Apple, il ritorno del mito: riflessioni sul Keynote del 22 Ottobre 2013

Sono passati due anni dalla scomparsa del suo genio visionario e i timori di tutti gli analisti finanziari ed esperti di tecnologia sulla direzione che l’azienda avrebbe preso dopo la scomparsa del suo condottiero, si sono rivelati veri. L’Apple aveva smesso di innovare, era diventata da inventrice di un mercato o di una nuova soluzione a semplice comparsa. Il mercato mobile è diventato, nel corso degli ultimi anni il settore trainante delle aziende che producono tecnologia di consumo, e lo è diventato grazie all’azienda di Cupertino; l’iPhone e l’iPad sono state la vera spinta innovativa che serviva ad un mercato ristagnante che risentiva della mancanza di un evento per cambiare il declino. Le aziende che ruotavano attorno alla telefonia mobile iniziavano a capire che era meglio variare la loro produzione con altre linee di consumo.
Poi un giorno accadde qualcosa: era il 9 Febbraio 2007, la location era l’evento di casa, il Macworld Conference & Expo, la città era San Francisco.

Nulla fu più come prima: il design, l’interfaccia grafica, la semplicità dei dispositivi mobile, fu tutto rivoluzionato. Subito si capì che era nato un nuovo mercato, e altrettanto in fretta si capi che era un mercato da Miliardi di Dollari in tutto il mondo. Il resto lo racconta la storia: passiamo al trionfale ingresso in campo dell’iPad (che nei piani doveva uscire prima dell’iPhone ma questa è un’altra storia), per finire all’apice dell’innovazione con l’iPhone 4, il primo telefono costruito con una scocca in metallo e vetro ed un design minimale allo stato puro.
Una legge del mercato recita che tutte le cose che salgono, prima o poi devono scendere, e infatti alla fine giungiamo alla parte buia della nostra storia: Jobs è stanco e malato e si vede costretto a demandare tutto ai suo collaboratori ,che sono si geniali, ma non sono lungimiranti come lui. Escono l’iPhone 4s, poi il 5 e qualche giorno fa il 5s, poche novità sul piano estetico, sembra sempre lo stesso telefono. Stesso percorso del fratello più grande, l’iPad, che dopo la versione 2 presentata da un morente Steve Jobs, ricalca sempre lo stesso design ed esaurisce presto la sua vena di rivoluzione.
I concorrenti non rimangono a guardare, e dopo aver incassato il colpo, recuperano e superano in innovazione mobile l’azienda che ha mostrato a tutti la strada.
Ma come in tutti i film e come nella vita, c’è sempre il momento del riscatto.
Scrollatasi di dosso il peso del passato, vengono presentati i nuovi computer, pronti a scatenare una nuova rivoluzione. Prima di tutto viene offerto un sistema operativo nuovo completamente gratis, ma non soltanto a chi ha acquistato il computer da un anno, gratis per tutti, per chiunque abbia un Mac datato almeno 2007 (il limite è strutturale, i computer più vecchi non supportano questo tipo di software). Come seconda mossa è messa sul piatto la nuova piattaforma per i professionisti con il nuovo MacPro, dove la potenza estrema del dispositivo è piegata completamente all’estetica, in totale rispetto del vangelo secondo Jobs.

Finisce la giornata con il rinnovamento della linea notebook con l’introduzione per tutti i prodotti del display “Retina” che porta la più alta risoluzione mai avuta in un notebook della fascia 1500 euro.

Per maggiori dettagli andate a questo post: Keynote Apple del 22 ottobre: tante novità, dal nuovo iPad all’ultimo modello di MacBook

Finalmente lo scossone è arrivato, ed è stato lo stesso Tim Cook a dare la giusta chiave di lettura:
“I concorrenti sono confusi, vanno da una parte e poi da un’altra, noi invece abbiamo una direzione certa e un obiettivo ambizioso”
Finalmente l’albero s’è svegliato dall’inverno.

Keynote Apple 22 Ottobre 2013 – Diretta Streaming Applenotizie

Ed in lingua originale.

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