Le 4 migliori alternative a Photoshop

 

Pixelmator 

Piattaforma: OS X
Prezzo: $30 

Pixelmator è un editor di immagini ricco di funzionalità per OS X. L’applicazione è a pagamento ma è possibile scaricare la versione trial. Pixelmator è straordinariamente potente, ha un’interfaccia personalizzabile progettata per OS X, consente  la gestione degli stili di livello e degli strumenti di filtraggio/editing. Consente, inoltre, di operare con le più comuni funzioni per il foto ritocco.

Adobe Photoshop Lightroom 

Piattaforma: Windows/OS X
Prezzo: $139 (in offerta a $92)

Photoshop Lightroom è il prodotto della suite Adobe dedicato alla gestione e alla post-produzione delle foto. Questo prodotto è un ottimo sostituto di Photoshop per chi non ha esigenza di disegnare, ma solo di correggere e migliorare le proprie foto. Ha la gestione del catalogo fotografico, la gestione personalizzata della stampa, le funzionalità di condivisione sui vari social network dedicati alla fotografia. Il prezzo non è altissimo considerando che stiamo comunque parlando di un prodotto dedicato a professionisti fotografi.

GIMP 

Piattaforma: Win/OS X/Linux
Prezzo: Gratis 

Tra i prodotti gratuiti GIMP è quello che da maggiore copertura per quanto riguarda le funzionalità di disegno e foto ritocco.  Consente di gestire i livelli, ha diversi effetti predefiniti, e con un po’ di pratica si riescono ad ottenere risultati ottimi. Si tratta del prodotto più simile a Photoshop per caratteristiche e funzionalità.

Paint.Net 

Piattaforma: Windows
Prezzo: Gratis

Si tratta di un software che nasce come alternativa a Paint di Windows, ma con il tempo ha aggiunto un gran numero di funzionalità. Paint.Net ha la gestione dei livelli e consente di elaborare immagini con buoni risultati. Il fatto che sia gratuito lo rende decisamente appetibile e la buona flessibilità consente un utilizzo facile ed immediato.

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I Ritratti Genetici di Ulric Colette: quando si dice ‘tale padre, tale figlio’

Figlio: Nathan (7 anni) & Padre: Ulric (29 anni)

Quante volte una qualche vostra zia vi ha detto che siete la copia sputata di vostro padre, ma, guardando una qualche vecchia foto, non avete colto i tratti che vi assimilavano a lui? Tratti che, magari, si evidenzieranno con i segni del tempo che solcheranno il vostro viso con il passare degli anni? 

Ulric Collette, Fotografo e Grafico residente a Quebec City, centro urbano dell’omonima provincia canadese, ha pensato quella che potrebbe essere la più sorprendente idea per le fotografie della famiglia mai realizzata prima! Qualcosa capace di mettere in mostra il modo in cui il DNA rende evidenti ai nostri occhi i legami di sangue.
Durante un progetto del tipo “un’immagine al giorno” Ulric ha provato ad invecchiare il proprio figlio utilizzando Photoshop, arrivando, in via del tutto accidentale, al suo primo ritratto genetico (la prima immagine della sequenza). I ritratti genetici, se non risultasse abbastanza evidente alla prima occhiata, sono stati realizzati unendo i ritratti dei due parenti coinvolti, portando a risultati spesso sorprendenti; infatti, abbastanza stranamente, i ritratti ottenuti dalla combinazione di questi volti hanno un aspetto relativamente normale, o, in certi casi, non troppo anormale. 
È stato lo stesso Ulric ad attribuire il nome di “Ritratti Genetici” a questa sua serie di lavori fotografico-informatici e pare avere ancora altre idee legate al potenziale della tematica genetica in fotografia. 
In ogni caso, dopo aver lanciato queste sue creazioni, ci aspettiamo di vedere nuovi pionieri di questa tecnica fotografica; magari anche voi appassionati potreste provarci e scoprire chi trai vostri fratelli e sorelle assomiglia di più a vostra madre e vostro padre, e, se proprio non somigliate abbastanza ai vostri parenti stretti, potrete sempre provare a combinare insieme i volti di vostri amici e conoscenti.

Adesso però godetevi le foto che Ulric Colette ha realizzato per questa serie.

Sorelle: Gabrielle (28 anni) & Lèa (25 anni)
Gemelli: Alex & Sandrine (20 anni)
Figlia: Ismaëlle (10 anni) & Padre: Ulric (29 anni)
Figlia: Ariane (13 anni) & Padre: Andrè (55 anni)
Figlia: Marie-Piere (18 anni) & Madre: N’sira (49 anni)
Sorelle: Isabelle (32 anni) & Amèlie (33 anni)
Madre: Johanne (54 anni) & Figlia: Roxane (22 anni)
Madre: Julie (61 anni) & Figlia: Isabelle (32 anni)
Figlio: Nathan (9 anni) & Padre: Ulric (32 anni)
Sorelle: Roxane (22 anni) & Jill (25 anni)
Figlia: Amèlie (33 anni) & Padre: Daniel (60 anni)
Padre: Daniel (60 anni) & Figlia: Isabelle (32 anni)
Sorelle: Catherine (23 anni) & Vèronique (29 anni)
Figlia: Veronique (29 anni) & Madre: Francine (56 anni)
Madre: Francine (56 anni) & Figlia: Catherine (23 anni)
Fratelli: Christophe (30 anni) & Ulric (29 anni)
Padre: Denis (60 anni) & Figlio: Mathieu (25 anni)
Sorella: Karine (29 anni) & Fratello: Dany (25 anni)
Cugini: Justine (29 anni) & Ulric (29 anni)
Fratelli: Mathieu (25 anni) & Ulric (29 anni)
Gemelle: Laurence & Christine (20 anni)
Padre: Laval (56 anni) & Vincent (29 anni)
Madre: Julie (61 anni) & Figlia: Amèlie (33 anni)
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John Wilhelm: il fotografo che manipola le fotografie e lo ammette tranquillamente

Il fotografo John Wilhelm sta creando composizioni brillanti con le foto da lui stesso scattate: i soggetti principali sono gli animali. Il lavoro di Wilhelm è una combinazione di capacità fotografiche e abilità di elaborazione delle immagini mista a un’incredibile fantasia.
Sono rimasto molto sorpreso dell’interesse che ha suscitato il mio lavoro. Le persone che vanno in giro per il mondo possono fotografare gli animali nelle loro condizioni naturali, mentre un maniaco del Photoshop come me può solo andare allo zoo. Faccio quello che faccio perché mi piace. Io non voglio infastidire i fotografi di “National Geographic”. Penso che la cosa più importante sia l’onestà, non voglio ingannare nessuno. Confesso apertamente che il mio lavoro consiste nel manipolare molte foto. Questo è il mio modo di vivere, un modo per liberare la mia creatività“- ha dichiarato il fotografo.

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Nuovo Trend Fotografico, gli attacchi durante i ricevimenti matrimoniali

Ricordate l’ingegnosa e virale idea per la fotografia matrimoniale di Quinn Miller, dove tutti i partecipanti al matrimonio fuggivano da un terrificante Tyrannosaurus Rex? Realizzando questo folle progetto al matrimonio di Katie Young e James Lowder, Quinn ha mostrato al mondo intero che le foto matrimoniali non devono essere necessariamente tutte carine e sdolcinate ma possono mostrare carattere e originalità!
Attacco del T-Rex – Foto di Quinn Miller
Quinn ha lanciato una nuova tendenza, e adesso tutti i neosposini in giro per il mondo hanno iniziato a richiedere delle foto matrimoniali in cui un qualche tipo di disastro sta avvenendo alle loro spalle. Fino ad ora i party di matrimonio sono stati rovinati da temibili nemici come gli AT-AT Walker dell’Impero, l’omino dei Marshmallow di Ghostbusters, zombie, alieni e transformers. Temiamo che sia solo l’inizio e che le cose non possano far altro che peggiorare. Chi sarà il prossimo?

Matrimonio Zombie – Foto di Josiahx
D’altro canto sembra che la prossima generazione di bambini avrà modo di divertirsi a guardare le foto del matrimonio dei genitori e magari competeranno tra loro per decidere quali, tra i loro genitori, abbiano avuto lo sposalizio più figo e chi abbia subito l’attacco più terrorizzante il giorno del proprio matrimonio. Guardate con i vostri occhi! Chi lo sa che magari non vi aiuti a trovare delle buone idee per le foto del vostro matrimonio!

Attacco degli AT-AT Walker dell’Impero – Foto di Little Blue Lemon
Attacco degli AT-AT e della Snowspeeder – Foto di Steven Kowalski
Invasione Aliena – Foto di Owl’s Eye Studios
Attacco dei Transformers – Foto di Jens Nink
Attacco del’omino di Marshmallow – Knight Image Photography

La potenza di Photoshop e la sua importanza nella fotografia di moda e pubblicitaria

Premetto che questo non è un articolo critico su Photoshop, ormai si è già detto tutto su questo argomento. Anzi, il video in basso vuole far riflettere sull’importanza di questo software di fotoritocco in generi quali la fotografia di moda e pubblicitaria, dove le modelle devono essere perfette, più simili a un manichino che a un essere umano.
Dipende tutto da quello che si vuole fare e ottenere, io per esempio mi sto cimentando da qualche tempo nella fotografia di Microstock, vi assicuro che senza Photoshop non farete molta strada, ovviamente il discorso cambia se praticate fotografia di reportage o altri generi in cui è importante non alterare la realtà oltre un certo limite. Ma come ho detto prima non voglio iniziare un discorso filosofico su cosa sia la vera fotografia o su quali debbano essere i limiti del fotoritocco.

Buona visione e buona luce.