Italia 1, dacci la nostalgia di Dragon Ball!

È bella la nostalgia, vero? A qualsiasi età è un sentimento che ti dà una particolare e piacevole sensazione, anche un bambino di 10 anni guarda con un occhio sognante quel che faceva qualche anno prima (parlo anche per esperienza personale), quindi quali sono gli elementi fondamentali per provarla? Essenzialmente sono due: prima di tutto deve esserci un soggetto da amare, che ci ha regalato tanti bei ricordi e tante belle emozioni e, in secondo luogo, quel soggetto deve venire a mancare per un po’ di tempo, così da metterti in condizione di ricercare quella magia ormai persa. 

In molti siamo cresciuti con Dragon Ball, ancor prima di Italia 1 lo trasmettevano i vari emittenti locali (ma solo la prima saga), e poi la vera mania dilagò in Italia, un successo strabordante di cui siamo tutti testimoni.

Orde di marmocchi, fanatici dell’anime di Akira Toriyama, riempivano le scuole elementari degli anni ’90, i più piccoli ed ingenui credevano magari che Goku in realtà si chiamasse proprio “Dragonbol”, i più grandicelli e molto meno ingenui scoprivano nuovi lati della propria personalità grazie a Bulma, insomma… Ce n’è per tutti i gusti! Potrei mai non citare la prima volta che, tutti noi, abbiamo assistito alla trasformazione di Goku in Super Saiyan? Certe cose non si dimenticheranno mai, il cuore saltò un battito. 
Poi si diventa grandi, cominci a storcere il naso pensando alle censure della TV italiana e, soprattutto, sovviene nella tua bocca quella frase, che mai avresti pensato di dire in passato: Oddio che palle, ma fanno sempre Dragon Ball?? 
Qualcosa si è rotto e non parlo di elementi sferici; si è rotto qualcosa nel nostro animo, ormai portato all’estremo, ormai siamo abbastanza grandi da conoscere tantissimi altri anime, da avere molti canali dai quali attingere e, nel caso volessimo vedere sempre una cosa, lo faremmo da noi. Semplicemente c’è sempre stata la speranza di vedere, in un canale così importante, nuovi anime, anche per una questione personale, anche solo per ricercare la libertà di pensare che il panorama italiano abbia voglia di innovarsi.

È vero che la questione non è così critica, difatti ormai, dall’avvento del digitale, vi sono sempre più canali che trasmettono anime, però questo dolore atavico rimane, anche se in modo meno pungente, come la proverbiale spada di Damocle sulla nostra coscienza, perché noi vorremmo provare nostalgia! Il discorso però si deve, per forza di cose, porre in termini differenti, semplicemente i dati auditel parlano chiaro, Dragon Ball sarà sempre un elemento imprescindibile del panorama televisivo italiano e, magari, siamo un po’ egoisti nel provare queste cose: pensiamo al piccolo bambino che va in prima elementare, che riesce, anche lui, ad identificarsi in quello strano bambino con la coda di scimmia; pensiamo a quei bambini che crescono ancora tra una kamehameha e una genkidama, mi vien a volte da pensare che forse è meglio così. 

Però… Non sarebbe bello provare questa nostalgia? Emozionarsi di nuovo come i primi tempi, cantare la sigla (non opening, atteniamoci al nostro sapere di una volta) e gioire, in modo sadico, nel vedere Freezer uccidere Crili (nomi appositamente scritti secondo la traduzione italiana), perché sappiamo che l’attimo dopo ci spetta lui… iIl primo Super Sayan (senza le paranoie del tipo “no, è Broly il primo!!” “no no è Bardak!!” Discussioni di un certo livello, insomma). 
Forse alla fine basterebbe solo spegnere la TV per, circa, 10 anni (mese più mese meno) e mostrare ai nostri parenti più piccolini, ciò che segnerà la loro infanzia e anche una nuova fase della nostra vita.
Alex Ziro
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