Pillole di Tecnologia: i sistemi operativi mobili

I sistemi operativi mobili sono il cuore pulsante dei nostri smartphone e tablet: gestiscono tutta la nostra esperienza, incidendo spesso in maniera sostanziale sul’acquisto dei nostri dispositivi. Mentre nel settore dei Computer abbiamo solo tre scelte: Windows, Mac OSX o Linux, ed abbiamo anche un solo vincitore, Windows, nel settore mobile le cose sono molto diverse.
I maggiori protagonisti di questo mercato sono 4: iOS, Android, Windows Phone, Blackberry Os, ognuno con le proprie caratteristiche che lo differenziano dagli altri, pur essendo molto simili. Con tutti possiamo navigare su internet, collegarci ai nostri social network, utilizzare funzioni di posta elettronica e navigazione GPS, e su tutti possiamo installare app. Ma allora in cosa differiscono?
Ogni sistema operativo si è legato ad un brand, e quindi, quando scegliamo un sistema, ci troveremo quasi inevitabilmente ad acquistare una determinata marca: iOS è installato solo sui prodotti Apple, Windows Phone è sinonimo di Nokia Lumia, e BlackBerry Os lo si capisce direttamente dal nome; l’unico quasi universale è Android che è disponibile per moltissimi produttori ma è riconosciuto da molti con Samsung ed LG.
Le differenze sono sopratutto di carattere estetico, in quanto, come dicevamo, tutti permettono di fare tutto.
Windows Phone
Widows Phone ha una gestione del menù a caselle che richiama, volutamente, in tutto e per tutto la pagina Start di Windows 8 e 8.1, allo scopo di creare un’interfaccia unica tra i dispositivi microsoft, anche se questo può creare molta confusione: i programmi di windows Pc non funzionano sugli smartphone Windows Phone e sui tablet Windows RT, anche se le molte somiglianze porterebbero a credere il contrario.
A sinistra iOs 6 e a destra iOs 7
iOS è il sistema operativo di tutti i prodotti mobili Apple ed ha subito un cambiamento grafico nell’ultimo periodo, passando da un’interfaccia basata sullo scheumorfismo tanto caro a Jobs (la grafica ricorda gli oggetti reali che vengono utilizzati in digitale, come la carta per le note oppure il tavolo verde da casino per il poker, ecc) ad una grafica molto più minimalista e completamente ridisegnata. Molti hanno accusato i designer di Apple di aver copiato la grafica di Windows Phone, ma il giudizio lo lasciamo a voi.
BlackBerry Os 10
C’è stato un periodo nella storia recente dove Rim, l’azienda che produce i dispositivi BlackBerry, era il punto di riferimento dei dispositivi mobili: chi aveva bisogno di mail e instant messaging, aveva un BlackBerry. Oggi, purtroppo per loro, non è più così, anche se in ambienti dove è richiesto un sistema operativo molto sicuro e quasi inviolabile, la scelta è obbligata sulla marca con la Mora. L’intefaccia grafica ricorda molto Android, da cui eredita alcune App.
Come caratteristica differente dai concorrenti principali Microsoft e Apple, in Android notiamo subito che è presente una schermata home equiparabile al desktop dei normali pc e tutte le app sono raccolte in un menù richiamabile tramite un tasto apposito. La diffusione del sistema operativo è merito della bontà del progetto, che è open source e quindi liberalmente utilizzabile da tutti, ed infatti lo troviamo installato su moltissimi terminali, dai più economici ai top di gamma.
Conclusioni:
Android ha il merito di essere un prodotto democratico, che consente a tutti e a tutte le tasche di usufruire di funzioni smart, ma la sua frammentazione in molteplici versioni è anche fonte di moltissimi problemi di compatibilità della app con il terminale, sopratutto se non recentissimo.
Dal punto di vista del parco App Android è il più fornito, ma l’assenza di un controllo di qualità all’altezza dei due store rivali,App Store e Marketplace,  rischia di creare, nel breve periodo, un’esplosione di virus per smartphone come non si vedeva da tempo.
In questa analisi non è stato menzionato Symbian S40, il sistema operativo di Nokia dedicato alla fascia bassa del mercato ed ai terminali della seria Asha, poiché non è possibile paragonarlo ai prodotti di punta, in quanto non integra funzioni avanzate ma solo alcune applicazioni dedicate. Merita comunque una menzione d’onore, perchè, dati alla mano, è il sistema operativo più diffuso al mondo grazie ai mercati emergenti come l’India e la Cina.
Il consiglio è di provarli tutti senza pregiudizi, cercando di paragonare prodotti simili tra di loro ma con sistemi operativi diversi.
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Aggiornamento iOS, arriva la versione 7.1

Dopo un paio di giorni dall’uscita pubblica di iOS 7.04, da ieri sera è disponibile sul portale dedicato agli sviluppatori la nuova versione di iOS, la 7.1
Anche se il nome fa credere si tratti di un aggiornamento massiccio, alla prova dei fatti si tratta di un semplice upgrade dedicato più che altro alla parte grafica e alla gestione delle icone della nuova interfaccia grafica firmata Jonny Ive.
È stata introdotta una nuova combinazione di colori per la tastiera, ora disponibile in “Dark”, e la possibilità di disattivare le trasparenze all’interno del Control Center, delle cartelle e della barra inferiore della App, per avere un’interfaccia più sobria e orientata al settore “Business” 
La nuova Tastiera Dark (Fonte: Cult of Mac)
Un’altra modifica riguarda la gestione delle foto in HDR: questa funzione consente di scattare tre foto con diversi settaggi di esposizione per poi valutare la migliore,ed era già implementata in iOS da tempo; con la nuova versione potremo far scegliere in automatico al nostro Melafonino quale delle tre foto è la migliore, e in automatico sarà lui a scartare le altre.

Opzione HDR auto. Fonte: Cult of Mac
L’ultima sostanziale novità, che forse attribuisce il nome alla versione, è l’introduzione massiccia dei servizi Yahoo, che ora distribuisce informazioni meteo e borsa. Sono stati avvistati i loghi di Yahoo in molte altre app native, vedremo il prosieguo di questa collaborazione. 
In basso la dicitura “informazioni fornite a Yahoo!” Fonte: iSpazio
Sicuramente non scorre buon sangue tra Google e Apple, e dopo l’abbandono della App native di Youtube e Google Maps, questo sembra un altro passo in avanti nella guerra di religione portata avanti a Cupertino.
Per chi volesse scaricare la versione beta dell’aggiornamento la trovate disponibile qui. 
Voglio ricordare che il terminale deve essere registrato al Dev Center, altrimenti potremo sì scaricare e installare la Rom aggiornata, ma avremo un iPhone non utilizzabile poiché i server Apple non valideranno mai l’attivazione del terminale con il nuovo sistema operativo.

L’arte ai tempi dell’ iPhone

Oggigiorno siamo così abituati a convivere con la tecnologia da non renderci conto che, iPad, iPhone, e Mac, hanno completamente preso possesso delle nostre vite. Ormai Instagram, Facebook, Twitter, sono il nostro pane quotidiano e per quanto la tecnologia possa essere utile, interessante e divertente, ha comunque cambiato in modo radicale i rapporti interpersonali.
Riflettendo sul peso che questi oggetti hanno avuto sulla società moderna, Kim Dong-Kyu, un artista Koreano, si è divertito ad inserire nei dipinti più famosi degli elementi di “disturbo”. Una sorta di esperimento artistico- sociologico.
Il risultato? Oltre ad essere davvero divertenti, queste opere attirano l’attenzione sul nostro rapporto con le nuove tecnologie e loro influenza sulla società. Confrontando le opere originali con i loro remake, emergono sensazioni di solitudine, alienazione e superficialità dei protagonisti, totalmente dipendenti e incatenati alle nuove tecnologie.
Kim Dong-Kyu con questo progetto, ha aperto una finestra su quelli che sono comportamenti propri della nostra era. Di certo la sua intenzione non era quella di muovere una critica contro la tecnologia e i suoi fruitori, ma semplicemente quella di far capire, in maniera simpatica e a tratti irriverente, che lasciare per qualche ora lo Smartphone in borsa o il computer spento, non può certo farci male.
“La ragazza con l’orecchino di perla”- Jan Vermeer

“L’urlo”- Edvard Munch

“Colazione sull’erba”- Édouard Manet

“A Sunday Afternoon on the Island of La Grande Jatte”- Georges Seurat

“Ritratto di  Marie Therese Walter”- Pablo Picasso

“I giocatori di carte”- Paul Cézanne

“Alphonsine Fournaise”- Auguste Renoir

“Uomo anziano nel dispiacere”- Vincent Van Gogh

“L’uomo al balcone”- Gustave Caillebotte

“Il viandante sul mare di nebbia” – C.D. Friedrich
Consuelo Renzetti

Le 5 migliori app fotografiche per iPad

Abbiamo già visto le caratteristiche dei nuovi prodotti Apple presentati al Keynote del 22 Ottobre.

Ma quali sono le migliori applicazioni fotografiche da utilizzare sfruttando la potenza di calcolo del nuovo chip A7? Ecco una lista:

1 . Photoshop touch

Photoshop Touch è utilizzabile anche su smartphone, ma come è ovvio il massimo si ottiene su Tablet. Ci sono tutti gli strumenti di base che hanno reso Photoshop il leader dei software di post produzione.
Adobe limita gli utenti a foto da 12 Megapixel, nessun problema quindi per le foto realizzate con lo smartphone, il problema sorge se usate fotocamere con una risoluzione più grande, se si desidera avere tutte le funzioni manuali di Photoshop touch è consigliabile ridimensionare le vostre immagini prima dell’elaborazione.
Photoshop touch si distingue da tutte le altre applicazioni per la possibilità di usare i livelli, il meccanismo di base è lo stesso della versione desktop!

2 . Photogene

Se si vuole la potenza di un editor di immagini desktop al prezzo di un app mobile allora Photogene è quello che fa per voi. Questa app permette la regolazione del colore, di lavorare sull’istogramma e le curve, strumenti di nitidezza e riduzione del rumore e una gran quantità di strumenti di ritocco.

3 . Handy Photo

Molto buono per l’editing di base, semplice e veloce da usare.
Uno dei vantaggi di Photo Handy rispetto alle altre app di fotoritocco per iPad è la sua funzionalità di editing automatico. Con pochi colpi di dito, Handy Photo permette di fare tutto, per esempio è possibile spostare i soggetti ritagliati in automatico in quasiasi parte dell’immagine. 
A differenza di Photoshop Touch se si desidera utilizzare il vostro iPad per modificare le foto realizzate con la vostra Reflex, Handy Photo è in grado di gestire fotografie fino a 36MP e di effettuare zoom fino al 100% per controllare in dettaglio la foto.

4 . Photo Editor by Aviary e Snapseed

La nuova interfaccia di Aviary è praticamente fatta per l’iPad Air.
Photo Editor by Aviary e Snapseed oltre ad essere ottime app per la post produzione fotografica hanno il vantaggio di essere gratis!
Mentre Snapseed ha sempre mantenuto la stessa interfaccia utente, Aviary ha un aspetto nuovo che gli dona un look leggero e fresco come il nostro iPad Air.

5 . Portfolio per iPad o FolioBook

Per i fotografi professionisti un iPad più che uno strumento di editing è un potentissimo strumento per presentare il proprio portfolio all’incontro con i clienti.
Le migliori app per presentare il proprio portfolio sono Portfolio e FolioBook, entrambe hanno diversi punti di forza. Oltre ad avere un nome eccezionalmente perfetto, Portfolio per iPad consente di visualizzare una vasta gamma di file, tra cui foto, video e file PDF.
FolioBook offre l’integrazione di Dropbox e permette la condivisione del portfolio su più iPad e Apple TV, nonché la creazione istantanea di un sito web che può contenere fino a 20 foto.

Entrambe le app hanno un sacco di buone recensioni da parte degli utenti. Se volete qualcosa di semplice da installare che può ospitare i vostri file PDF con le immagini JPEG, Portfolio per iPad è una buona opzione, ma se avete bisogno di visualizzare il vostro portfolio su più dispositivi FolioBook è la soluzione migliore.

Fonte dpreview.com

Apple, il ritorno del mito: riflessioni sul Keynote del 22 Ottobre 2013

Sono passati due anni dalla scomparsa del suo genio visionario e i timori di tutti gli analisti finanziari ed esperti di tecnologia sulla direzione che l’azienda avrebbe preso dopo la scomparsa del suo condottiero, si sono rivelati veri. L’Apple aveva smesso di innovare, era diventata da inventrice di un mercato o di una nuova soluzione a semplice comparsa. Il mercato mobile è diventato, nel corso degli ultimi anni il settore trainante delle aziende che producono tecnologia di consumo, e lo è diventato grazie all’azienda di Cupertino; l’iPhone e l’iPad sono state la vera spinta innovativa che serviva ad un mercato ristagnante che risentiva della mancanza di un evento per cambiare il declino. Le aziende che ruotavano attorno alla telefonia mobile iniziavano a capire che era meglio variare la loro produzione con altre linee di consumo.
Poi un giorno accadde qualcosa: era il 9 Febbraio 2007, la location era l’evento di casa, il Macworld Conference & Expo, la città era San Francisco.

Nulla fu più come prima: il design, l’interfaccia grafica, la semplicità dei dispositivi mobile, fu tutto rivoluzionato. Subito si capì che era nato un nuovo mercato, e altrettanto in fretta si capi che era un mercato da Miliardi di Dollari in tutto il mondo. Il resto lo racconta la storia: passiamo al trionfale ingresso in campo dell’iPad (che nei piani doveva uscire prima dell’iPhone ma questa è un’altra storia), per finire all’apice dell’innovazione con l’iPhone 4, il primo telefono costruito con una scocca in metallo e vetro ed un design minimale allo stato puro.
Una legge del mercato recita che tutte le cose che salgono, prima o poi devono scendere, e infatti alla fine giungiamo alla parte buia della nostra storia: Jobs è stanco e malato e si vede costretto a demandare tutto ai suo collaboratori ,che sono si geniali, ma non sono lungimiranti come lui. Escono l’iPhone 4s, poi il 5 e qualche giorno fa il 5s, poche novità sul piano estetico, sembra sempre lo stesso telefono. Stesso percorso del fratello più grande, l’iPad, che dopo la versione 2 presentata da un morente Steve Jobs, ricalca sempre lo stesso design ed esaurisce presto la sua vena di rivoluzione.
I concorrenti non rimangono a guardare, e dopo aver incassato il colpo, recuperano e superano in innovazione mobile l’azienda che ha mostrato a tutti la strada.
Ma come in tutti i film e come nella vita, c’è sempre il momento del riscatto.
Scrollatasi di dosso il peso del passato, vengono presentati i nuovi computer, pronti a scatenare una nuova rivoluzione. Prima di tutto viene offerto un sistema operativo nuovo completamente gratis, ma non soltanto a chi ha acquistato il computer da un anno, gratis per tutti, per chiunque abbia un Mac datato almeno 2007 (il limite è strutturale, i computer più vecchi non supportano questo tipo di software). Come seconda mossa è messa sul piatto la nuova piattaforma per i professionisti con il nuovo MacPro, dove la potenza estrema del dispositivo è piegata completamente all’estetica, in totale rispetto del vangelo secondo Jobs.

Finisce la giornata con il rinnovamento della linea notebook con l’introduzione per tutti i prodotti del display “Retina” che porta la più alta risoluzione mai avuta in un notebook della fascia 1500 euro.

Per maggiori dettagli andate a questo post: Keynote Apple del 22 ottobre: tante novità, dal nuovo iPad all’ultimo modello di MacBook

Finalmente lo scossone è arrivato, ed è stato lo stesso Tim Cook a dare la giusta chiave di lettura:
“I concorrenti sono confusi, vanno da una parte e poi da un’altra, noi invece abbiamo una direzione certa e un obiettivo ambizioso”
Finalmente l’albero s’è svegliato dall’inverno.

Keynote Apple 22 Ottobre 2013 – Diretta Streaming Applenotizie

Ed in lingua originale.

Keynote Apple del 22 ottobre: tante novità, dal nuovo iPad all’ultimo modello di MacBook

È stato un Keynote pieno di novità quello del 22 Ottobre a San Francisco, location storica per il lancio di prodotti chiave della mela morsicata. Come da tradizione sono presentati in maniera trionfale i dati di vendita e di utilizzo dei prodotti made in Cupertino:

– 9 Milioni di Iphone venduti nel primo Week End di lancio.
– 200 Milioni di aggiornamenti a IOS 7 in una settimana, portando la copertura del nuovo sistema operativo mobile al 64% dei dispositivi IOS in circolazione (iPhone dalla versione 4 e iPad dalla versione 2)
– L’App Store conta 1 milione di App che sono state scaricate 60 miliardi di volte generando un profitto per gli sviluppatori di 13 miliardi di Dollari. Sono dati che poche aziende al mondo posso vantare.
Ma vediamo tutti i prodotti presentati.
Il primo a essere presentato è il nuovo sistema operativo Mavericks.

Porta in dote due grosse novità: il supporto completo alle librerie OpenCl, per la gestione della scheda video, e soprattutto la possibilità di essere aggiornato gratis da tutti i computer che abbiano un processore Intel che batte al suo interno. Insieme a queste due grosse novità troviamo 200 nuove funzionalità integrate, come la versione di mappe e il centro di controllo, due soluzioni ereditate dal fratello minore Ios 7. Oltre al nuovo sistema operativo nel corso dell’evento sono presentati la nuova suite iLife che comprende iMovie, iPhoto e Garage Band sia per il nuovo OSX sia per iOS 7, tutti aggiornati con la nuova interfaccia grafica e nuove funzionalità. Chiunque comprerà un nuovo terminale sia mobile, sia fisso, avrà la suite iLife compresa nel prezzo. Messa mano anche alla suite iWork che è stata riscritta completamente a 64 bit sia per il mondo OSX che iOS. Con quest’aggiornamento Apple recupera il divario che si era creato con i concorrenti, soprattutto con i Google Docs.

 Per rimanere in ambiente mobilità passiamo alla presentazione del nuovo iPad:

Si chiama iPad Air, e prende spunto dalla gamma già esistente di prodotti: il design è quello del fratello minore iPad Mini e il nome deriva dall’ultrabook Macbook Air da cui prende anche le dimensioni veramente contenute. Il nuovo iPad è dotato del nuovo processore A7, lo stesso montato sull’iPhone 5s che permette di essere 8 volte più veloce rispetto al capostipite della famiglia. Sarà venduto ad un prezzo base di €499 in Italia, e verrà affiancato un po’ a sorpresa dall’iPad 2 che rimarrà a listino al prezzo di partenza di €399. Stesso prezzo di partenza dell’altro prodotto presentato oggi, l’Ipad Mini con Retina Display, che come rivela il nome riceve in aggiornamento il display con risoluzione 2048×1536 pixel oltre al processore A7. Senza dubbio con quest’aggiornamento l’iPad Mini 2 andrà a fagocitare le vendite di iPad 2.

Ultimo aggiornamento sul piano Consumer lo abbiamo con i nuovi MacBook Pro che sono aggiornati tutti con i nuovi processori Intel di quarta generazione Haswell.



Come al solito Apple cerca di equipaggiare i suo prodotti con tutte le tecnologie più recenti, quindi largo spazio agli SSD al posto dei classici dischi a piatto e l’installazione su quasi tutti i modelli dei nuovi display Retina per computer portatili. Prezzo? A partire dai €1329 con un risparmio sostanziale di 200 euro rispetto al vecchio listino. È disponibile una versione  “old” senza display retina e con hardisk a piatti ma il risparmio è di soli 100 euro. Da notare come tutta la famiglia di portatile fa un largo uso della scheda video integrata Intel, forte anche dell’aggiornamento del suo sistema operativo che sfrutta le Open Cl e garantisce massima resa in termini di efficienza da queste soluzioni

Il gran finale si chiama Mac Pro.

Premettiamo che non è un computer da casa, ma una WorkStation professionale con una grande rivoluzione nel design e nel processo di realizzazione. Normalmente tutti i computer da lavoro sono grossi e pesanti scatoloni con tutta la componentistica divisa in “piani”; Apple scommette tutto in una struttura interna a triangolo racchiusa in un cilindro perfetto, in questo modo la dissipazione del calore passa tutto da una grande ventola posta al centro del cilindro e possono essere ridotte le dimensioni e la rumorosità del prodotto finale, oltre ad avere un impatto visivo eccezionale. Il sistema è componibile e parte da 3049 euro con la configurazione Xeon E5 quad-core a 3.7Ghz, con 12GB di ram e due Amd FirePro D300 con 2GB di Ram dedicata ciascuna e un SSD da 256Gb, 4 USB 3.0 , doppia Gigabit Lan, presa Hdmi e soprattutto 6 porto Tunderbolt 2 per espandere a cascata fino a 36 periferiche tra cui 3 monitor. Sicuramente un prodotto destinato a un uso professionale ma interessante per l’estetica la disposizione interna dei componenti.

Novità rilevanti dal punto di vista software ed aggiornamenti importanti per quanto riguarda il comparto hardware. Apple sta gettando le basi per il futuro.

Proteggere dai furti i vostri iPhone ed iPad: ecco come fare!

Con la larga diffusione che oggigiorno hanno raggiunto dispositivi mobili come smartphone e tablet, e considerando i loro costi elevati, spesso superiori a quelli di PC di ultima generazione, non c’è da sorprendersi che siano diventati uno dei bersagli preferiti dei borseggiatori.

Ciò ha portato all’esigenza di sviluppare metodi di prevenzione dai furti, o dove non possibile, modi per poter quantomeno ritrovare e reclamare il vostro iPhone o qualsiasi altro apparecchio una volta che vi sia stato sottratto, conducendo la Apple (così come la Google del resto) a creare le proprie soluzioni. A partire dal 2010  la casa di Cupertino ha inserito nei propri prodotti il “Trova il mio iPhone”, software che ha, in molti casi documentati, permesso a dei padroni di iPhone rubati di condurre le forze dell’ordine nel punto preciso in cui si trovava il loro dispositivo. Sfortunatamente però i ladri hanno saputo farsi furbi, imparando ad eludere questa misura di sicurezza grazie ad un grosso difetto di un sistema tutt’altro che perfetto. Basta infatti semplicemente cancellare i dati del telefono e successivamente ripristinarlo per evitare così qualunque rischio per il malvivente di turno.

Con l’arrivo di iOS 7 però, la Apple sta finalmente mettendo la parola fine a questo problema, introducendo nei vostri dispositivi una funzione parzialmente nascosta, che potreste ancora non aver notato: il Blocco Attivazione. Poco fa abbiamo definito tale funzione parzialmente nascosta; questo perché non si tratta di una nuova impostazione da attivare, ma viene inclusa nella funzione “Trova il mio iPhone” che, sebbene il nome possa trarre in inganno, adesso è valida per tutti gli iDispositivi. Questo significa che potrete usarla per salvaguardare il vostro iPad ed in futuro il vostro iWatch. Nel caso non abbiate ancora abilitato questa importante funzione dovreste seriamente considerare di farlo; ne avrete solo dei benefici. Per farlo vi basterà andare su Impostazioni > iCloud > spuntate Trova il mio iPhone ed inserite la password del vostro Apple ID, questo collegherà il vostro dispositivo al vostro account Apple  (ed ovviamente potrete fare lo stesso per tutti i vostri altri apparecchi):

Una volta che avrete svolto questa semplice operazione nessuno potrà più disabilitare il vostro “Trova i mio iPhone” senza possedere il vostro Apple ID. Inoltre non sarà possibile ripristinare lo smartphone tramite iTunes; e sebbene sia ancora possibile farlo tramite la schermata di aggiornamento del firmware o dal recovery mode l’opzione farà si che, udite udite, il vostro telefono o dispositivo in questione non entri in funzione senza che venga inserito il vostro Apple ID.
Come se non bastasse poi, i dispositivi che escono con iOS 7 preinstallato di fabbrica, vi daranno la possibilità di cancellare i vostri dati sensibili (chi ci dice che non siate spie governative), ed a differenza di prima continuerete ad avere l’opzione che vi permetterà di mostrare un messaggio personalizzato comprensivo di un recapito telefonico sul lockscreen del dispositivo perduto.

Nel caso i cui riusciate ad entrare di nuovo in possesso del vostro dispositivo poi, c’è la possibilità di recuperare pienamente il vostro precedente stato del telefono per mezzo di iTunes o iCloud semplicemente inserendo il vostri Apple ID.

Se possedete un iDispositivo secondario potrete anche usare l’app Trova il mio iPhone per cercare quello smarrito, inviare una notifica audio se semplicemente non ricordate dove lo avete lasciato, o, nel peggiore dei casi, nuclearizzare tutto cancellando tutti i vostri dati.

E questo è tutto gente! Con simili livelli di sicurezza potrete dormire sonni un po’ più tranquilli  sapedo che il furto di uno dei vostri dispositivi ha smesso di essere un’opzione invitante. Ricordate semplicemente di disabilitare il tutto nel caso decidiate di venderli o passarli a qualcun altro!