L’arte si fa furba, a Roma nasce SmART il nuovo polo per l’arte contemporanea

Il 15 ottobre è stato inaugurato a Roma un nuovo polo per l’arte contemporanea: SmART.
L’associazione (senza scopo di lucro, è bene ricordarlo), propone un modo nuovo ed intelligente per promuovere l’arte e la cultura, dando spazio a tutte le sue molteplici sfumature attraverso iniziative espositive, didattiche e culturali. La sua missione è quella di fare da tramite tra artisti e pubblico di modo da creare un legame forte ed interattivo, perché l’arte, non va osservata, ma va vissuta.
La sfida di SmART è quella di rendere l’arte fruibile e libera ma soprattutto interattiva, nel polo non vi saranno solo mostre ma anche laboratori didattici ed incontri culturali e per rendere l’esperienza artistica più viva e partecipata, mette a disposizione uno spazio di lavoro personale in cui sviluppare la propria ricerca artistica.
Ad aprire le danze è stata la personale di Giacomo Costa dal titolo “Visioni apocrife” ,la mostra comprende una decina di opere di grandi dimensioni rappresentanti paesaggi urbani e naturali dagli equilibri ambientali alterati e distorti, scene apocalittiche e ironici autoritratti, una mostra al confine tra fotografia, architettura e fantascienza.
SmART è un progetto ammirevole e coraggioso, che va sostenuto, perché come disse il saggio ma al contempo folle Vladimir Majakovskij “L’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo.

Consuelo Renzetti

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