Poprap: Edipo approda in Giada Mesi

Cercate il nuovo Edipo? Provate a Colono! Anzi no, provate in Giada Mesi. Sissignori, uno degli artisti pop più interessanti nel tanto vituperato panorama musicale leggero italico approda nella casa discografica di vostra maestà rappettara (anche se per ora JD spazia alla grande) Dargen D’amico, andandosi ad aggiungere all’ormai già famoso Andrea Nardinocchi. Un gran bel colpo quello dalla casa discografica indipendente Tri-Petalata, che si assicura i servigi di uno dei pochissimi artisti in grado di fare del Pop intelligente e sagace in questo paese.
 
  
A tratti irriverente, mai banale e sempre originale. Queste le caratteristiche della musica di Fausto Zanardelli (alias Edipo) in grado di lambire con il suo pop, praticamente qualsiasi genere (ho avuto la fortuna di apprezzare dal vivo un’interessante rilettura Rap di “La classe operaia va all’inferno“) in un’interessante mistura di stili e generi, in grado di colpire ed entusiasmare anche i critici più annoiati. Niente sussulti quindi, alla notizia (giunta via social) che il rapper eoliano avesse arruolato il barbuto musicista milanese, in quanto i due avevano già precedentemente collaborato in “Adolescenza KO“.
Vi proponiamo alcuni dei migliori brani di Edipo, nella speranza che da questo matrimonio possa nascere una progenie musicale all’altezza delle aspettative.

Francesco Bitto

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Il Rap omaggia il cantautore Enzo Jannacci: in arrivo ‘Desolato’

Si chiamerà “L’artista” e sarà l’ultimo album del grande cantautore milanese Enzo Jannacci, in uscita il prossimo 26 Novembre. Alla presentazione dello stesso erano presenti il sindaco di Milano Pisapia e J-ax, che sarà ospite nella canzone Desolato, primo singolo estratto dall’album, la cui musica è stata composta da Paolo Jannacci, autore e produttore del disco. Proprio da Paolo e J-ax, amici di vecchia data, nasce l’idea di una collaborazione tra il cantautore e il mondo del rap, soprattutto milanese, che caratterizza alcuni brani del nuovo disco. 
Ad omaggiare il cantautore nel video de Desolato, oltre a grandi nomi della musica, troveremo anche alcuni personaggi di spicco della comicità italiana, ambiente da sempre caro al grande Enzo. Compariranno quindi nel video Ligabue e Jovanotti, Caparezza e Max Pezzali, Claudio Bisio ed Ale e Franz, oltre a moltissimi rapper italiani che ammaliati dal fascino e dall’arte di uno dei pesi massimi della scrittura italiana, hanno risposto numerosi all’invito. Nel video clip compariranno Dargen D’amico (suo grande fan), Fabri Fibra, i Club Dogo, Marracash e Fedez.
Francesco Bitto

‘Due come noi’ di Dargen D’Amico: ecco il videoclip ufficiale

È da oggi presente su YouTube il videoclip ufficiale di “Due come noi”, ultimo singolo estratto da “Vivere aiuta a non morire”, quinto album dell’eclettico cantautorap italiano Dargen D’Amico.
“Due come noi”, scritto con la collaborazione di Max Pezzali, è il quinto singolo estratto dall’album del rapper eoliano, preceduto da “Continua a correre”, “Siamo tutti uguali”, “L’amore a modo mio” e “Bocciofili”.
Il brano parla di una storia d’amore, raccontata attraverso le parole e l’inconfondibile stile di Dargen e completata dal ritornello di Pezzali. Il videoclip è invece un inno all’amore e all’amare, senza distinzioni di sesso e razza, e replica così il messaggio di uguaglianza universale lanciato con “Siamo tutti uguali”.

Il 68,5% degli italiani è d’accordo con l’affermazione: “si può amare una persona dell’altro sesso oppure una dello stesso sesso: l’importante è amare”

Giovanni Zagarella

Rap e/ è/ € amore

Facciamo tanto i disillusi e gli uomini di mondo ma sotto sotto ci piace ancora credere alle favole. Ci piace credere che un giorno arriverà la nostra principessa/principe che ci amerà e ci rispetterà per quello che siamo, in salute e in malattia in ricchezza è povertà, di un amore puro, che basti a se stesso, che duri per sempre, che vinca la morte ed altre str****ate simili. Tutto finto! Tutto finito!
Nel 2013 l’amore, tanto più il matrimonio, è in crisi, schiacciato dai debiti, corrotto dalla sfrenata rincorsa al divismo e al materialismo, corroso da un latente maschilismo ipocrita e da un femminismo idiota e cortocircuitato, affogato in un mare di noia invincibile e opprimente che annebbia gli orizzonti della sacra “felicità di coppia”. Ed ora tutti a darmi del pazzo pessimista. Ok, prima però guardatevi intorno e chiedetevi: “quante coppie felici conosco”? Parlo di coppie collaudate, che hanno dovuto affrontare i problemi della vita quotidiana, non delle coppie di 16 anni il cui più crucciante pensiero è “quale mascherina comprerò per il mio nuovo Iphone?”. 3/4 dei matrimoni stanno fallendo o sono già falliti ed i restanti vanno avanti per inerzia, per amore dei figli o ancora peggio per interessi economici. È un fatto, è triste ma è la realtà.
Ed il rap deve raccontare la realtà, ecco perché i testi rap che parlano d’amore sono quasi sempre tristi, negativi, focalizzati più sugli aspetti pragmatici dell’amore stesso che su quelli trascendentali e spirituali. L’amore, inteso come quella sensazione che ti da alla testa e che ti fa sentire le farfalle allo stomaco, occupa una porzione ristrettissima nella maggior parte delle relazioni tra due persone, che per il 99% del tempo restante è fatta di dubbi, tradimenti, sesso animalesco, liti, scazzi e tanta… Tanta noia.
E così ti ritrovi a battere i pugni al muro per lei. Quando l’hai conosciuta aveva scritto ciao sulla fronte e già addio sulla nuca ma tu ti sei affezionato troppo ed adesso ti ha lasciato. In paranoia, sdraiato a letto, ti chiedi perché lo abbia fatto ma sai benissimo che menti a te stesso, la risposta già la conosci (molto probabilmente è soldi) e vorresti un’altra chance, solo un’altra occasione.
Pazienta, riposa, domani è un’altro giorno. Uscirai con gli amici, farai colpo su qualcun’altra, la porterai a casa, aprirai un pacco di birre da 6 mentre lei si accuccerà e… Sarà fatta. Solo ricorda di non innamorarti questa volta, non stai mica cercando una sposa no? Di questi tempi poi….

Francesco Bitto