Quando l’indie rock si ispira al rap: il nuovo disco degli Arctic Monkey, AM

Distorti come il punk, diretti come il pop, ironici come l’hipster. Non c’è dubbio, gli Arctic Monkey sono una delle band più importanti nel panorama indie degli ultimi 10 anni, scena che la band di Sheffield ha contribuito a modellare e ridisegnare, ridefinendone l’estetica ed arricchendola di una coraggiosa, pazza sperimentazione.
Ed è proprio il coraggio la qualità che certo non manca alla band di Alex Turner, visto che nel prossimo album AM, in uscita il 9 settembre, la band inglese tenta una fusione tra il rock anni 70, l’hip hop moderno e l’ R&B.

Nel “Rancho de la luna”, lo studio di registrazione di Josh Homme, in Caifornia, Alex e i suoi si sono rinchiusi per mesi, ascoltando ossessivamente, parole del leader del gruppo indie, i dischi di Outkast e Notorious Big. “Quel sound ha finito per impossessarsi del tutto spontaneamente dei nuovi pezzi”. Insomma, nel calderone delle influenze sonore e stilistiche degli Arctic sembra aver trovato spazio anche l’Hip Hop, in una continua commistione tra vecchio e nuovo che sicuramente farà discutere.

“La verità”, conclude Turner, “è che la musica è un po’ come una reazione chimica. Devi dosare gli elementi e vedere se andrà a finire con un’esplosione”. Intanto la critica storce il naso di fronte al singolo di apertura RU Mine che non convince appieno. Insomma, aspettando di vedere questa esplosione, ci accontentiamo del fumo!

Francesco Bitto

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