Joey Jordison non è più negli Slipknot

Ora è ufficiale, Joey Jordison, storico batterista degli Slipknot, non è più nella band.
Gli Slipknot hanno pubblicato, sul loro sito, questo annuncio:
Ai nostri Maggot e fan nel mondo è con grande dolore ma con profondo rispetto che gli Slipknot e Joey Jordison annunciano ufficialmente di dividere le loro strade artistiche. Noi tutti (la band) auguriamo a Joey tutto il meglio possibile per il futuro. Capiamo che molti di voi vorranno sapere come siamo arrivati a questo punto e faremo del nostro meglio per rispondere a queste domande nel prossimo futuro. E’ l’amore che abbiamo per tutti voi e per la musica che creiamo che ci spinge ad andare avanti nei nostri progetti, che sono in calendario per il prossimo anno. Speriamo che tutti possiate apprezzare e capire questa scelta mentre noi lavoriamo per costruire un nuovo futuro per la band.
Thank you,
The ‘Knot
È quindi, per ora, poco chiaro cosa sia accaduto realmente tra gli Slipknot e Joey Jordison, ma sicuramente la band perde un membro fondamentale della sua formazione.

Tour in Europa dei Metallica

La prossima estate i Metallica saranno in tour in tutta Europa, e negli ultimi giorni sono state rese note le loro prime tappe, che saranno ai primi di giugno. Ancora in Italia non sono stati annunciati loro live, ma con molta probabilità la storica band statunitense avrà delle date anche da noi.
Per i più appassionati c’è la possibilità di seguire on line il loro concerto che si terrà l’8 dicembre nel Circolo Polare Antartico. Nel mentre i Metallica per le loro date europee hanno pensato di dare ai fan la possibilità di votare i brani che vorrebbero ascoltare durante i concerti ai quali assisteranno “Daremo a tutti i possessori dei biglietti la chance di votare i biglietti on line, e vi arriverà una mail con un codice e un link su cui poter esprimere le vostre preferenze”.
La scaletta dei Metallica in tour sarà formata da 18 canzoni per ogni tappa, e la band farà scegliere ai propri fan 17 brani, mentre una sola canzone sarà completamente inedita magari tratta dal nuovo album. “Potete votare tutte le vostre canzoni preferite tra le 140 che abbiamo realizzato in questi venti anni di attività, e per rendere ancora più divertente la competizione, daremo la possibilità a tutti voi di seguire in tempo reale l’andamento del voto attraverso il nostro sito ufficiale”.
Ricordiamo che i Metallica sono un gruppo thrash metal statunitense formatosi a Los Angeles nel 1981. Sono entrati a far parte nei “Big Four” del thrash metal insieme a Megadeth, Slayer ed Anthrax, grazie soprattutto alla velocità dei pezzi, tecnicismi strumentali e aggressività. Raggiunsero l’apice del successo nel 1986 con la pubblicazione di Master of Puppets. Nel 1991 con l’album omonimo arrivò il successo commerciale che portò la band al primo posto nella classifica Billboard 200, con cui grazie a sonorità più semplici ed orecchiabili, non si rivolgeva più al solito pubblico thrash. Con più di 100 milioni di dischi venduti, di cui solo 60 milioni solo negli Stati Uniti, la band è annoverata come una delle formazioni di maggior successo nella storia dell’Heavy Metal e del rock contemporaneo. Ecco le primi tappe del tour europeo: 4 giugno: Amburgo – Sonisphere Festival 6 giugno : Norimberga – Nurnburg Rock Im Park 8 giugno: Nürburgring – Rock Am Ring

"Preso nel Vortice" dei Diaframma – Recensione Disco

Federico Fiumani, leader storico dei Diaframma ed unico superstite della formazione originaria, non si ferma mai. Collabora con artisti emergenti, scrive poesie, realizza edizioni deluxe dello storico “Siberia”a trent’ anni dalla sua uscita ed è perennemente in tour con e senza la sua band. A 53 anni ha la stessa energia di quando, da ventenne, solcava i palchi a Firenze negli anni 80’.

L’ultima fatica dei Diaframma è il disco “Preso nel Vortice”, uscito nell’Ottobre di quest’anno. È il sedicesimo di una lunga serie di album ma non per questo privo di mordente o di inventiva.
È un album estremamente variegato, soprattutto dal punto di vista tematico: si passa dal sound cupo di “Infelicità”, il cui testo ricco di immagini claustrofobiche ricorda i primi Diaframma, all’allegria di “Ottovolante”, dedicata all’amico/rivale Piero Pelù dei Litfiba, nella quale Fiumani ricorda con un pizzico di nostalgia gli “anni d’oro” della New Wave italiana dei quali fu,insieme a Pelù, protagonista.
Sempre presente nella produzione dei Diaframma è il tema dell’amore trattato anche nei suoi aspetti meno idilliaci, in maniera, perciò, estremamente reale. Non fa eccezione questo ultimo album, nel quale è contenuto ad esempio “L’uomo di Sfiducia“, brano nel quale si lamentano le incomprensioni che nascono inesorabilmente all’interno di una relazione.
Molto bello è il brano di chiusura (“Voglia di“), una sorta di inno alla vita che permette di godere a pieno delle abilità cantautorali di Fiumani il quale riesce a trasmettere grande potenza lirica utilizzando immagini e parole semplici soltanto all’apparenza.

Notevoli le collaborazioni: troviamo Enrico Gabrielli (piano, tastiere e sax), Gianluca de Rubertiis (piano e tastiere) e Marcello Michelotti dei Neon e Alex Spalck dei Pankow, due vecchi amici di Fiumani coi quali quest’ultimo ha condiviso un buon numero di esperienze musicali.

Malgrado l’iperprolificità e l’iperattività musicale che sono spesso deleterie per la qualità del prodotto offerto, i Diaframma non smettono mai di rinnovarsi e di sorprendere i fans, i quali in ogni caso non possono che sentirsi “presi nel vortice” creato magistralmente da Federico Fiumani e dalla sua band.

La rivelazione di Jimmy Page: materiale esclusivo dei Led Zeppelin

Il chitarrista dei Led Zeppelin ha dichiarato in un’intervista novità interessanti per tutti gli appassionati della rock band più famosa del mondo. Oltre alla lavorazione delle ristampe, Page che è anche l’archivista ufficiale del gruppo, ha svelato altri dettagli “Ogni album è stato rimasterizzato e avrà anche un disco supplementare. Per esempio, per Led Zeppelin III riascoltando tutti i mixaggi intermedi di lavorazione, fatti molti anni prima, abbiamo trovato delle versioni completamente differenti e bellissime, come Since I’ve been loving you, molto più cruda nell’approccio, ma fantastica”.
Quando riusciremo ad ascoltare questi “gioielli” della musica rock? Non ci sarà molto d’aspettare, dato che lo stesso Jimmy Page ha rivelato che la raccolta uscirà nel 2014, ma ogni disco sarà pubblicato nel proprio box e separatamente, e ci sarà anche del materiale esclusivo. E conclude il chitarrista “ Non posso dire di cosa si tratta…sarà una sorpresa!”.

Nuovo Album degli U2: prevista l’uscita in primavera

Grandi novità per gli U2, che stanno progettando la pubblicazione del loro nuovo album ad aprile, che secondo Billboard annunceranno con uno spot durante il SuperBowl. La rock band irlandese ha lavorato all’album con il produttore Danger Mouse negli Electric Lady Studios di New York.
È dal 2011 che gli U2 lavorano per produrre del nuovo materiale, dopo la fine del lungo tour mondiale iniziato nel 2009, lanciato a seguito del loro album No Line on the Horizon. Il 2012 doveva dare alla luce, secondo le dichiarazioni di Bono, ad un seguito del disco precedente intitolato Song of Ascient. Progetto che è successivamente sfumato in favore delle nuove canzoni che li ha portati a collaborare con Danger Mouse.
A giugno il bassista Adam Clayton ha detto che la band aveva registrato “abbondanti ricchezze” e che i musicisti si sono impegnati molto per produrre un cd il più valido possibile. “Potremmo anche fare tre o quattro cd, ma per avere il miglior disco possibile, bisogna prendere le distanze da un lavoro che risulta troppo facile” ha affermato. Clayton il mese scorso ha descritto le nuove canzoni “come un ritorno ai vecchi U2, ma con la maturità e le sonorità degli ultimi 10 anni”, e che il gruppo ha selezionato 12 tracce che verranno completate a dicembre.
Per quanto riguarda il tour mondiale che dovrebbe susseguirsi dopo l’uscita dell’album, attendiamo i dati ufficiali, ma già da fonti on line sappiamo che con probabilità partirà nel 2014 e che ci sarà un data anche in Italia.

Carcass: Surgical Steel – Recensione disco

Il 13 Settembre 2013, dopo ben 17 anni di attesa, è uscito Surgical Steel, il nuovo album dei Carcass.
Ciò che è chiaro fin dal primo brano, “1985”, è che i Carcass non si sono scordati di loro stessi e della loro carriera ma, anzi, se ne ricordano dal primo all’ultimo secondo. L’intro è, infatti, una citazione all’anno in cui iniziarono a suonare per la prima volta heavy metal (prima della svolta estrema).
Con un ritmo calzante e una rabbia tutt’altro che appiattita, i nuovi Carcass percorrono brano per brano i passi della loro storia: pezzi come “Thrasher’s Abattoir” e “Noncompliance to ASTM F 899-12 Standard” si rifanno alle vene puramente grindcore dei primi lavori (Reek of Putrefaction, Symphonies of Sickness), invece brani come “316L Grade Surgical Steel” e “The Master Butcher’s Apron” vogliono riprodurre il melodic death metal degli anni d’oro e dei capolavori (Heartwork).
Da molti definito come un album solo di fan service e poco sentito, Surgical Steel è in realtà un lavoro dal sapore nostalgico che riesce, mantenendosi su un buonissimo livello, a fondere le varie tradizioni di un gruppo molto eclettico.

Non ci troviamo di fronte a un capolavoro, le pecche del cd sono chiare: troppi riferimenti al passato e troppi pochi al futuro, quasi nessuna canzone definibile come punta di diamante e troppo spesso composizioni dimenticabili. Tuttavia, Surgical Steel merita assolutamente l’ascolto da parte dei fan della band e del genere.

La perla che i Carcass ci lasciano con questo disco è senza dubbi il brano finale: melodic death metal condito da riff dal sapore heavy e tradizionale, “Mount of Execution” in 8:25 minuti si evolve tra malinconia e rabbia con un’esecuzione perfetta e molta ispirazione.
Surgical Steel è senza dubbio una promozione per una delle più importanti e influenti band della scena.

Ricordo agli amanti del gruppo che si esibiranno, assieme agli Amon Amarth, il 24 Novembre 2013 a Trezzo sull’Adda(MI).

I KuTso, energia vitale dalla capitale

Lunedì mattina. C’è chi va al lavoro, chi a scuola, chi all’università. Ti alzi. Bevi il caffè e fa schifo. L’autista non ti aspetta e vedi l’autobus passarti davanti.
Arrivi dai tuoi colleghi/compagni e trovi solo sguardi sgarbati e finti sorrisi. È proprio in momenti come questi che una piccola e divertente esclamazione ti passa per la testa: E CHE KUTSO!
E sì, perché tra squallidi esperimenti porno-gore, intellettualismi forzati e gruppi-buon senso anche la scena italiana ha le sue perle: tra queste una band emergente di Roma, i KuTso.
Ma chi sono i KuTso? Matteo Gabbianelli alla voce, Luca Amendola al basso, Donatello Giorgi alla chitarra e Simone Bravi alla batteria, i KuTso raccontano, attraverso spontaneità, semplicità e goliardia (condite da influenze musicali dalle ampie vedute), la realtà che una persona giovane spesso si trova a vivere nel nostro paese. Sfoghi come “Aiutatemi”, “Questa società” e “Siamo tutti buoni” cercano di attestare, senza esagerati barocchismi (che troppo, troppo spesso bollano la produzione di maggior parte della scena musicale italiana), quel sentimento di disorientamento ingenuo nato dall’ipocrisia crescente di una società che non riesce nemmeno più a guardarsi in faccia senza mentire.
Nel loro primo full-lenght “Decandendo (su un materasso sporco)” i KuTso mostrano, non solo di aver capito e di saper esprimere i sentimenti tipici di una generazione troppo spesso definita agiata dai propri avi, ma anche di farlo toccando una dimensione di rock dai toni alti e allegri, che non si chiude in cliché ma cerca di fondere varie esperienze e culture musicali (un esempio pratico sono le ritmiche funky in “Aiutatemi”) di ragazzi che evidentemente ci sanno fare con gli strumenti in mano.
Vi sentite depressi, spenti, senza prospettive? Pensate che il mondo ha poco più da offrirvi di una bottiglia di vino e una busta in testa? Fatevi una risata. E date una chance ai Kutso.