Angry Birds Go! : Il gioco dove il più ricco vince

Il nuovo gioco di corse di Rovio, Angry Birds Go!, non ancora in commercio salvo per la Nuova Zelanda, non ha mezze misure: le micro – o dovrei dire macrotransazioni – arrivano a superare addirittura i 100$ per una vettura sbloccabile.
Il titolo è un free-to-play e presenta un sistema di compravendite che sfrutta due valute, l’una ottenibile in game e l’altra con soldi reali.
Purtroppo le auto più potenti potranno essere ottenute soltanto attraverso il proprio portafogli e il giocatore che decidesse di saltare questo passaggio upgradando la macchina che più gli piace sarà sempre svantaggiato rispetto al player pagante; la Big Bang Special Edition, ad esempio, costa ben 125$.

Cosa ne pensate di tutto ciò? Siamo davvero arrivati al punto in cui i videogiochi e gli utenti sono diventati nientemeno che un succoso frutto da spremere fino all’ultima goccia?
È corretto privare il giocatore della soddisfazione di sbloccare oggetti e utensili con impegno e perseveranza proponendogli – anzi obbligandolo – a spendere ancora e ancora?
Il mondo videoludico si sta incupendo sempre di più.