Kings of Chaos: il ritorno di Slash

Kings of Chaos
Si chiamano Kings of Chaos e sono la nuova superband fondata da Slash, che “raccatta” i componenti un po’ dappertutto. Vere special-guests come il batterista Matt Sorum e il bassista Duff McKagan, anche loro ex Guns, Joe Elliot frontman dei Def Leppard o Glenn Hughes “The voice of Rock” dei Depp Purple. 
Slash cambia nuovamente veste, ma non muta la sostanza. Chitarre elevate a divinità, braccia supertatuate, teschi ovunque, suoni distorti e tanto Guns’n’Roses. 
Il potenziale non è neanche commentabile visti i personaggi, per adesso però non è arrivato nessun inedito, anche se promettono un EP in uscita nei prossimi mesi.

La band si era già vista l’anno scorso al tributo di Jon Lord, ma ancora non c’era Slash. Con la formazione al completo hanno esordito live negli USA solo recentemente. Chissà se li vedremo anche nel vecchio continente? Nel frattempo ci accontentiamo di cercarli su YouTube. 
Francesco Bonistalli
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Deep Purple e Iron Maiden parteciperanno a un tributo a Jon Lord alla Royal Albert Hall di Londra

Il concerto tributo alla vita e alla musica del grande Jon Lord, leggendario tastierista dei Deep Purple, sarà tenuto il 4 Aprile 2014 alla Royal Albert Hall di Londra.
Gli artisti che hanno già confermato la loro partecipazione includono i membri dei Deep Purple: Ian Paice, Roger Glover, Don Airey e Steve Morse.
Anche il frontman degli Iron Maiden, Bruce Disckinson parteciperà al concerto insieme a Rick Wakeman, Joe Brown e Alfie Boe.
Inoltre l’evento verrà presentatato dal grande Bob Harris.
Jon Lord morì il 16 Luglio 2012 all’età di 71 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. Lord, che era conosciuto per i suoi virtuosismi alle tastiere e la sua reinvenzione dell’organo Hammond, coscrisse classici dei Deep Purple come “Smoke on the Water” e “Child in Time”. 
Lord e il batterista Ian Paice furono gli unici membri originali a restare nella band per tutto il primo periodo, dal 1968 al 1976. Egli fu presente anche per la reunion del 1984 e rimase coi Deep Purple fino al 2002, anno in cui si ritirò dalla band, e dopo il quale lavorò principalmente in campo classico.
Lungo il corso della sua carriera, Lord lavorò anche con Artwoods, Flower Pot Men, Paice, Ashton and Lord, Whitesnake, e il suo buon amico e vicino di casa, George Harrison.
In una recente intervista con Peter Makowski, il batterista dei Metallica, Lars Ulrich ha speso due parole su Jon Lord
Non sono sicuro che le persone nel mondo hard rock di oggi capiscano davvero quanto è stato innovativo quest’uomo. Non era semplicemente un altro tastierista messo lì, suo angolino del palco. Nel 66/67, quando Hendrix, Townshend e Ritchie Blackmore stavano portando la chitarra elettrica a un nuovo livello, usando muri di Marshall a rinforzare il suono, Jon Lord era uno dei primi ragazzi nell’hard rock a portare le tastiere verso una simile evoluzione. Prese uno strumento abbastanza ordinario come un organo Hammond, lo collegò ad amplificatori e casse Leslie e introdusse un modo completamente nuovo di far suonare le tastiere.
Ulrich continua:
Ritchie Blackmore ha detto l’altro giorno che Jon ha formato i Deep Purple; lui diede sicuramente la spinta iniziale affinchè tutto accadesse. Se non il leader musical, Jon era il leader spirituale della band. Era un pioniere, e penso che in qualche modo questa è una cosa di cui si parla poco negli ultimi mesi. La gente parla, giustamente, di quanto fosse un gentleman e di quanto fosse un fantastico membro della band, ma lui fece davvero qualcosa che nessun altro fece prima con il sound delle tastiere e penso che questa è probabilmente la più grande cosa per cui dovrebbe essere ricordato

Marco Barone

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