Addio Winamp e grazie per tutta la musica

L’annuncio, chiaro è inequivocabile, è apparso sul sito della Nullsoft il 20 novembre:
“Winamp.com and associated web services will no longer be available past December 20, 2013. Additionally, Winamp Media players will no longer be available for download. Please download the latest version before that date. See release notes for latest improvements to this last release. Thanks for supporting the Winamp community for over 15 years “. 
È la fine di un’epoca, iniziata nel lontano 1997, quando una piccola software house americana, la Nullsoft creava Winamp, il primo lettore multimediale in grado di riprodurre i file musicali in formato mp3.

Insieme al protocollo Gnutella, a Napster e ai suoi epigoni, questo lettore multimediale è stato uno dei protagonisti assoluti della diffusione della musica sul web.
La sua semplicità, la versatilità, ma soprattutto la sua capacità di leggere una grande quantità di formati multimediali ne ha fatto, per tanti utenti e neofiti del web, una scelta obbligata.
Un’epoca d’oro durata pochissimo.
Con gli anni Duemila, e l’esplosione della condivisione dei file musicali in mp3, i lettori multimediali si sono moltiplicati come i funghi.
Windows Media Player, Itunes, Amarok, Songbird, VLC e molti altri hanno fatto irruzione sul mercato.
Tutti software che hanno trasformato i nostri Personal Computer in vere e proprie piattaforme multimediali, ma che hanno eroso, anno dopo anno, le quote di mercato di Winamp, incapace di innovarsi e di competere con gli altri.
Nonostante questo, Nullsoft, ha sempre generato profitti, pochi spiccioli se paragonati ai fatturati del gruppo Time Warner al quale appartiene dal 1999, ma non è mai andata in perdita.
Allora perchè questa chiusura improvvisa? 
Sulla blogosfera impazzano le voci e le opinioni più discordanti.
C’è chi parla di pessimo management, del tutto incapace di rinnovare un lettore che, nonostante gli aggiornamenti e i plug in, è sempre rimasto uguale a se stesso.
C’è chi ritiene si tratti di una dismissione dall’alto. A quanto pare la Time Warner non vuole più investire in un mercato dove la concorrenza è diventata enorme.

Si chiuderà così, il 21 dicembre, una delle pagine più importanti della storia del web.
Dal 1997 ad oggi, milioni di utenti hanno scaricato Winamp e per moltissimi, la semplice interfaccia grigio metallizzato e arancio è sinonimo di musica sul pc.
Adesso, purtroppo, è arrivato il momento di premere il pulsante Stop.
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Proteggere dai furti i vostri iPhone ed iPad: ecco come fare!

Con la larga diffusione che oggigiorno hanno raggiunto dispositivi mobili come smartphone e tablet, e considerando i loro costi elevati, spesso superiori a quelli di PC di ultima generazione, non c’è da sorprendersi che siano diventati uno dei bersagli preferiti dei borseggiatori.

Ciò ha portato all’esigenza di sviluppare metodi di prevenzione dai furti, o dove non possibile, modi per poter quantomeno ritrovare e reclamare il vostro iPhone o qualsiasi altro apparecchio una volta che vi sia stato sottratto, conducendo la Apple (così come la Google del resto) a creare le proprie soluzioni. A partire dal 2010  la casa di Cupertino ha inserito nei propri prodotti il “Trova il mio iPhone”, software che ha, in molti casi documentati, permesso a dei padroni di iPhone rubati di condurre le forze dell’ordine nel punto preciso in cui si trovava il loro dispositivo. Sfortunatamente però i ladri hanno saputo farsi furbi, imparando ad eludere questa misura di sicurezza grazie ad un grosso difetto di un sistema tutt’altro che perfetto. Basta infatti semplicemente cancellare i dati del telefono e successivamente ripristinarlo per evitare così qualunque rischio per il malvivente di turno.

Con l’arrivo di iOS 7 però, la Apple sta finalmente mettendo la parola fine a questo problema, introducendo nei vostri dispositivi una funzione parzialmente nascosta, che potreste ancora non aver notato: il Blocco Attivazione. Poco fa abbiamo definito tale funzione parzialmente nascosta; questo perché non si tratta di una nuova impostazione da attivare, ma viene inclusa nella funzione “Trova il mio iPhone” che, sebbene il nome possa trarre in inganno, adesso è valida per tutti gli iDispositivi. Questo significa che potrete usarla per salvaguardare il vostro iPad ed in futuro il vostro iWatch. Nel caso non abbiate ancora abilitato questa importante funzione dovreste seriamente considerare di farlo; ne avrete solo dei benefici. Per farlo vi basterà andare su Impostazioni > iCloud > spuntate Trova il mio iPhone ed inserite la password del vostro Apple ID, questo collegherà il vostro dispositivo al vostro account Apple  (ed ovviamente potrete fare lo stesso per tutti i vostri altri apparecchi):

Una volta che avrete svolto questa semplice operazione nessuno potrà più disabilitare il vostro “Trova i mio iPhone” senza possedere il vostro Apple ID. Inoltre non sarà possibile ripristinare lo smartphone tramite iTunes; e sebbene sia ancora possibile farlo tramite la schermata di aggiornamento del firmware o dal recovery mode l’opzione farà si che, udite udite, il vostro telefono o dispositivo in questione non entri in funzione senza che venga inserito il vostro Apple ID.
Come se non bastasse poi, i dispositivi che escono con iOS 7 preinstallato di fabbrica, vi daranno la possibilità di cancellare i vostri dati sensibili (chi ci dice che non siate spie governative), ed a differenza di prima continuerete ad avere l’opzione che vi permetterà di mostrare un messaggio personalizzato comprensivo di un recapito telefonico sul lockscreen del dispositivo perduto.

Nel caso i cui riusciate ad entrare di nuovo in possesso del vostro dispositivo poi, c’è la possibilità di recuperare pienamente il vostro precedente stato del telefono per mezzo di iTunes o iCloud semplicemente inserendo il vostri Apple ID.

Se possedete un iDispositivo secondario potrete anche usare l’app Trova il mio iPhone per cercare quello smarrito, inviare una notifica audio se semplicemente non ricordate dove lo avete lasciato, o, nel peggiore dei casi, nuclearizzare tutto cancellando tutti i vostri dati.

E questo è tutto gente! Con simili livelli di sicurezza potrete dormire sonni un po’ più tranquilli  sapedo che il furto di uno dei vostri dispositivi ha smesso di essere un’opzione invitante. Ricordate semplicemente di disabilitare il tutto nel caso decidiate di venderli o passarli a qualcun altro!