10 canzoni per Nelson Mandela

Il 5 Dicembre 2013, Nelson Mandela, uno dei più grandi leader politici della nostra epoca, è venuto a mancare all’età di 95 anni.
Nel corso degli anni, molte sono state le canzoni a lui dedicate da parte di artisti famosi.
Ho deciso, per salutarlo un’ultima volta, di elencarne 10 tra le più note in questo articolo:

1. Free Nelson Mandela, The Specials

2. Long walk to Freedom, Bono, Joe Strummer and Dave Stewart

3. Give Me Hope JoannaEddy Grant
 

4. Ordinary Love, U2

5. Freedom now, Tracy Chapman

6. Mandela, Santana

7. Black President, Brenda Fassie

8. Asimbonanga, Johnny Clegg

9. Africa Unite, Mandel’Afreeque

10. Mandela Day, Simple Minds

Nuovo Album degli U2: prevista l’uscita in primavera

Grandi novità per gli U2, che stanno progettando la pubblicazione del loro nuovo album ad aprile, che secondo Billboard annunceranno con uno spot durante il SuperBowl. La rock band irlandese ha lavorato all’album con il produttore Danger Mouse negli Electric Lady Studios di New York.
È dal 2011 che gli U2 lavorano per produrre del nuovo materiale, dopo la fine del lungo tour mondiale iniziato nel 2009, lanciato a seguito del loro album No Line on the Horizon. Il 2012 doveva dare alla luce, secondo le dichiarazioni di Bono, ad un seguito del disco precedente intitolato Song of Ascient. Progetto che è successivamente sfumato in favore delle nuove canzoni che li ha portati a collaborare con Danger Mouse.
A giugno il bassista Adam Clayton ha detto che la band aveva registrato “abbondanti ricchezze” e che i musicisti si sono impegnati molto per produrre un cd il più valido possibile. “Potremmo anche fare tre o quattro cd, ma per avere il miglior disco possibile, bisogna prendere le distanze da un lavoro che risulta troppo facile” ha affermato. Clayton il mese scorso ha descritto le nuove canzoni “come un ritorno ai vecchi U2, ma con la maturità e le sonorità degli ultimi 10 anni”, e che il gruppo ha selezionato 12 tracce che verranno completate a dicembre.
Per quanto riguarda il tour mondiale che dovrebbe susseguirsi dopo l’uscita dell’album, attendiamo i dati ufficiali, ma già da fonti on line sappiamo che con probabilità partirà nel 2014 e che ci sarà un data anche in Italia.

Record Store Day: quando Bono ci mette lo zampino

Gli U2 sono usciti allo scoperto schierandosi a sostegno del Record Store Day, e come era facile aspettarsi non sono passati inosservati. L’evento che ha luogo in corrispondenza del Black Friday, è il giorno in cui, per gli americani, ha ufficialmente inizio lo shopping natalizio, e proprio in occasione di questa ricorrenza, migliaia di collezionisti di dischi in preda a raptus estatici si riverseranno come avvoltoi sui loro agognati trofei in policarbonato, nei negozi e negli web stores in cerca della loro occasione imperdibile.
Il RSD dopo il folgorante e inaspettato successo del 2012 quest’anno si terrà il 29 novembre, il giorno successivo al Giorno del Ringraziamento, che per tradizione cade il quarto giovedì di novembre; fin dall’alba del venerdì nero sarà possibile fare acquisti in ogni negozio di dischi aderente (anche on-line) a prezzi stracciati. La risposta non si è fatta attendere, e da quando si è sparsa la notizia di alcune illustri partecipazioni, le adesioni sono esplose in ogni dove. 
Non sono previste uscite di artisti italiani (forse dobbiamo inventarci un nostro Thanksgiving Day?), ma sul sito ufficiale è disponibile on-line il catalogo che contiene delle vere perle: edizioni rare e tirature limitate sono la promessa di artisti del calibro di Red Hot Chili Peppers, Queens of the Stone Age, Metallica, oltre a pubblicazioni speciali e inedite di “gente” tipo Jimi Hendrix, The Doors o Bob Dylan.  
A proposito di grandi uscite, gli U2 pubblicheranno proprio il 29 novembre un vinile contenente due pezzi: Breath e Ordinary love. Una bella notizia per i fan e anche per la band di Bono, la cui voglia sembra fortunatamente senza fine. Proprio Ordinary love l’avevamo già conosciuta grazie a un frammento presente nel trailer del film sulla vita di Nelson Mandela, che vi riproponiamo:
 

E’ difficile dire se quest’iniziativa possa riportare in auge il “prodotto musicale” non digitale, di certo però negli ultimi tempi si è ridestata l’attenzione su un supporto che sembrava destinato solo ad essere catalogato sugli scaffali dei collezionisti: il vinile. Si tratta ovviamente di casi non molto diffusi, soprattutto tra i giovanissimi, ma nonostante stiamo vivendo un’epoca in cui l’MP3 spopola sono ancora molti quelli che ancora amano la musica “da toccare”, e il Record Store Day riesce (almeno per un giorno…) a coniugare l’aspetto economico con il culto del giradischi.

Di Francesco Bonistalli