Roger Waters ringrazia un veterano: ha ritrovato la tomba del padre

Anche per i più grandi protagonisti dello show business arriva un momento in cui fare i conti con se stessi e coi propri fantasmi, e Roger Waters non ha fatto eccezione. Il bassista e polistrumentista dei Pink Floyd, infatti, è riuscito finalmente a realizzare l’obbiettivo che l’aveva tormentato per larga parte della sua vita e della sua carriera: ritrovare la tomba di suo padre, morto durante la battaglia di Anzio, su suolo italiano, nel gennaio 1944.   
La scoperta del luogo di sepoltura del tenente Eric Waters, padre di Roger, che all’epoca del decesso del genitore aveva solo 5 mesi, è stata possibile grazie al paziente lavoro di Harry Schindler, ex membro dell’Intelligence britannica che da più di 30 anni si occupa di individuare le tombe dei caduti della Seconda Guerra Mondiale e che è riuscito a risalire alla preziosa scoperta con un lavoro incrociato sulle mappe. Schindler, cui Waters ha dedicato una poesia, ha così dichiarato:”Sono commosso, ha scritto parole stupende e credo sia davvero contento. Faccio questo lavoro con piacere, ritengo serva a far sì che nessuno dimentichi gli orrori accaduti sui quei campi di battaglia”.
Lo scorso 28 luglio, come i fan ricorderanno, Waters, in concerto a Roma, aveva colto l’occasione per recarsi al cimitero di Cassino, nella speranza che il padre fosse lì sepolto:”Questo viaggio rappresenta il mio passato e il mio futuro”, aveva detto ai giornalisti. Ora, dopo la scoperta, sembra che il musicista abbia programmato un nuovo viaggio in Italia, questa volta a colpo sicuro, per il prossimo 18 febbraio.
Qui di seguito la canzone When the Tigers broke free, dal celeberrimo The Wall, dedicata da Waters alla memoria del padre:
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