Sconvolgente intercettazione telefonica tra Vendola ed Archinà dell’Ilva

Piove sul bagnato per Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà e presidente della regione Puglia. Dopo lo scandalo sulla sanità pugliese ed i processi per il disastro ambientale di Taranto, una nuova tegola si abbatte sul politico barese.
È stata infatti resa pubblica un’intercettazione telefonica che lo vede protagonista di uno scambio di risate con Archinà, ex capo delle relazioni esterne dell‘Ilva, su un video, mostratogli da un amico romano da cui si trovava ospite, in cui un cronista chiede spiegazioni sui malati di tumore di Taranto, e a cui Archinà strappa immediatamente il microfono.

Il presidente della regione Puglia ha replicato affermando che la risata non era stata fatta a seguito della domanda del cronista sui malati di tumore, parlando si “sciacallaggio” mediatico nei suoi confronti, querelando il fatto quotidiano, che lo aveva violentemente attaccato. Risate o no, Vendola dovrà ora spiegare al suo elettorato il motivo di tanta confidenza con uno dei massimi rappresentanti dell’acciaieria che ora è accusata di aver provocato il disastro ambientale di Taranto, nel tentativo di salvare un rapporto che sembra incrinarsi sempre di più.

Francesco Bitto
Annunci

Inchiesta Ilva, Nichi Vendola tra i cinquantatré indagati dalla Procura di Taranto

La procura di Taranto ha inviato oggi cinquantatré avvisi di garanzia relativi all’inchiesta sull’Ilva: fra gli indagati anche Nichi Vendola, governatore della Puglia e presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, accusato di concussione ai danni del dg di Arpa Puglia, Giorgio Assennato. La procura sta indagando anche su diversi assessori del governo Vendola, sui vertici dell’Ilva ma anche sul sindaco di Taranto, su molti funzionari locali e persino su un sacerdote. 
Gli investigatori sospettano l’esistenza di un vero e proprio apparato politico e amministrativo al servizio dell’Ilva: un losco giro di affari che proteggeva il grande complesso siderurgico dalle influenze esterne e dalla legge. Le accuse rivolte al governatore Vendola riguardano il “mancato rinnovo nell’incarico, in scadenza nel febbraio 2011” a Giorgio Assennato, reo di non aver “ammorbidito” il proprio atteggiamento nei confronti dell’Ilva. Di favoreggiamento nei confronti di Vendola dovranno rispondere l’ex assessore alle politiche giovanili Nicola Fratoianni, l’ex magistrato Lorenzo Nicastro e lo stesso Assennato. 
Secondo gli investigatori, un ruolo di primissimo piano lo avrebbe avuto Girolamo Archinà, ex responsabile dei rapporti istituzionali dell’Ilva, che avrebbe curato la fitta ragnatela di relazioni politiche al fine di permettere al complesso industriale di continuare a produrre ed inquinare. Archinà avrebbe corrotto numerosi politici e giornalisti, ma anche semplici funzionari statali. Numerosi nomi dell’ambiente politico pugliese, come il consigliere PD Donato Pentassuglia, sono accusati di favoreggiamento nei confronti di Archinà.

Giovanni Zagarella