Yotaphone: lo smartphone bifronte a doppio schermo LCD – E ink

Yotaphone

Siete dipendenti da smartphone? Un solo schermo non vi basta per gestire tutte le miriadi di applicazioni che avete? Niente paura, dalla Russia, sta arrivando lo Smartphone che fa per voi, lo Smartphone Bifronte.
La Yota Devices, azienda russa produttrice di dispositivi cellulari sta finalmente per lanciare un nuovo modello di Smartphone che mira a racchiudere in un unico apparecchio i vantaggi di due tecnologie di visualizzazione.
Lo Yotaphone, questo il nome ufficioso del modello, avrà, infatti, due schermi. Il primo LCD standard come sui comunissimi smartphone in commercio, il secondo sarà uno schermo con tecnologia e-ink, quella degli e-book reader per intenderci.
Annunciato nel 2010, il telefono a due facce ha richiesto ben tre anni di studio e svariati prototipi prima di arrivare ad una forma definitiva.
Al Consumer Electronic Show di Las Vegas, tenutosi nel gennaio scorso, la Yota Devices aveva presentato un prototipo funzionante annunciando persino un accordo per la produzione e l’inizio della vendita per Natale 2013.

Ma veniamo a qualche succoso dettaglio tecnico.
Come abbiamo detto ci saranno due schermi. Da un lato un LCD da 4,3 pollici con risoluzione 1280×720 non full HD, sul retro uno schermo EPD, sempre da 4,3 pollici, capacitivo e risoluzione 640×360, tecnologicamente inferiore rispetto agli ebook reader di ultima generazione.

I due schermi sono sfruttabili grazie ad un pratico sistema di Mirroring che permette di utilizzare lo schermo e-ink, a basso consumo energetico, per visualizzare i contenuti di base e lo schermo LCD per le notifiche più elaborate. Per switchare da una schermo all’altro basterà capovolgere il telefono.
La CPU sarà una Qualcomm dual-core da 1,7GHz (generazione Krait) con 2GB di RAM e 32GB di memoria fisica.
La fotocamera da 13 megapixel manca di stabilizzatore e ha un flash LED, registra video a 1080p e 30fps. Quella frontale sarà da 1 megapixel. A questo si aggiungono radio FM, connessione Wi-Fi, Bluetooth e tutti i sensori che ogni Smartphone che si rispetti deve avere (Giroscopio, accelerometro etc).
Sebbene abbia un doppio schermo, lo Yotaphone sarà spesso circa 10 mm, qualcosa in più rispetto agli Smartphone attualmente sul mercato, ma sarà molto più leggero, circa 146 grammi.
Oltre questo si sa ben poco. Non si sa se verrà messo in vendita in Italia, né esiste una data di rilascio ufficiale. Si hanno vaghe notizie sul prezzo, circa 500 euro, che collocherebbe questo modello in fascia media, lontano dai colossi Samsung e Apple.
Lo Yotaphone è molto atteso dagli addetti ai lavori. Nonostante si tratti di un modello non particolarmente aggiornato tecnologicamente o completo né di un qualcosa di particolarmente dirompente, vi è la curiosità di vedere come reagirà il pubblico a questo nuovo approccio e se il doppio schermo verrà ritenuto il futuro della telefonia mobile o un semplice esperimento.

In definitiva, lo Yotaphone sicuramente non sarà una Ferrari, al massimo potrà essere una comoda utilitaria con qualche innovativo accessorio.
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Canon DP-V3010, un nuovo monitor 4K: una anteprima del futuro?

La scorsa settimana, Canon USA ha annunciato un nuovo monitor professionale da 30 pollici con risoluzione 4K. Nessuna informazione è trapelata al momento per quanto riguarda il possibile prezzo di lancio, ma si sa che sarà chiamato DP-V3010 e che sarà disponibile a partire dal primo quarto del 2014.
Il rilascio di questo monitor ci suggerisce una riflessione. Ci troviamo, infatti, davanti ad un chiaro messaggio che Canon sta lanciando sia ai suoi competitors che ai professinisti: il 4K è destinato a rimanere e a divenire lo standard. Con la sua incredibile risoluzione di 4096 x 2160 pixel, il display LCD del nuovo DP-V3010 con tecnologia IPS è in grado di riprodurre alla risoluzione nativa i video prodotti dalle ammiraglie di Canon C500 e EOS-1 DC, contribuendo a creare un ecosistema completo ed in grado di supportare i creativi dalla cattura, fino alla color correction, all’editing ed alla fruizione di contenuti in risoluzione 4K che, lo ricordiamo, è pari a quattro volte la risoluzione Full HD.
Ma per chi è pensato il nuovo DP-V3010? Secondo Canon Europa, esso è “Designed for highly-accurate and consistent colour the DP-V3010 is optimised for colour grading in an edit suite or on location, and for other digital imaging tasks including CGI work, Computer Aided Design and 3D animation where detail and precise colour is paramount. At 30-inches, the DP-V3010 is designed for desktop or wall installation in editing rooms and studios. As a compact alternative to a digital cinema projector, it is ideally suited for colour grading, video editing, special effects, and to support the advanced needs of 4K digital cinema production.” [Trad. – Pensato per un colore consistente ed estremamente accurato, il monitor DP-V3010 è ottimizzato per il color grading in studio o in esterna, e per altri compiti quali CGI, CAD ed animazione 3D dove è fondamentale una precisa gestione del colore. Con una dimensione di 30 pollici, il monitor DP-V3010 è pensato per l’installazione a muro o su scrivania. Come alternativa ad un proiettore cinematografico digitale, è adatto al color grading, l’editing video, gli effetti speciali ed il supporto alle necessità dei professionisti della produzione cinematografica in 4K]. 
Si tratta, quindi, di un monitor pensato e realizzato per i professionisti del video. Tuttavia, nonostante la natura fortemente orientata alla produzione video di questo monitor, esso avrà importanti ripercussioni anche per il mondo della fotografia: non solo avremo la possibilità di risolvere a video dettagli che fino ad oggi sono semplicemente inimmaginabili, ma l’introduzione sempre più diffusa di monitor 4K comporterà anche un onere non indifferente in termini di workflow (basti pensare alle aumentate capacità richieste di storage e potenza di elaborazione). E’ interessante notare, come questo stesso trend è stato già mostrato da Nikon con l’introduzione della D800, che ha forzato numerosi fotografi a rivedere le proprie strategie di storage e ad aggiornare i propri computer per gestire file così pesanti. 
E voi, cosa ne pensate? Fateci sapere le vostre opinioni utilizzando il box dei commenti qui sotto, oppure partecipate alla discussione sulla pagina Facebook di Fotografi Italiani
Daniele è fotografo e fondatore dello Studio inFocus di Roma. Se volete scoprire le attività dello Studio inFocus cliccate “Mi piace” sulla pagina Facebook dello Studio inFocus o visitate il sito internet dello Studio inFocus.

Il display IPS Full HD dell’LG Optimus G Pro è superiore all’AMOLED

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C’era un tempo in cui i display AMOLED erano all’ultima moda. La gente sembrava amarli per numerose ragioni, che li ponevano al di sopra di tutti gli altri display LCD : Erano più luminosi, fluidi ed attraenti. Ma come tutti sappiamo bene, la moderna industria degli smartphone si evolve rapidamente. Gli schermi AMOLED, quelli ancora utilizzati per una moltitudine di smartphone tra cui il Samsung Galaxy S4, il Galaxy S III, ed il Galaxy Nexus, per nominarne alcuni, stanno gradualmente perdendo la leadership. Infatti i migliori pannelli IPS LCD sono superiori agli AMOLED sotto molti punti di vista, che è il motivo che li porta ad essere utilizzati sul prodotto di punta uscito questo maggio, l’LG Optimus G Pro che, con il suo sgargiante display da 5.5 pollici IPS Full HD diventa un perfetto esempio di ciò di cui stiamo parlando. Permetteteci di spiegarvi il perchè:

Accuratezza del colore
I pannelli AMOLED posson risultare impressionanti, ma la loro intensità di colore, che è spesso gonfiata, può risultare fuorviante ad occhio nudo. In contrasto, i pannelli IPS LCD sono capaci di riprodurre colori il più possibile vicini alla realtà, producendo così immagini più naturali. In altre parole la tecnologia IPS darà quei colori luminosi e sparati solo e soltanto quando le immagini saranno create per ricreare quell’effetto. Inoltre i colori sui pannelli IPS LCD tendono a restare accurati anche se visti da un punto di vista più angolato. 

Eccellente angolo di visuale
Come già detto gli schermi IPS producono una degradazione del colore minima se non nulla quando visti da un un’angolazione laterale. Volete sapere qual’è il beneficio che apporta questa capacità? Bene, diciamo che state facendo vedere un filmato di una festa di compleanno ai vostri amici riproducendolo su un LG Optimus G Pro, equipaggiato con il suo bel display Full HD IPS: Tutti gli amici che avrete coinvolto potranno vedere chiaramente il video indipendentemente dal punto in cui si trovano. Al contrario, invece, molti schermi AMOLED esibiscono un’elevata variazione del colore man mano che ci si sposta lateralmente. Non sarebbe bello che i nostri amici vedano la crema sulla nostra torta come se fosse azzurrina. Ma non finisce qui.
Migliore luminosità e visibilità in esterno
I migliori schermi IPS di qualità elevata hanno una luminosità maggiore della maggior parte dei display AMOLED, così come maggior visibilità in esterno. Questo permette a questi pannelli di risaltare in contrasto alla luce solare, rendendoli così utilizzabili anche in piena luce diurna. Nel caso degli schermi LCD la luce bianca proviene da una potente lampada situata posteriormente allo schermo, mentre nei pannelli AMOLED ogni pixel deve produrre la propria luce. e restando in tema di pixel passiamo al prossimo aspetto.
Miglior definizione e dettaglio
Gli schermi IPS possiedono una superiore definizione rispetto a molti pannelli AMOLED! Questo risulta particolarmente ovvio non soltanto quando si guarda il display al microscopio ma anche semplicemente ad occhio nudo. Anche a parità di definizione gli schermi IPS LCD forniscono quasi sempre un’immagine più dettagliata rispetto ai display AMOLED a causa del modo in cui i singoli pixel del pannello sono formati. I display IPS utilizzano il tradizionale metodo dei sub-pixel RGB; per ogni pixel ci sono per l’appunto tre sub-pixel che che forniscono una luce colorata di rosso, verde o blu. Molti dei display AMOLED ancora in uso oggi, invece, usano la cosidetta matrice “PenTile” di cui potreste aver già sentito parlare. In parole povere, ogni pixel AMOLED è composto da due soli sub-pixels, questo ci porta ad avere immagini meno dettagliate con dei contorni sfocati che si possono osservare lungo elementi grafici curvi e testi di piccole dimensioni.
   
Adesso, dopo aver letto questo articolo, sapete che i display IPS hanno molti vantaggi rispetto agli schermi AMOLED, e certamente avremo la tecnologia IPS LCD ancora per parecchio tempo. I display IPS possono aver maggiore definizione, luminosità, e posson riprodurre colori più fedeli alla realtà. E’ per questo che li vedrete su moltissimi smartphone Android di fascia alta, comel’LG Optimus G Pro, per fornirvi un perfetto esempio. Se volete il meglio potete dormire tranquilli. Gli schermi IPS sono la scelta giusta.