Wikipedia, voci scritte da robot. Critiche dagli utenti

Si chiama Lsjbot ed é l’autore della milionesima voce di Wikipedia in Svedese: l’articolo (che potete trovare qui) riguarda una sottospecie di farfalla, la Erysichton Elaborata, ed é essenzialmente scarno, basilare e poco interessante. Fin qui nulla di rilevante, data l’enormità di voci più o meno inutili presenti sull’Enciclopedia più famosa online; ma proprio la pagina in questione ha scatenato e continua a scatenare in queste ore un intenso dibattito sulla rete: Lsjbot é infatti un utente a dir poco atipico. Un robot.

La notizia non passa forse tra i primi pensieri della vostra giornata, ma se vi dicessi che più del 40% delle voci sono elaborate in questo modo? Lsybot non è un prodigio della tecnologia, ma un modello standard, che si limita a cercare ed “unire” i dati provenienti dalla rete stessa. Stop all’apporto umano, stop alla ricerca, stop all’innovazione: Wikipedia si difende dicendo che gli articoli scritti dai bot rappresentano un buon punto di partenza per eventuali utenti umani che vogliano in seguito migliorarli. Ma se un giorno qualcuno si accorgesse che i robot sono più veloci, efficienti, meno litigiosi e sopratutto più produttivi degli umani, cosa succederebbe? Quale destino avrebbe quell’opera iniziata dall’uomo dei Lumi nel XVIII secolo, l’Encyclopedie?

La comunità umana di Wikipedia, da sempre molto attenta e gelosa della propria indipendenza, ha dunque duramente contestato una pratica letteralmente esplosa nell’ultimo periodo. I bot, “scrivendo” a ritmi incredibili, riescono infatti ad espandere in maniera esponenziale i rami linguistici più poveri (come lo svedese) dell’azienda di Jimbo Wales, aumentando le indicizzazioni e le visite. Ma, come fa notare un utente tedesco, il record della milionesima voce stabilito da Lsjbot é “estremamente triste; dove sono finite l’inventiva, la ricerca e l’umanità di Wikipedia?”.

Il progetto dell’Enciclopedia online prevede infatti i “bot” da molti anni, ma nessuno si aspettava potessero incidere a tal punto e, forse, qualche utente oltranzista obietterà, alla prossima raccolta fondi, di andare a chiedere i soldi a Lsjbot e ai suoi colleghi. E, nel caso in cui accadesse, l’autore di questo articolo non potrebbe che dargli ragione.

La nostra società “del clic” é troppo ben abituata a non procacciarsi non solo il necessario per vivere ma neanche le informazioni che, un tempo, erano tanto importanti da spingere uomini a rischiare la vita per accrescere la conoscenza globale. I robot che scrivono su Wikipedia, dunque, devono farci più che paura, devono risvegliare le coscienze e la voglia di cambiare il mondo, di scoprire, di conoscere, o a breve ci sarà una macchina che ci rimbocca le coperte, che ci fa i compiti, che ci lava, ci veste, pensa per noi. E a quel punto sarà troppo tardi per scoprirsi inutili.

Roberto Saglimbeni

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