Votare fuorisede: nasce una nuova proposta di legge ad iniziativa popolare

Che l’Italia abbia tanti problemi da risolvere è cosa risaputa: oltre al dover fronteggiare una delle peggiori crisi economiche della storia, dobbiamo fare i conti con una lista infinita di problemi e problemucci, alcuni sotto gli occhi di tutti, altri invece poco considerati e conosciuti, ma ugualmente importanti.
Una delle questioni appartenenti all’ultima categoria è quella del voto per gli studenti fuorisede. Si tratta di un problema di dimensioni enormi: gli universitari che studiano in un ateneo diverso da quello di provenienza sono ben 800mila. Quasi un milione di voti, un milione di giovani a cui viene negato uno dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.
Le agevolazioni attualmente in vigore sono vergognosamente insufficienti: gli studenti possono scegliere tra una riduzione del 70% offerta da Trenitalia sui trasporti ferroviari, od una del 40% concessa da Alitalia sui viaggi aerei. Misure che potrebbero rivelarsi adeguate solo in presenza di una rete di trasporti efficiente e performante, di cui l’Italia non è dotata. Tornare a casa col treno significa, per uno studente siciliano, affrontare un viaggio lungo 15-20 ore; di contro le tratte aeree domestiche sono poco sviluppate, e i costi enormi scoraggiano (e talvolta rendono impossibile) scegliere questo mezzo di trasporto.
Risolvere questo problema richiederebbe davvero pochi sforzi: le primarie di centrosinistra di novembre hanno dimostrato come si possa votare senza troppi problemi “per corrispondenza”, seguendo una pratica per certi versi comune a quella effettuata dagli italiani all’estero. È per questo che da tempo tanti giovani si impegnano per portare la questione in Parlamento.
Negli ultimi giorni è nata una nuova proposta di legge, redatta dagli studenti per gli studenti: è un progetto che avrà bisogno di tante firme e di tanto sostegno per arrivare in Parlamento. La proposta (che potete trovare QUI), articolata in 9 punti, è molto semplice e non ha controindicazioni per le casse dello Stato. Tuttavia, se approvata, rappresenterebbe una svolta epocale per quasi un milione di giovani, attualmente vessati da una legislazione vetusta e anticostituzionale. Basta un “mi piace” per aiutare il progetto a decollare, e provare a sconfiggere uno dei tanti piccoli, grandi problemi del nostro Paese.
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Giovanni Zagarella

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