anche un solo vincitore, Windows, nel settore mobile le cose sono molto diverse.
I maggiori protagonisti di questo mercato sono 4: iOS, Android, Windows Phone, Blackberry Os, ognuno con le proprie caratteristiche che lo differenziano dagli altri, pur essendo molto simili. Con tutti possiamo navigare su internet, collegarci ai nostri social network, utilizzare funzioni di posta elettronica e navigazione GPS, e su tutti possiamo installare app. Ma allora in cosa differiscono?
Ogni sistema operativo si è legato ad un brand, e quindi, quando scegliamo un sistema, ci troveremo quasi inevitabilmente ad acquistare una determinata marca: iOS è installato solo sui prodotti Apple, Windows Phone è sinonimo di Nokia Lumia, e BlackBerry Os lo si capisce direttamente dal nome; l’unico quasi universale è Android che è disponibile per moltissimi produttori ma è riconosciuto da molti con Samsung ed LG.
Le differenze sono sopratutto di carattere estetico, in quanto, come dicevamo, tutti permettono di fare tutto.
Windows Phone
Widows Phone ha una gestione del menù a caselle che richiama, volutamente, in tutto e per tutto la pagina Start di Windows 8 e 8.1, allo scopo di creare un’interfaccia unica tra i dispositivi microsoft, anche se questo può creare molta confusione: i programmi di windows Pc non funzionano sugli smartphone Windows Phone e sui tablet Windows RT, anche se le molte somiglianze porterebbero a credere il contrario.
A sinistra iOs 6 e a destra iOs 7
iOS è il sistema operativo di tutti i prodotti mobili Apple ed ha subito un cambiamento grafico nell’ultimo periodo, passando da un’interfaccia basata sullo scheumorfismo tanto caro a Jobs (la grafica ricorda gli oggetti reali che vengono utilizzati in digitale, come la carta per le note oppure il tavolo verde da casino per il poker, ecc) ad una grafica molto più minimalista e completamente ridisegnata. Molti hanno accusato i designer di Apple di aver copiato la grafica di Windows Phone, ma il giudizio lo lasciamo a voi.
BlackBerry Os 10
C’è stato un periodo nella storia recente dove Rim, l’azienda che produce i dispositivi BlackBerry, era il punto di riferimento dei dispositivi mobili: chi aveva bisogno di mail e instant messaging, aveva un BlackBerry. Oggi, purtroppo per loro, non è più così, anche se in ambienti dove è richiesto un sistema operativo molto sicuro e quasi inviolabile, la scelta è obbligata sulla marca con la Mora. L’intefaccia grafica ricorda molto Android, da cui eredita alcune App.
Come caratteristica differente dai concorrenti principali Microsoft e Apple, in Android notiamo subito che è presente una schermata home equiparabile al desktop dei normali pc e tutte le app sono raccolte in un menù richiamabile tramite un tasto apposito. La diffusione del sistema operativo è merito della bontà del progetto, che è open source e quindi liberalmente utilizzabile da tutti, ed infatti lo troviamo installato su moltissimi terminali, dai più economici ai top di gamma.
Conclusioni:
Android ha il merito di essere un prodotto democratico, che consente a tutti e a tutte le tasche di usufruire di funzioni smart, ma la sua frammentazione in molteplici versioni è anche fonte di moltissimi problemi di compatibilità della app con il terminale, sopratutto se non recentissimo.
Dal punto di vista del parco App Android è il più fornito, ma l’assenza di un controllo di qualità all’altezza dei due store rivali,App Store e Marketplace,  rischia di creare, nel breve periodo, un’esplosione di virus per smartphone come non si vedeva da tempo.
In questa analisi non è stato menzionato Symbian S40, il sistema operativo di Nokia dedicato alla fascia bassa del mercato ed ai terminali della seria Asha, poiché non è possibile paragonarlo ai prodotti di punta, in quanto non integra funzioni avanzate ma solo alcune applicazioni dedicate. Merita comunque una menzione d’onore, perchè, dati alla mano, è il sistema operativo più diffuso al mondo grazie ai mercati emergenti come l’India e la Cina.
Il consiglio è di provarli tutti senza pregiudizi, cercando di paragonare prodotti simili tra di loro ma con sistemi operativi diversi.

YouTube estende il controllo dei contenuti ai videogiochi ed è subito polemica

I video su YouTube sono di diversa natura e fino ad oggi il controllo sulla provenienza dei contenuti si limitava a segnalare violazioni di copyright per film e musica. Da qualche giorno sono cambiate le condizioni di utilizzo del servizio che adesso prevede controlli anche sui contenuti legati ai videogiochi. Questa apparentemente innocua variazione ha colpito migliaia di utenti che si occupano di video recensioni di giochi e walkthrough che si sono visti recapitare una valanga di mail di segnalazione di infrazioni sul copyright. La conseguenza immediata è che  non sarà più possibile monetizzare con questi video grazie alla pubblicità.
Immaginate i disagi che hanno tutti questi utenti che grazie alla popolarità dei loro video hanno creato un business con introiti anche significativi. Questi controlli potrebbero portare addirittura alla chiusura di alcuni tra i più noti siti di videogiochi che reggono la loro attività proprio sulle entrate della pubblicità.
Dall’altro lato le case produttrici di videogiochi, tra cui Blizzard, Capcom, e Ubisoft, dichiarano di non aver mai fatto richiesta a YouTube di bloccare i contenuti incriminati, e suggeriscono ai YouTuber di contestare tutte le notifiche ricevute in modo da velocizzare le operazioni di sblocco dei contenuti. Sul tema si è alzato un gran polverone in rete e non ho difficoltà a credere che a breve ci saranno ulteriori aggiornamenti.

 Chi la spunterà, Youtube o i YouTuber?

Recensione Mediacom Smartpad MP720 GO

Dopo avere recensito il Phablet S 500, sempre di Mediacom (l’articolo qui), oggi è il turno del Tablet di fascia economica MP 720 Go.

Si tratta di un tablet da 7 pollici di fascia ultra economica.
Scheda Tecnica
Processore
RK3168 Dual corel, Cortex A9 (1.2 GHz)
RAM
512MB DDRIII
Sistema operativo
Android 4.2.2 Jelly Bean
Memoria
8 GB Flash
Schermo
7″ LCD capacitive touchscreen Multitouch 1024×600
Memory
microSD card slot (max. 32GB supported)
Immagine
PowerVR SGX540
Uscita audio
3.5 mm headphone – Built-in speaker
Connettività wireless
Wireless
Alimentazione
Power Adapter (DC 5V, 2A)
Batteria
Rechargeable Li-poly battery (2500 mAh)
Wired LAN
Ethernet (RJ45 adapter M-USBETH) required
Host USB
1 Micro USB 2.0 Hi-speed
Fotocamera digitale
Camera – 0.3Mpixel
Dimensioni (LxPxH)
190x118x8 mm
Peso
300 gr.
Da notare subito l’ottimo e collaudato processore A9, con una potenza non estrema ma sufficiente per tutte quelle applicazioni di home office, navigazione e invio mail. Per il discorso gaming o elaborazione immagini, il processore non risulta all’altezza, e la poca Ram installata non aiuta sicuramente l’esecuzione di questi programmi che richiedono risorse hardware più elevate rispetto a quelle di questo Tablet.
La fotocamera è la nota più dolente del prodotto: è installata una misera fotocamera (solo foto, niente video) da appena 0.3 Megapixel, quindi veramente inutile anche perché non consente di fare video chiamate con Skype o con altri programmi.

Ottima invece la parte storage, dove troviamo un’unità interna da 8 Gb con la possibilità di aggiungere, tramite SD Card, fino ad altri 32Gb. Vista la poca qualità fotografica, una memoria così ampia potrebbe essere utilizzata per archiviare documenti oppure utilizzare il tablet come Hub musicale per la casa.
La cosa che ci ha stupito più di tutto è la risoluzione del Display, un ottimo 1024×600, risoluzione sopra la norma per quello che sono i tablet di fascia economica, ed anche se la qualità dell’immagine non è delle migliori, con colori un po’ spenti e poco contrastati, possiamo ritenerci soddisfatti del rapporto qualità/prezzo.

Manca il supporto al Play Store
Come dotazione software è degna di nota l’installazione di una versione molto recente di Android, la 4.2.2 Jelly Bean, ma l’assenza del Google Play Store si fa sentire. In casa Mediacom, per sopperire a questa mancanza, viene fatto trovare installato uno store alternativo chiamato Apk Store, dove possiamo trovare alcune applicazioni di utilità come i quotidiani o dei calendari, ma non all’altezza di quelle dello store ufficiale.
Per superare questo ostacolo, qui sotto potete trovare la guida per installare manualmente il Play Store:
L’installazione in se non presenta rischi concreti per il dispositivo anche se potreste ricevere delle contestazioni in caso di invio al centro assistenza del prodotto; in questo caso prima di mandare lo smart pad in riparazione eseguite un ripristino totale del dispositivo.

Fornita anche la gamma di accessori, dove possiamo scegliere tra ben tre custodie, di cui una con tastiera integrata, pellicola protettiva e supporto per auto.
Conclusione:
Alla luce di questi dati il giudizio non può che essere favorevole, soprattutto se andiamo a considerare la spesa che andremo a sostenere. Ovviamente non è un prodotto dedicato a tutti, ma solo a chi cerca un’agenda digitale con funzioni di posta e di navigazione. L’assenza del modem 3G (non disponibile nemmeno con adattatore Host, come accade per altri modelli) e la poca qualità del Wi-Fi, non sempre reattivo durante la nostra prova, ne limitano l’uso in mobilità, ma tutto è giustificato dal prezzo molto contenuto.
Il Display è sicuramente superiore alla gamma concorrente, sia in termini di resa dei colori che di qualità del touch.

Passi in avanti da parte di Mediacom anche sul versante qualità, dove sembra che abbia trovato la quadratura del cerchio, con un prodotto costruito senza dubbio al risparmio ma con qualche attenzione in più al feeling tattile.
Buoni acquisti.

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L’aggiornamento di Google Sheets porta la modalità offline e migliora le prestazioni

Oggi Google rende disponibile online una nuova versione di Sheet, il foglio di calcolo rivale di Microsoft Excel, con delle interessanti novità.

Fogli di calcolo più grandi e capienti

Il nuovo Sheet supporta milioni di righe e lo scrolling verticale dei dati è ancora più veloce anche con sheet molto complessi.

Nuove funzionalità

Adesso usare le formule è più semplice grazie all’help inline per le formule che suggerisce e corregge. Con la formattazione condizionale, è possibile aggiungere regole per cambiare i colori e gli stili di celle nel foglio di calcolo basati su formule personalizzate.

Con Chrome puoi lavorare offline

Se non hai a disposizione la connessione a internet adesso è possibile lavorare offline. Quando sarai nuovamente connesso i file saranno automaticamente sincronizzati con Google Docs. Ecco le istruzioni per configurare Chrome per la modalità off-line.

Mediaset Infinity: film e serie TV in streaming

Mediaset ha appena lanciato il nuovissimo servizio streaming Infinity, grazie al quale gli utenti possono accedere a più di 5000 titoli tra film e fiction. Per soli 10€ al mese si avrà la possibilità di visionare tutti i titoli, sia in lingua originale che in italiano, anche su più dispositivi e in HD (banda permettendo).
Chi non ha intenzione di pagare l’abbonamento mensile potrà pagare i titoli singolarmente.
Queste erano le promesse iniziali. In realtà, invece, con il solo abbonamento da 10€ non si ha accesso a tutti i 5000 titoli ma solo a parte di essi. Infatti per i titoli migliori si dovrà sborsare una cifra dai 2 ai 5€ l’uno avendo la possibilità di visionarlo per 48 ore.
Mediaset offre 15 giorni di prova gratuita senza alcun obbligo di abbonamento anche se durante la registrazione vi chiederà i dati per i pagamenti che saranno utilizzati solamente per assicurarsi che una sola persona non crei più account. Dovrete però ricordare di disattivare il rinnovo automatico nella sezione “My Infinity”. Ovviamente sarà possibile disdire l’abbonamento in qualsiasi momento e senza incorrere in nessuna penale.
Il nuovo servizio di video streaming al momento è compatibile con PC (Vista e successivi), Mac (Mac OS 10.6 e successivi), dispositivi Android (4.0.3 e successivi), iPad (da iOS 5.1 in poi), Smart TV, Playstation (PS3, PS4), Decoder (Digitale Terrestre e Satellitare) provvisti di connessione a Internet. Mentre il debutto su smartphone è atteso nei prossimi mesi.
Non resta che attendere l’arrivo di SKY River, servizio simile ma di proprietà della rivale SKY, dopo di ché sarà battaglia di tariffe.

Nokia Lumia 1520 Vs HTC One Max, scontro tra "Titani"

Il mercato dei Phablet, i sempre più celebri ibridi, mezzo smartphone, mezzo tablet, sta esplodendo in questi mesi, complici le festività natalizie.
Ma se già esistono case produttrici già avanti in questo campo, Samsung su tutte, alcune stanno entrando in questi mesi sul mercato.
Da un lato abbiamo la Nokia, fresca di acquisizione da parte di Microsoft, che ha appena lanciato il suo Phablet di punta, il Nokia Lumia 1520.
Dall’altro HTC, il primo produttore di dispositivi a credere in Android, che, per entrare in nuovi segmenti di mercato, ha ingrandito e potenziato il suo HTC One, facendolo diventare Max.
Quali di questi due nuovi prodotti riuscirà ad entrare nell’Olimpo del segmento Phablet? Scopriamolo insieme.

Design

Ci troviamo davanti a due prodotti grandi sotto tutti i punti di vista a partire dal design.
Due dispositivi solidi, estremamente curati , con finiture prestigiose e dalle linee intriganti.
Ma se l’HTC sembra il fratello maggiore del modello One, riprendendo in toto il suo design, il Lumia, si presenta con una forma un pò più affusolata ed elegante, modernizzando lo stile eccessivamente squadrato degli Smartphone.
Una scelta che avvantaggia l’estetica ma  tende a penalizzare l’ergonomia, nel quale One Max è nettamente superiore.
Gli spigoli appuntiti e una larghezza superiore rendono il phablet di casa Nokia decisamente ostico da tenere in mano. Al contrario l’HTC si presenta rotondo, anche se un po’ sgraziato, in tutte le sue parti, rendendo la presa particolarmente comoda.

Display

Il Lumia 1520 monta un display LCD 1080p da 6” con una densità di pixel pari a 368 ppi.
Molto simile la dotazione dell’HTC con uno schermo S-LCD 3 da 5,9” 1080p.
Entrambi i dispositivi garantiscono un’altissima risoluzione, ma il modello One Max riesce da offrire una visualizzazione del colore migliore rispetto al concorrente grazie ad una migliore gestione della luminosità.
Interfaccia e funzionalità

I dispositivi che montano Windows Phone 8 hanno, grosso modo, performance molto simili e lineari tra di loro.
Il Lumia 1520, ahimè, non fa eccezione, ma quanto meno è stato dotato nativamente dell’aggiornamento di GDR3.
Si tratta di un pacchetto di miglioramenti all’interfaccia utente e nuove applicazioni che nessun telefono della linea Lumia ha ancora a disposizione.
Un’interfaccia utente più efficiente e fluida che però non è ancora all’altezza della 5.5 Sense UI installata su Android Jelly Bean 4.3 che è il sistema operativo nativo dell’HTC One Max.
La cosa che rende veramente speciale l’interfaccia 5.5 Sense UI è la sua capacità di “mascherare” Android, rendendo le schermate diverse da qualunque cosa abbiate mai visto prima.
Per quanto riguarda la funzionalità, il modello della casa taiwanese, può sfruttare l’ottima gestione del multitasking garantita da Android, oltre che una vasta gamma di applicazioni sviluppate per questa piattaforma.
Windows Phone 8 al contrario, deve fare ancora parecchi passi avanti per quanto riguarda la gestione delle applicazioni e soprattutto ampliare la gamma di queste ultime al momento parecchio limitato.

Processore e Memoria
Entrambi i phablet montano processori Qualcomm della linea Snapdragon.
L’HTC possiede un “vecchio” Qualcomm Snapdragon 600 1,7 Ghz quad-core. Un processore potente, ma di una generazione precedente.
Al contrario il Lumia 1520 monta un Qualcomm Snapdragon 800 2,2 Ghz, anch’esso quad-core. Un top di gamma insomma.
Una differenza di potenza di calcolo che però non è così evidente come sembra. La maggiore efficienza di Android compensa la minor velocità del processore.
Entrambi i dispositivi montano 32 Gb di memoria fisica espandibile.
Internet e Connettività
Essendo modelli recenti, sia il Nokia Lumia 1520 sia L’HTC One Max sono dotati di funzionalità 4G e connessione LTE, in parole povere, il meglio per navigare in internet su un dispositivo mobile.
In questo caso la differenza la fa il browser di default. 
Internet Explorer deve fare ancora molta strada prima di raggiungere il più leggere ed efficiente Chrome.
Fotocamera
In quest’ambito non esiste partita.
Il Nokia è nettamente superiore al suo concorrente.
Ma entriamo nel dettaglio.
Il Lumia 1520 ha in dotazione una fotocamera da ben 20 megapixel Pure View con un sensore più grande rispetto alla media (1/2,5”), flash dual led, apertura F 2.4, lenti rigorosamente Zeiss e modulo di stabilizzazione dell’ottica.
Al contrario lo One Max monta una semplice fotocamere UltraPixel da 4 megapixel diaframma F 2.0 e flash single led.
Entrambi i dispositivi hanno delle fotocamere frontali da 1,2 megapixel nel Lumia e da 2 megapixel nell’HTC.
La Nokia, con il suo nuovo phablet rimane coerente con la filosofia adottata negli ultimi prodotti lanciati, cioè fotocamere con smartphone intorno(vedesi Nokia Lumia 1020).L’HTC resta su un approccio più tradizionale.
Una potenza, quella della fotocamera del Nokia, che purtroppo si scontra con le grosse limitazioni derivate da Windows Phone.
Infatti, se le immagini dell’HTC possono essere arricchite e manipolate con una moltitudine di applicazioni, quelle del Lumia possono essere elaborate solo dal software nativo Nokia Studio.
La potenza della fotocamera Nokia crea anche il paradosso di una scarsa qualità video dovuta, all’eccessiva presenza di disturbi catturati dal sensore più potente.
Al contrario, la più modesta UltraPixel di HTC riesce a creare video di qualità migliore privi di disturbi eccessivi e di discreta fluidità.

Multimedia

Ottime le performance di entrambi i telefoni in questo ambito.
Ampia e variegata la disponibilità di codec audio e video e ottima la qualità dell’audio grazie a sistemi di equalizzazione tra i migliori a disposizione.
L’interfaccia grafica del lettore multimediale di HTC è abbastanza dinamica, colorata e fluida e, oltre alle solite opzioni di visualizzazione offre la ricerca e la visualizzazione testi rendendo l’esperienza multimediale molto karaoke firendly.
Bella anche la veste grafica sul Nokia basata su Xbox Music.

Qualità delle chiamate

Anche su questo punto tra i due telefoni vi è un abisso.
A vincere la competizione è nettamente l’HTC One Max, grazie al volume in uscita di migliore qualità e anche di volume decisamente più alto.
Al contrario, il Lumia 1520, ha un volume in uscita basso, quasi timido, inoltre gli auricolari inclusi non garantiscono una buona protezione dai rumori esterni.
Decisamente bocciato.

Batteria

Naturalmente su un dispositivo grande ci va anche una batteria grande e in questo caso abbiamo due veri e propri colossi.
Entrambi montano celle a polimeri di litio da 3400 mAh il Nokia, 3300 mAh l’HTC. Entrambe garantiscono un funzionamento di un giorno e mezzo con un utilizzo intenso del dispositivo.

Prezzi

Sul mercato italiano entrambi i phablet sono presenti da fine novembre. Leggermente superiore il prezzo del Lumia, 699 € sim free contro i 599 € dell’HTC.

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