Il Sud è Niente – Recensione Film

Il Sud è niente, l’opera prima di Fabio Mollo, stupisce e gratifica un Sud dove ancora tutto può accadere. Dopo essere stato presentato in anteprima al Toronto Film festival, il 5 Dicembre è arrivato anche nelle sale italiane il film che vede protagonisti Vinicio Marchioni, Valentina Lodovini, Miriam Karikvist, Alessandra Costanzo e Andrea Bellisario. Il film di Mollo si presenta con una grande impronta autoriale: il regista reggino parte dalla sua terra per mostrare la sua idea di cinema e lo fa con una sorta di realismo magico, una realtà estrema definita dal silenzio, che è l’arma più violenta. L’omertà, nel film viene vista quasi come un credo, una scelta di vita o l’unica via d’uscita; a questa cruda verità si contrappone la via di fuga che ha il volto di Miriam Karlkvist , attrice reggina, che nel film ha il ruolo di Grazia. Una ragazza di 17 anni, incapace di vivere la sua vita a pieno, donna incapace di vivere persino la sua femminilità: indossa, infatti, indumenti maschili (quasi voglia ricordare la figura del fratello scomparso), non ha amicizie e nessuna legame con il padre. Il silenzio è il vero protagonista del film, un silenzio dai toni scuri che però fa rumore, esplode nell’esasperazione di Grazie, vogliosa di ricercare, conoscere, affrontare la realtà e la verità.

La sua ricerca inizia e finisce con il mare, che corrisponde nel film ad un magico grembo materno dalle cui profondità emergono fantasie, paure, ricordi, colpe e le rimanti speranze dei personaggi. Il film non nasce come ispirazione, ma vera e propria necessità: il bisogno di operare una sorta di rottura con la mentalità di rassegnazione e silenzio che ancora caratterizza gran parte del Sud e che ha messo a tacere più di una generazione.

Il ruolo di Cristiano, padre di Grazie nel film, interpretato da Vinicio Marchioni, può essere definito quasi come un non ruolo, un padre che vuole scomparire da tutto, che vorrebbe immergersi nell’acqua quasi per non sentire. Il Film  non è solo una storia che parla di illegalità, ma è un film emozionale che punta sulla vita e i rapporti tra le persone, un film che rappresenta il grido di tutti i giovani che hanno voglia di riscattarsi, provare a mettersi in gioco, abbattendo quel muro di omertà che ha conseguenze sulla vita sociale, privata ed emotiva.

Avevamo parlato di Il Sud è niente anche qui.

Voto 8/10
 Stefania Sammarro
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