Marvel agent of Shield – Recensione Telefilm


Attenzione! il seguente articolo può contenere spoiler e immagini gratuite dell’agente Coulson circondato da cuori.

Già da qualche tempo è chiaro a tutti che la Marvel ha messo in atto un piano di invasione da fare impallidire gli Skrull, di una portata che nemmeno il Dottor Destino si immaginerebbe mai. Più virali di un virus tecnorganico, le pellicole Marvel spopolano ormai sui grandi schermi di tutto il mondo trasformando i supereroi in campioni di incassi che nemmeno il Mojoverso ha mai visto. Perché lasciare fuori il piccolo schermo? E infatti è sbarcata già da qualche tempo la nuova serie tv della casa produttrice americana, Marvel Agent of Shield

Non è certo la prima volta che supereroi e affini sono protagonisti di serial più o meno di successo (ricordate Smallville?), ma questa è sicuramente una serie diversa dalle altre. Rientra nel nuovo orientamento cinematografico Marvel, che, invece di proporre film dedicati ai singoli personaggi staccati gli uni dagli altri, ambienta le proprie produzioni nello stesso continuum spaziotemporale, legando ogni film con riferimenti ai precedenti e inserendoli in un ordine cronologico.

La serie quindi prende il via successivamente alle vicende di Thor e Ironman 3 e all’ultimo si collega direttamente, continuando la lotta contro i supercattivissimi scienziati della Extremis. Protagonisti, come il titolo suggerisce, sono le reclute della nuova unità dell’agenzia governativa segretissima, capitanate da un paterno Coulson (la morte non è mai definitiva nell’universo Marvel, soprattutto quando il tuo personaggio diventa tra i più amati, come ben sanno Capitan America e innumerevoli X-Men. Se ti comporti bene, più che il paradiso è probabile uno spin off) e dalla taciturna Melinda May, addestratissima veterana pronta a cacciare fuori dai guai lo scalcinato gruppo di reclute a suon di arti marziali e battute ciniche da vera badass.

lo Shield ti giudica
Devo essere sincera, dentro di me c’è un 15enne brufoloso che cita a memoria Indiana Jones e il tempio maledetto compreso di colonna sonora (rigorosamente a bocca chiusa), che è cresciuto (poco) a pane e x-men. A questo quindicenne la serie piace tantissimo, ma la donna adulta (paroloni…) che è in me non può non vedere le pecche, che poi sono le stesse di Ironman 3, ma senza i momenti da film di Vanzina.
hacker, perchè io valgo.
I personaggi sono dei luoghi comuni e non se ne allontanano nemmeno un po’. Abbiamo l’orientale che fa arti marziali, i ragazzini nerd, scienziati e geni (geek is chic), l’hacker idealista (anche i clichè si modernizzano, siamo nel 2013!) e l’agente tutto di un pezzo; Le vicende sono abbastanza scontate e gli sviluppi prevedibili; i protagonisti sono dei modelli appena usciti dalla sessione trucco e parrucco; mancano i cattivi seri, come se nelle testate Marvel ne mancassero!

Cosa salvo di questo telefilm? Le scene d’azione, i gadget supertecnologici, gli effetti speciali, le citazioni furbette da cult d’azione che tutti amiamo (la 2 puntata non può non essere ispirata, almeno in parte, a Indiana Jones), i cammei di Nick Fury e l’agente Coulson (lo voglio come papà!).
 Io e il 15enne brufoloso dentro il mio cervello vi salutiamo e alla prossima!


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Telefilm – News della settimana 13/10/13 – 26/10/13

Henry – Fonzie- Winkler torna sul piccolo schermo con una nuova sitcom tutta prodotta in famiglia (la produzione conta sul figlio e sul genero dell’attore) con tema, indovinate un po’, la famiglia. La serie, commissionata dal network ABC, avrà come tema il rapporto tra suocero e genero.

 -La ABC Family annuncia la messa in onda di “Twisted”,” Pretty Little Liars”, “Switched at Birth” e “The Fosters” per metà gennaio 2014. “Pretty Little Liars” verrà messo in onda il 7 gennaio in fascia serale, seguito dal teen drama “Twisted”; mentre per “The Fosters” e “Switched at Birth” bisognerà aspettare il 13, rispettivamente in prima e seconda serata.

 -L’attrice Mira Sorvino diventerà un personaggio ricorrente per la nuova serie di “Falling Skies”, prevista per l’estate 2014. Interpreterà Sara, ex grafico, che si unirà alla resistenza e si legherà al suo leader, John Pope.

– La Media Access Awards ha consegnato allo scrittore George R. R. Martin il “Visionary Award” per il trattamento riservato nei suoi romanzi ai disabili.

– La CBS ha recentemente scelto la nuova commedia The Crazy Ones per una stagione complete. Tra il cast anche la modella Adriana Lima.

– Secondo alcune indiscrezioni le tre sorelle di Streghe stanno per tornare in un reboot della serie. Il progetto sarà scritto da Chris Keyser e Sydney Sidner. Le tre sorelle saranno intrpretate da Alyssa Milano, Holly Marie Combs e Shannen Doherty. Bentornati negli anni ’90!

-La BBCone ha rinnovato Atlantis per una seconda stagione, mentre la Lifetime ha rinnovato Drop Dead Diva.

– L’attrice Adina Porter, che interpreta Lettie Mae Thornton fin dalla prima stagione, entrerà ufficialmente a far parte del cast regolare di True Blood.

Once upon a time stagione 3: Disney meets Lord of the flies

Attenzione, possibili spoiler.

La hook & co. tour vi da il benvenuto sull’Isola che non c’è, dove troverete sirene aggressive, fate fallite, ventenni smarriti dai migliori istituiti correzionali del multiverso ouat, drammi generazionali, conflitti padre/figlio, sentimentalismi (meno), botte e incantesimi (più). Se la scorsa stagione poteva validamente essere prescritta come sostituto del Valium, le prime puntate della nuova sembrano aver invertito la rotta ed essersi allontanate dai lidi della noia. Gli ingredienti base della serie continuano a esserci tutti: la rielaborazione delle fiabe classiche, l’umanizzazione dei personaggi, la magia e i sentimentalismi; quello che sembra essere cambiato e aver dato una bella botta di vita a una sceneggiatura stanca e ripetitiva è il cambio di ambientazione (a metà tra Lost e i Pirati dei caraibi), la riduzione delle diabetiche banalità sentimentali e il cambio di protagonisti.

Se nelle prime due stagioni al centro delle vicende c’erano gli stucchevoli Biancaneve, il suo principe e la loro figlia perduta, nelle prime puntate di questa il riflettore si posta su un immenso Tremotino, estremamente umano, lacerato dai sensi di colpa, meno cinico (forse) e ancora più determinato. Suo degno avversario è il più subdolo e manipolatore Peter Pan mai visto, pronto a sfruttare i punti deboli dei nostri eroi per i propri scopi ancora poco chiari, capo di una tribù di fedelissimi e selvaggi ragazzi. Concludendo, se la serie manterrà queste premesse (no, non ci credo nemmeno io mentre lo scrivo. So che arriverà la deriva buonista e il bene trionferà in un mare di zucchero filato), la terza stagione si preannuncia come la migliore della serie.

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