Masterpiece: il reality degli scrittori su Rai Tre

Inizieranno il prossimo 17 novembre le puntate di Masterpiece, il nuovo reality trasmesso dai Rai Tre. Un altro reality che si aggiunge agli innumerevoli format già ripetutamente visti sulle varie reti televisive? Visto il tema, tenderemmo a pensare di no. Già perché i protagonisti del nuovo programma non sono né cuochi, né attori né star del piccolo schermo, bensì scrittori emergenti o intenzionati a farsi conoscere nell’ormai affollatissimo panorama letterario italiano. Finalmente un programma che metta al centro in prima serata su una rete nazionale la letteratura e tutte le sue declinazioni utilizzando un format che, a giudicare dagli ascolti, sembra essere vincente.
A comporre la giuria saranno tre giurati d’eccezione: 

  • Andrea De Carlo, autore di diciassette romanzi, ha esordito nel 1981 per Einaudi con Treno di panna;
  • Giancarlo De Cataldo, Giudice di Corte d’Assise, pubblica nel 2002 per Einaudi Romanzo Criminale, una storia di strada e di violenza, l’epopea di un gruppo di criminali alla conquista della Capitale. Liberamente tratto dalla vicenda di cronaca nera della Banda della Magliana, Michele Placido dirige l’omonimo film e Stefano Sollima produce per Sky una serie tv;
  • Taiye Selasi, ha esordito nel 2011 con il racconto apparso sulla rivista <>, La vita sessuale delle ragazze africane. E’ uscito quest’anno in Italia per Einaudi il suo primo attesissimo romanzo, La bellezza delle cose fragili, traduzione dell’originale inglese Ghana Must Go.
A loro si affiancherà Massimo Coppola, che rivestirà il ruolo di coach. È autore e presentatore di programmi televisivi, quali Avere vent’anni e Brand: New per Mtv e Cocktail d’amore per Rai Due. Nel 2004 fonda la casa editrice Isbn con sede a Milano e nel 2010 presenta al Festival di Venezia il lungometraggio Hai paura del buio
Le lunghe file che si sono formate per la numerosa affluenza ai casting degli aspiranti scrittori non può che farci ben sperare, nella speranza che la televisione possa rilanciare l’interesse verso un settore che purtroppo risente da anni della crisi sia culturale che economica. Non ci resta dunque altro da fare se non seguire il nuovo programma! 
Lucia Piemontesi
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