SubUrbiNoir 2013: il (sotto)suolo e l’immaginario

Prenderanno avvio il 27 novembre e si concluderanno due giorni dopo le tre giornate dedicate al sottogenere convenzionalmente definito noir, nella splendida cornice umanistico-rinascimentale della città di Urbino. Promotore della manifestazione SubUrbiNoir 2013: il (sottosuolo) e l’immaginario è il Dipartimento di Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Ma partiamo dall’inizio: che cos’è il noir? “Se guardate in Wikipedia alla voce noir- sia romanzo sia film- leggerete: “sottogenere del giallo”. Beh, in un’epoca che ha contestato il canone e i generi, parlare di sottogeneri ci sembra del tutto fuori luogo. Primo, la letteratura non è una matrioska, e secondo: chi l’ha detto che il noir sarebbe un sottogenere del giallo? Almeno nell’accezione odierna, il noir è più che altro una questione di atmosfera, di luoghi, di mood“, scrive a nome del Comitato scientifico Alessandra Calanchi nella presentazione del progetto fornita all’indirizzo www.urbinoir.uniurb.it, dal quale è anche possibile scaricare il programma dettagliato degli incontri e degli eventi. 

Al centro delle tre giornate saranno sia gli autori più “classici” e riconducibili al noir, come Kafka e Poe, sia gli scrittori e i registi che maggiormente hanno immaginato e creato gettando uno sguardo particolare al sottosuolo: impossibile a questo proposito non citare Verne e i suoi meravigliosi viaggi fantastici (del cui Viaggio al centro della Terra verrà proiettato il film) ma anche Lovecraft e i recentissimi Marcello Simoni, autore di L’isola dei monaci senza e nome e di Il labirinto ai confini del mondo, e Joseph Farrell, che presenterà il suo ultimo lavoro Non è tempo di nostalgia. Notevole importanza avrà anche chiaramente la branca della scienza che si occupa dello studio del sottosuolo, ovviamente la geologia, in tutte le sue declinazioni, dalle più ortodosse a quelle che sconfinano nella fantasia. Ci sarà la possibilità di discutere e dialogare con gli autori e i registi presenti, instaurando dibattiti che superino i clichés, come si augurano gli organizzatori.

Accanto a questi incontri si svolgerà l’iniziativa Cinenoir che prevede la proiezione di tre film, sempre collegati al tema principale della rassegna noir, nelle serate di giovedì 5, 12 e 19 dicembre, rispettivamente M-il mostro di Dusseldorf di Fritz Lang, Eraserhead di David Lynch ed infine Midnight Movies: from the margin to the mainstream
Sono tanti gli spunti che questo genere, spesso accomunato ingiustamente ad altri maggiori, lascia in coloro che gli si accostano, perché “vuole farvi pensare su quanto accade intorno ogni giorno: sui meccanismi del crimine, sì, ma anche sulle responsabilità e sulle connivenze di ciascuno di noi, sulla rete di omissioni e di atti mancati in cui siamo quotidianamente coinvolti, su quel confine fragilissimo che separa le persone ‘normali’ dagli psicopatici che rischiamo di divenire in un attimo. E lo fa nei modi consueti della letteratura: in poesia o in prosa, attraverso il teatro e il cinema, il fumetto, il racconto, il romanzo. A volte dialogando col ‘giallo’, a volte no”.
Lucia Piemontesi 
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