Pink Punch: installazione "green" in rosa

L’installazione Pink Punch è stata realizzata dall’architetto e designer Nicholas Croft e dalla designer del paesaggio e artista Michaela MacLeod
Lo scopo di questa attraente installazione, realizzata in occasione del “2013 International Garden Festival” ai Giardini di Métis/Reford a Grand-Métis (Quebec, Canada) è quello di attirare i visitatori al di fuori dei soliti percorsi battuti, attraverso queste “camere-giardino” all’interno della foresta. 
La realizzazione delle “camere” viene svolta tramite il solo utilizzo della tecnica tradizionale del “tree wrapping”, l’avvolgimento dell’albero, utilizzato per proteggerli dagli urti esterni. 
Il colore rosa acceso serve invece, oltre ad attirare l’attenzione su di esso, anche a dividere la zona più selvaggia dalla vera e propria “camera”, in una maniera assolutamente non tradizionale. 
Si tratta di un’installazione temporanea, che varia a seconda del sito, ma che segue sempre il set di istruzioni dei progettisti. 
Questo paesaggio rosa è stato realizzato tramite l’utilizzo di una corda in lattice di gomma naturale avvolta intorno ad ogni albero da un’altezza di circa 3 metri fino a raggiungere il suolo ed espandendosi a terra per un altro metro circa. 
Quando un piccolo gruppo di alberi sono completamente avvolti fino ad unirsi sul suolo, si viene a creare una vera e propria zona salotto comune alla base di ogni albero, realizzando un luogo di contemplazione e osservazione della natura circostante. 
Fotografie: Sylvain Legris
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Analogia Project: scenari immaginari con la lana

Analogia Project    www.analogiaproject.com
La Maison francese Hermès affida l’allestimento delle sue vetrine allo studio Analogia Project. Studio di Emilia Serra, architetto, e di Andrea Mancuso, designer, scoperti da Pierre Alexis Dumas, direttore artistico della maison. Entrambi di Roma, laureati alla Sapienza, e vissuti per molto tempo in Gran Bretagna, hanno sviluppato un linguaggio visivo integrando lo spazio reale con entità astratte attraverso oggetti realizzati in lana nera e fili trasparenti, creando così scenari poetici e immaginari. 
La lana: passione da sempre di Emilia Serra. 
Negozio Hermès   http://www.analogiaproject.com
Per questo progetto Emilia e Andrea hanno lavorato per settimane in un laboratorio di allestimenti a fianco di artigiani. “Il fare italiano è per noi un elemento di forte richiamo” così spiega Andrea durante un’intervista per Living. Per le vetrine: uno storyboard, dove appaiono delle sagome che rappresentano una foresta di foglie all’interno di una lightbox. Tutto si integra con gli oggetti tridimensionali di lana che disegnano presenze quotidiane: un’altalena, dei fiori, una casetta, un orologio a pendolo. 
Il progetto prende il nome di “Partie de Champagne”, un film del 1936 di Jean Renoir per il quale hanno preso spunto. Il cinema è infatti uno dei loro riferimenti, definito da Emilia Serra come luogo di attraversamento.
Negozio Hermès   http://www.analogiaproject.com
Altri progetti che hanno riguardato l’uso della lana sono : l’installazione DLF nel ristorante Sketch a Londra per il London Design Festival, qui lo studio ha deciso di rappresentare un tavolo, due sedie e un vaso in lana bianca ma tutto sottosopra. 
Nella mostra presso il negozio Le Bon Marchè, dal quale il progetto ha preso il nome, lo studio ha rappresentato con la lana le borse icona delle più importanti firme. 
Per i prossimi progetti “ Stiamo sperimentando il cemento ma non vogliamo anticipare dettagli” spiegano per Living, e concludono “….l’idea di lavorare con maestranze artigiane di grande valore ci fa pensare che le nostre creazioni non saranno solo presenze del quotidiano ma la testimonianza di una storia che sta scomparendo”. Cosi Analogia Project si presenta come uno degli studi italiani di design più interessanti sulla scena internazionale.
Ristorante Sketch Londra http://www.analogiaproject.com
Le Bon Marchè http://www.analogiaproject.com