Un futuro senza Xbox e Bing per Microsoft

Che l’aria in casa Microsoft sia tesa da molti anni ormai è cosa risaputa, soprattutto ora che il suo CEO Balmer è stato messo alla porta la lotta per la sua successione crea sicuramente attrito nell’ambiente. Ma la voce che fa più rumore a Redmond è quella di Stephen Elop, attuale amministratore delegato di Nokia e principale indiziato per la successione a Balmer. Andiamo per gradi.

Microsoft negli ultimi anni non se la sta passando bene: non in termini finanziari, dove continua ad avere risultati record, quanto in termini di popolarità ed innovazione. Il vecchio consiglio di amministrazione non ne ha azzeccate molte negli ultimi anni e dopo Windows Xp (2002) di trionfi non ce ne sono stati moltissimi. Il comparto Game con il mondo Xbox ha stentato a decollare, e anche la nuova console Xbox One che è in uscita tra pochi giorni, ha avuto una gestazione travagliata fatta di rinvii e promesse rimangiate, quella su tutti di avere a disposizione i giochi nel cloud legati al proprio Account Live. 
Il lato Pc è stato un vero disastro: Windows Vista è stato il peggior sistema operativo della storia, seguito a ruota da un Windows 8 ancora troppo acerbo. In mezzo l’eccezionale Windows 7, accantonato troppo in fretta sull’onda della rivoluzione tablet, per far spazio appunto alla versione 8. Proprio il mercato Tablet e Mobile è quello dove Microsoft zoppica tantissimo, a causa di una partenza in colpevole ritardo sugli avversari causato dalla poca lungimiranza del suo direttivo. Windows Phone e le versioni RT del sistema operativo desktop sono ancora mal visti dai consumatori, che preferiscono Android o iOS, e l’acquisto di Nokia di qualche mese fa sicuramente non ha portato la serenità che ci si aspettava creando confusione nella gamma dei prodotti e competizione interna su progetti simili delle due aziende.
Elop in tutta questa storia cosa c’entra? 
Stephen Elop
Secondo indiscrezione del noto giornale Bloomberg, il timoniere di Nokia ha presentato il suo progetto all’assemblea con i dirigenti Microsoft ed è stato molto chiaro sulla sua linea: chiudere o vendere Bing, vendere la piattaforma Xbox, rivoluzionare Office. 
Per chi non lo sapesse Bing è il motore di ricerca che doveva fronteggiare e sconfiggere Google, ed è costato miliardi di dollari in ricerca e in pubblicità, e nonostante fosse di default su tutti i pc venduti con Windows installato, la guerra è stata miseramente persa. Il prodotto è oggettivamente valido, con un’ottima gestione delle mappe in collaborazione con Nokia che è anche proprietario di Navteq, ma l’interfaccia di Google è per molti il sinonimo di Internet.

Presentazione di Bing
La rimodulazione di Office è una delle mosse più sensate di Elop, che vuole rendere la suite di produttività un Plus per chi acquista prodotti Microsoft mentre ora è vista come un esborso inutile e evitabile. L’obiettivo è di portare la piattaforma di produttività anche su altri sistemi operativi, specialmente in ambito Mobile con la versione Office 365, in modo da vincolare gli utilizzatori ad un canone mensile per avere tutta la produttività su tutti i dispositivi, anche di piattaforme diverse.

Xbox One
Sicuramente quello che più ci sconvolge è l’intenzione di vendere la sezione Game. Senza dubbio la divisione non frutta come dovrebbe, e i costi in ricerca e sviluppo sono stati enormi nell’ultimo periodo con gli utili che arriveranno negli anni a venire. Il servizio Live è molto costoso da mantenere, senza contare che le prevendite di Xbox One sono andate sì bene, ma non ai livelli di PS4 e quindi la paura maggiore è quella di ripetere la figuraccia della prima Xbox. 
Sono tutte scelte molto coraggiose e rivoluzionare, necessarie in un ambiente un po’ adagiato sugli allori di un passato glorioso. Un passato lontano, molto molto lontano.

Annunci