Addio a Little Tony: si è spento il piccolo Elvis

Da San Marino al Rock’n’roll, una passione lunga una vita che si è interrotta ieri sera, 27 Maggio, a causa di un tumore: finisce così, a 72 anni, la parabola musicale di Antonio Ciacci, in arte Little Tony. Eroe degli anni del sorriso, aveva raggiunto l’apice della notorietà negli anni ’60 quando, in competizione con Bobby Solo, si era aggiudicato il soprannome di Elvis italiano. 
Nato a Tivoli (con cittadinanza sammarinese) nel 1941, aveva iniziato la sua carriera esibendosi nei locali dei castelli romani; notato da un impresario inglese, si era trasferito Oltremanica fondando il gruppo Little Tony and his brothers, che otterrà un discreto successo. Divenuto famoso col soprannome che lo accompagnerà per tutta la vita (ispirato a Little Richard), tornò in Italia nel 1961, classificandosi secondo a Sanremo con Adriano Celentano (24 Mila Baci). Seguiranno poi successi come So che mi ami ancora, Riderà, Cuore matto e La spada nel cuore. Verso la fine del decennio la sua fama andò scemando, ma rimase nella memoria del pubblico italiano per la partecipazione ai c.d. “musicarelli”, film molto in voga nel periodo che servivano a sponsorizzare i successi del momento.
Negli anni recenti era tornato alla ribalta partecipando a Sanremo 2003 in coppia con Bobby Solo, per la partecipazione al video del noto DJ Gabry Ponte Figli di Pitagora (2004) e per una massiccia campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione degli attacchi di cuore, intrapresa dopo che lo stesso cantante era stato vittima di un infarto prima di un concerto in Canada. Ultima apparizione sul palco dell’Ariston nel 2008, con la nostalgica Non finisce qui.

Roberto Saglimbeni
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