Pechino, bomba all’aeroporto. Disabile dissidente scatena il panico

Non ne poteva più dei soprusi, delle vessazioni, delle violenze. La polizia, la stessa che ora lo intimava di abbassare le mani, lo aveva picchiato fino a ridurlo in sedia a rotelle. E così Ji Zhongxing, 34 anni, disabile, aveva costruito una rudimentale bomba per vendicarsi; e ha scelto il terminal 3 dell’aeroporto di Pechino, tra i primi 10 per traffico passeggeri, per mettere in atto il suo piano. Alle 12:40 di ieri, dopo aver cercato inutilmente di farsi notare, Ji Zhongxing ha alzato le braccia al cielo, l’ordigno nella sinistra, l’innesco nella destra, e ha fatto fuoco. 
La vicenda, riportata per primi dai tweet dei presenti, è ancora coperta dal massimo riserbo, ma fonti dirette riferiscono di una fortissima esplosione ma nessun ferito, attentatore a parte: l’uomo, proveniente dal Sud della Cina, sarebbe stato condotto in ospedale ma non sarebbe in pericolo di vita. Resta invece la grande paura con conseguente evacuazione dell’aeroporto: il timore, poi rientrato, era quello di un attacco terroristico di ben più vaste proporzioni. Ma la vicenda di Ji Zhonxing, sulla quale vi terremo informati, deve comunque far riflettere il lettore occidentale sul “Miracolo Cinese”: siamo sicuri che sia tutto oro quel che luccica? Qual è il prezzo di una crescita del P.I.L. del 9% annuo? Possiamo permettere a un paese ritenuto da più parti “repressivo delle libertà fondamentali” di guidare l’economia globale? Chi sono le vittime del capitalismo cinese? A presto, per nuove risposte.
Roberto Saglimbeni
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Allarme Bomba! Ma la colpa è del Detective Conan

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Un’evento dedicato a Detective Conan ha accidentalmente causato un allarme bomba.
Una squadra di artificeri è stata inviata sul luogo a causa di un oggetto sospetto che presentava esternamente dei cavi elettrici.
Martedì la polizia della città di Takamatsu ha annunciato che l’oggetto sospetto, simile ad una bomba, all’interno di un centro commerciale locale era soltanto un oggetto scenico che era stato dimenticato dopo un evento legato al popolare manga “Detective Conan” di Gosho Aoyama. l’oggetto era stato scoperto domenica pomeriggio al quarto piano dell’edificio che ospita il centro commerciale Takamatsu Marugamemachi Ichibangai Azumakan, nei pressi dell’area in cui il 27 e 28 Aprile si era tenuto l’evento in questione.
L’oggetto era una tavoletta bianca lunga circa 10 centimetri, larga 6 centimetri e spessa 2 da cui spuntavano, da una delle estremità, due fili elettrici rossi e blu ed era piena di una sostanza incognita, il tutto era contenuto in una bustina argentata.
Le autorità hanno risposto alla chiamata con circa 10 veicoli delle forze dell’ordine, inclusi quello degli artificeri ed un mezzo antincendio. Ad ogni modo il team di artificeri disponeva di una macchina a raggi X che gli ha permesso di determinare che l’oggetto era imbottito di cartapesta e non generava alcuna minaccia. La polizia ha subito posto un cordone largo 50 metri attorno all’oggetto e la precauzione è stata mantenuta per diverse ore.
Lo sponsor dell’evento di Detective Conan ha ammesso che hanno utilizzato l’oggetto durante l’occasione e che hanno dimenticato di recuperarlo, hanno così riconosciuto la propria disattenzione e si sono scusati per i problemi causati.
Il “Real Escape Game x Detective Conan: Escape From a Skyscraper,” un immersivo gioco multigiocatore che prende luogo in locali reali, si è tenuto su quel piano della costruzione il 27 e 28 aprile. Nel gioco i giocatori cercano di scappare dall’ultimo piano di un grattacielo prima che crolli. Per riuscirci devono trovare codici ed oggetti all’interno dell’area di gioco.