Un test per capire in 6 secondi se sei normale o no…

La ricerche dicono che i bambini non possono vedere la scena di intimità in questa immagine perché non fa parte dei loro ricordi.
Quello che vedono sono solo 9 delfini (realmente presenti nell’immagine)!
Questo è solo un simpatico test per vedere se avete una “mente sessualizzata”, se non siete riusciti a vedere i delfini entro 6 secondi, beh è un bene, datevi da fare!
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Comparazione smartphone Android fascia media

Per la sezione acquisti natalizi, apriamo oggi la sfida fra tre modelli molto riusciti e ben fatti dei maggiori produttori che adottano Android come sistema operativo.
Sony Xperia M 

 

Samsung Galaxy Core
LG L5 2
La comparazione è stata pensata come una gara a punti ed è divisa in 3 sfide. 
La prima sfida si chiama Principali componenti.
Galaxy Core: Processore Dual Core da 1.2 Ghz, Memoria Ram 1 Gb più 8 Gb di memoria interna espandibile con Micro Sd, Fotocamera posteriore da 5 Megapixel più fotocamera anteriore da VGA. Connettività HSDPA e Wi Fi, display con risoluzione 480×800 pixel.
Il processore di Galaxy Core è il vero punto di forza

Xperia M: Processore Dual Core da1.0 Ghz, memoria Ram 1Gb piu 4Gb di memoria interna espandibile con Micro Sd, Fotocamera posteriore da 5 Megapixel più fotocamera frontale da 1.3 Megapixel, connettività HSDPA+ (fino a 21.6Mbps) e Wifi, display con risoluzione 480×854.

LG L5 2: Processore Dual Core da 1.0 Ghz, memoria Ram 512 Mb più 4Gb di memoria interna espandibile tramite Micro Sd, fotocamera posteriore da 5 Megapixel senza fotocamera frontale. Connettività HSDPA e Wifi, display con risoluzione 480×800 IPS.
Le prime osservazioni sull’Hardware non ci consegnano un vincitore assoluto; L5 2 sicuramente è il meno performante dei tre prodotti, anche se il Display IPS è un ottimo componente, il lato hardware dedicato alla potenza risulta un po’ scarso. Mi sento di assegnare la vincita del primo punto in palio al Galaxy Core, in quanto ha un processore più veloce e una quantità di memoria superiore agli altri due sfidanti. 
La seconda sfida riguarda il  Comparto Fotografico e Video.
Ottima qualità fotografica per l’ Xperia M
Tutti e tre i prodotti hanno una fotocamera da 5 Megapixel che ci restituisce un’immagine di 2592×1944 pixel di risoluzione, ma solo l’ Xperia M ha un sensore in grado di registrare filmati a 720p con 30 fps. Alla luce di questo innegabile vantaggio, assegno il punto del comparto fotografico/video al Sony Xperia M. 
La nuva tecnlogia SIO+ di LG

La terza sfida è sull’autonomia.

La durata della batteria è importante in uno smartphone, e con gli schermi sempre più luminosi e definiti diventa fondamentale la scelta costruttiva.
I nostri concorrenti hanno come dotazione:
Xperia M: batteria ioni di litio da 1750 mAh.
Galaxy Core: batteria ioni di litio da 1800 mAh.
LG L5 2: batteria SIO+ da 1700 mAh.
La sfida la vince a mani basse L5 2, in quanto la tecnologia SIO+ utilizzata dalla casa coreana consente alle batterie di avere un ingombro ridotto, garantendo una quantità di cicli di ricarica superiore del 20% sulle normali batterie al litio. Senza dubbio la scelta di LG si è rivelata vincente. 
Nella sfida a punti siamo pari, a chi la vittoria?
 
La Sony nel costruire l’Xperia M ha puntato molto sulla connettività veloce e la qualità fotografica, e con l’adozione dell’ottimo schermo Bravia Engine ne ha decretato il successo di questa piccola sfida. 
Sotto trovate la scheda completa della comparazione.
Buoni acquisti.

Grazie agli amici di Pianeta Cellulare per la comparazione

Nikkor AF-S 58mm f/1.4, DxOMark mette ‘sotto esame’ il nuovo obiettivo Nikon

Gli specialisti della “DxOMark”, hanno provato l’obiettivo Nikkor AF-S 58mm f/1.4, ottica di fascia alta per Full-Frame, di casa Nikon.

Il test effettuato e tutte le immagini sono di proprietà di DxOMark, vi rimandiamo al link del sito in alto per visualizzare l’intero test e le opinioni.

Per il test sono stati usati due corpi macchina di riferimento, la Nikon D800 e la D7000, registrando i valori di definizione, aberrazione cromatica, vignettatura e distorsione prospettica e cercando di capire come variano al variare dell’apertura del diaframma. 
Test sulla definizione, aberrazione cromatica, vignettatura e distorsione prospettica su Nikon D800

Sulla D800 la definizione, ad apertura massima del diaframma, non è particolarmente alta con piccoli cali ai bordi che si risolvono chiudendo progressivamente il diaframma, fino a scomparire del tutto da f/11 in poi.

Per gli altri aspetti il 58 mm si comporta davvero bene, l’aberrazione cromatica è bassa e, persino senza eventuali correzioni via software, non rappresenta un problema. La vignettatura si manifesta con un leggero calo di luce ai bordi,  ma solo ad apertura massima di diaframma. Infine è presente un accenno di distorsione “a barile” che può essere corretta con una leggera post-produzione . 

Gli stessi test sui vari parametri, ripetuti su Nikon D7000

Sulla D7000 l’obiettivo si comporta in maniera molto similare. Definizione non alta ad apertura massima con lo stesso calo ai bordi anche se qui si risolve già da f/8 in poi. Aberrazione cromatica al minimo come anche per vignettatura e distorsione.

Infine è stato condotto un ulteriore test comparando il 58 mm con il Nikkor AF-S 50mm f/1.4

Test comparativi con il Nikkor Af-s 50mm f/1.4

La comparazione ha restituito dei risultati molto simili non rendendo possibile privilegiare nessuna delle due ottiche. L’unica differenza è il prezzo che per  il 58 mm si aggira intorno ai 1950 euro, in vendita dall’inizio di novembre con paraluce e custodia morbida, mentre il 50 mm si attesta sui 300 – 400 euro.

Recensione e drop Test Nexus 5

Il googlefonino di quinta generazione presentato qualche giorno fa, porta in dote oltre al nuovo Android 4.4 KitKat, un processore quadcore Qualcomm Snapdragon 800, 2GB di RAM, GPU Adreno 330 display da 4.95″ Full HD con una densità di 445 ppi protetto da un display Gorillaglass 3 (che esce molto male dal drop test visibile qui sotto) e una fotocamera da 8 megapixel.
Costruito da LG su indicazioni precise di Google, è disponibile nel Play Store al prezzo di 349€ con memoria da 16gb.
Nel video del Drop Test eseguito dai ragazzi Android Authority il nuovo Nexus risulta poco resistente nelle parti estetiche, soprattutto nella caduta lato display.

Si vede chiaramente come il display esce malconcio nonostante l’altezza della caduta sia di un metro e mezzo scarso. Ovviamente questi test non sono sinonimi di nulla, anche se ci fanno capire come dalle parti di Google abbiano pensato più ai componenti interni che alle soluzioni estetiche. 

Un’altra partita persa è il confronto della fotocamera con i top di gamma rivali. 

Come si può notare da queste comparazioni con Htc One, Lg G2 e Iphone 5s, il Nexus 5 esce sconfitto da tutti e tre gli avversari, dimostrando una pessima gestione della bilanciamento del bianco sia in luce normale che scarsa. Google ha già annunciato che correrà ai ripari con un aggiornamento dedicato esclusivamente alla fotocamera
Considerazione Finale: 
Come tutti i terminali della linea Nexus, il target a cui si rivolge non è il comune consumatore, ma lo sviluppatore che vuole avere la Rom (il sistema operativo) senza le personalizzazioni dei vari produttori di cellulari e in anteprima rispetto agli altri terminali. Questo giustifica il prezzo aggressivo e in parte la scarsa resistenza delle soluzioni estetiche. Sconsigliamo l’acquisto di questo terminale per l’uso quotidiano considerando anche alcune valide alternative sulla stessa fascia di prezzo come il Nokia Lumia 920 oppure l’ottimo Galaxy S3, dove la parte fotografica è gestita sicuramente meglio. Releghiamo questo terminale ad uso quasi esclusivo degli sviluppatori oppure ai classici “smanettoni”.

DOVE TROVARE IL GOOGLE NEXUS 5 AL MIGLIOR PREZZO:


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Jack Andraka, il sedicenne che ha inventato un test rivoluzionario per prevenire il cancro al pancreas

Jack Andraka
Ha solo 16 anni, eppure sta già scrivendo la storia della medicina. Jack Andraka, originario del Maryland, è l’inventore di un rivoluzionario metodo diagnostico per il cancro al pancreas. Un test molto economico, sviluppato ad un costo contenuto (75.000 dollari), ma che potrebbe fare la differenza nella lotta ad uno dei tumori più letali. 
L’interesse di Andraka per il cancro al pancreas nasce da vicende personali: la morte di un amico a causa del tumore, avvenuta quando aveva tredici anni, lo spinge a compiere ricerche approfondite sulla malattia. Andraka scopre che più dell’85% dei casi di cancro al pancreas riceve una diagnosi tardiva, quando ormai la malattia è ad uno stadio troppo avanzato per essere fermata. Scopre anche che, se preso in tempo, il tumore viene sconfitto nella maggior parte dei casi. Ma i test esistenti sono pochi, poco affidabili e costosi. 
Jack decide così di crearne uno per conto suo e, contro tutte le previsioni, riesce nel suo intento: elabora una teoria promettente e chiede fondi ed assistenza a centinaia di professori ed istituzioni scientifiche americane. Dopo una serie di richieste respinte, Abirban Maitra, professore della John Hopkins University, lo nota e gli offre la possibilità ed i mezzi per sviluppare la sua teoria in laboratorio. 
La ricerca non delude le aspettative: Andraka inventa un sistema 160 volte più veloce, 100 volte meno costoso e 400 volte più sensibile dei precedenti test, basato su di una semplice striscia cartacea da immergere nell’urina del paziente, ed in grado di misurare i livelli di mesotelina, un biomarcatore del cancro al pancreas. Il test si effettua in appena cinque minuti, e la striscia (utilizzabile dieci volte) costa soltanto tre centesimi. 
Adesso la sensazionale invenzione è contesa dalle principali multinazionali farmaceutiche, ma Jack ancora non sa cosa vuole fare della sua scoperta. Nel frattempo, mentre c’è già chi parla di Nobel (forse affrettando un po’ troppo i tempi), il suo “scopritore” e docente Abirban Maitra non ha dubbi: “Sentirete molto parlare di lui negli anni a venire… Questo ragazzo è l’Edison dei nostri tempi. Dalla sua mente scaturiranno parecchie lampadine.”
Giovanni Zagarella