Il sì del Parlamento europeo al progetto ‘Europa Creativa’: un miliardo e mezzo di euro per i prossimi sette anni destinati alla cultura

Buone notizie da Strasburgo, ieri pomeriggio il Parlamento Europeo ha approvato il progetto “Europa Creativa”. Il programma mette a disposizione un miliardo e mezzo di euro per i prossimi sette anni, da suddividere in tre settori: culturale, creativo e audiovisivo. Il parlamento, riunito in seduta plenaria a Strasburgo ha espresso 650 voti a favore, 32 contrari e 10 astensioni.
Tra le misure più importanti del provvedimento c’è quello per il settore “media” tra cui l’audiovisivo, infatti è previsto un sostegno per le sale cinematografiche che programmano una quota significativa di film europei e per tutte le iniziative che valorizzino la diversità culturale, come festival o altri eventi, nonché la mobilità di artisti, professionisti e la circolazione di opere. Nel programma è previsto anche un Fondo di garanzia europea che affiancherà i contributi europei ai progetti e che assisterà i prestiti nazionali alle micro, piccole e medie imprese culturali e creative, che potranno finalmente vedere agevolate le loro possibilità di accesso al credito. 
Europa Creativa sosterrà in sintesi: 
250.000 artisti e operatori culturali e la loro opera, consentendo loro di raggiungere nuovi fruitori al di là dei loro paesi d’origine; 
– Più di 800 film europei, che riceveranno un sostegno alla distribuzione in modo da poter essere visti dal pubblico di tutta Europa e del mondo; 
– Almeno 2.000 cinema europei, a condizione che almeno il 50% dei film che proiettano siano europei; 
– Più di 4.500 libri in lingua originale sostenendo i costi di traduzione, consentendo così agli autori di inserirsi in nuovi mercati e ai lettori di apprezzarli nella loro madrelingua; 
– Migliaia di organizzazioni e operatori attivi nei settori culturali e audiovisivi , permettendo loro di acquisire nuove abilità e di rafforzare la loro capacità di operare su scala internazionale. 
Finalmente un’Europa che si fa promotrice e garante della cultura non solo con le parole, ma anche e soprattutto con i fatti.
Consuelo Renzetti
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