In arrivo il fumetto di Dark Souls II: Into the light

In giornata, Namco Bandai ha diffuso il seguente comunicato:

DARK SOULS II: Into the Light, l’atteso fumetto basato sull’emozionante universo di Dark Souls II, verrà svelato nelle prossime settimane attraverso un serie di anticipazioni delle pagine.

Dai un’occhiata allo stile grafico e preparati per una storia incredibile scritta da Rob Williams e Andi Ewington con gli art di Simon Coleby.

Dark Souls II sarà disponibile in Europa dal 14 marzo 2014 per PlayStation 3 e Xbox 360. La versione per PC arriverà poco dopo nel corso del 2014.

Hype?

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Lo storico connubio tra fumetti e videogiochi: i migliori videogames basati su comics

Chi di voi, dopo aver sostanzialmente disossato un fumetto più o meno famoso, non ha desiderato che quella stessa opera venisse trasposta in videogame?
Probabilmente coloro che, temendo un possibile stupro narrativo e contestuale da parte degli sviluppatori, hanno sedato i propri istinti fanboyieschi sperando nell’ibernazione purista in cartaceo.
La storia ci insegna che le trasposizioni hanno fruttato molti flop come parecchi capolavori, da NES a PC, per la gioia e le imprecazioni di chi ha sempre agognato di poter impersonare il proprio (super)eroe.
Andiamo, quindi, a citare i migliori casi di videogames basati su comics.

Tra i pionieri di una tradizione che sarebbe poi felicemente degenerata in un trend arrivato con freschezza fino ai giorni nostri troviamo indubbiamente Spider-Man, che nel 1980 partì in sala giochi come pinball arcade e raggiunse picchi di eccellenza in PlayStation con Spider-Man, Spider-Man 2, Ultimate Spider-Man e il profondissimo Web of Shadows (PS2), per poi approdare nell’ormai previous gen con Shattered Dimension, carino ma non eccellente a livello di trama e longevità.

Batman fece il suo debutto sulla scena videoludica nel lontano 1986 con un meraviglioso action-adventure per Amstrad, gettando le basi per successivi capolavori del calibro di Batman Returns (SNES) e Vengeance (Xbox) ma che, nell’ottica moderna, si smaterializzano se paragonati ad Arkham Asylum, Arkham City e Origins, orchestrati in modo semiperfetto e capaci di appassionare anche i profani del fumetto DC.

Il 1989 fu l’anno di lancio del primo platform per NES a tema Teenage Mutant Ninja Turtles, da noi meglio conosciuto come Tartarughe Ninja soprattutto grazie alla celebre serie animata che i ’90 come me ricorderanno con nostalgia. In seguito, grazie a titoli di crescente qualità globale come TMNT The HyperStone Heist, TMNT 2 The Arcade Game, TMNT Tournament Fighters, TMNT 3 e il più famoso Turtles in Time, le tartarughe mutanti ottennero una meritatissima menzione d’onore nella memoria di ogni fumettomane/videogiocatore che si rispetti.

Anche The Punisher, affascinante ed oscuro antieroe Marvel, si trasferì su NES nel 1990 come sparatutto su binari e continua più avanti una breve ma memorabile striscia di successi su Megadrive e su Xbox/PS2/PC con l’omonimo titolo in versione action-sparatutto che all’epoca (2005) mi rubò davvero una valanga di ore spese per compiere l’epica vendetta di Frank Castiglione.

Subito dopo troviamo il gradito ingresso degli X-Men in beat ‘em up arcade, seguito da altri due omonimi titoli che si distanziarono di tre anni dal primo e i più recenti Legends I e II, apprezzati dal pubblico ma non del tutto esenti da critiche.
Nel 1993 fu la volta di Sam & Max, che non tutti conoscono come fumetto ma piuttosto come avventura grafica portata al tripudio da LucasArts e rimasta tutt’oggi una pietra miliare nel suo genere.

Le avventure poliziesche fortemente umoristiche del brillante cane e dello schizzatissimo coniglio iniziarono su DOS con Hit the Road, un’opera geniale e godibile da ogni fascia d’età, perfetta in ogni sua componente e che non invecchia con gli anni; i capitoli successivi come Save the world e Beyond time and space, allo stesso modo di parecchi giochi telltale, sono da dimenticare, mentre The Devil’s Playhouse e Culture Shock possono esser considerati dei degni (anche se 10k volte inferiori) successori del primo grande titolo.
Un altro fumetto abbastanza famoso come Aliens vs Predator venne reso un beat ‘em up a metà del 1994, complice una dilagante mania per gli arcade da parte degli spumeggianti giovani di allora. Il gioco, neanche a dirlo, fu un successo e nello stesso Ottobre Atari decise di lanciare un fps riguardante la serie su Jaguar, mettendo insieme un’atmosfera coinvolgente e spaventosa che diede una forte spinta al brand. Il primo grande passo in avanti su Windows fu lo shooter del 1999 che due anni dopo ebbe anche un seguito di discreto successo (Aliens versus Predator 2) e fu rebootato nel 2010 con risultati più che soddisfacenti, infatti viene giocato ancora oggi dai fan sfegatati a cui il recente Aliens: Colonial Marines ha provocato intensi attacchi di vomito.

A proposito di schifezze, mi viene in mente un Superman: The New Adventures (1999, N64) tristemente noto per il suo squallidume. Il gioco in questione, considerato uno dei peggiori mai creati, rappresenta di gran lunga il fail più clamoroso nella storia delle trasposizioni fumetto-videogame e merita una menzione. Il progetto di Titus Software fu talmente disastroso che ricevette una critica negativa a furor di popolo e successivamente non venne adattato su ps1 come programmato. Si è quindi riuscito a trasformare una possibile killer app per Nintendo 64 in un pugno negli zebedei a tutti (e furono innumerevoli) i fan che lo comprarono aspettandosi un meraviglioso tributo all’emblema dei supereroi DC. Se non mi credete, andate voi stessi a controllare su YouTube.
Ad onor del giusto mi sento in dovere di nominare altri tre giochi che mi hanno catturato ma che purtroppo non hanno dietro una cronistoria videoludica degna di nota, ovvero il divertentissimo Hulk (Xbox, 2003), il massive multiplayer DC Universe Online che consiglio a tutti e il fighissimo Deadpool risalente alla scorsa estate.

Dopo la sopracitata pappa storica, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti a mio parere molto importanti che non dovrebbero passare in secondo piano. Fumetti e videogiochi potranno anche far parte dello stesso ambito che ad alcuni piace definire ‘comics’ ma non rappresentano due facce della stessa medaglia: infatti, i numerosi flop compiuti da publisher e sviluppatori che hanno cercato di riassumere milioni di pagine in decine di ore di gioco sono onestamente giustificabili se si pensa che molto peggio accade in ambito film, basti pensare a quanti titoli basati su saghe inestimabili come il Signore degli Anelli o Harry Potter (esempio lampante) abbiano letteralmente puzzato. Polimerizzare due fra i titani dell’intrattenimento è un’impresa davvero ardua che richiede tempo e maestria: se si cerca di esulare troppo dal cartaceo si rischia di deludere i fan, se si percorre la strada inversa ci sarà un rischio di eccessiva linearità e scripting selvaggio.

In barba a tutto ciò emergono le eccezioni a regola d’arte come Batman: Arkham Asylum e Sam & Max: Hit the Road, che sbrilluccicano grazie a sapienti sceneggiature e restituiscono ai fan la speranza di poter, più spesso, interagire orgogliosamente con le loro opere fumettistiche impugnando un controller o mouse e tastiera senza aggrottare le sopracciglia e tirar fuori la lingua.

Lindsay Lohan vuole far causa a Rockstar Games

Ebbene sì: stando a TMZ gli avvocati di Lindsay Lohan vorrebbero portare Rockstar Games in tribunale con l’accusa di aver utilizzato l’immagine della propria cliente senza permesso.
Per il momento non è stata avviata alcuna procedura legale e non si conosce in dettaglio il materiale sotto accusa che dovrebbe rimandare alla bionda ex-attrice adesso sull’orlo del baratro (economicamente parlando).
Secondo alcuni potrebbe trattarsi della ragazza in bikini presente nella locandina di GTA V, presente anche in una missione del gioco in cui bisogna scortarla lontano dai paparazzi.
Sta di fatto che la Lohan è già stata preceduta dal rapper Daz Dillinger che in Ottobre ha accusato Rockstar di aver utilizzato due suoi pezzi senza informarlo, chiedendo un cospicuo risarcimento pecuniario o la distruzione delle copie invendute del titolo.
Curioso come simili controversie si registrino soltanto in caso di miliardari incassi da parte dell’ “accusato”, non trovate?

Winamp chiude? Forse no: Avviate le trattative tra Microsoft e Time Warner

A quanto pare per Winamp c’è ancora speranza.
L’annuncio della chiusura della Nullsoft, proprietaria del lettore multimediale, il 20 dicembre aveva gettato gli appassionati nello sconforto (ne abbiamo parlato Qui).
Winamp e le sue applicazioni, sono ancora oggi scaricate e utilizzate da milioni di utenti in tutto il mondo. E’ stato il primo lettore multimediale a leggere il formato Mp3 e rappresenta un caposaldo della storia della Rete.
Ma a quanto pare si è aperto uno spiraglio.
Secondo il blog tecnologico Techchrunch e alcuni insider, La Microsoft e AOI – Time Warner, proprietaria di Nullsoft e del marchio Winamp, avrebbero iniziato le trattative per la cessione del celeberrimo lettore e di tutte le applicazioni ad esso collegate.
L’annuncio è atteso per queste settimane, sicuramente prima della fatidica data del 20 dicembre.
Sulle motivazioni di questa improvvisa trattativa, esperti e blogger tecnologici di tutto il mondo sembrano essere concordi.

Da un lato AOI – Time Warner si libererebbe di una sua piccola divisione poco redditizia e gestita male guadagnandoci un bel gruzzoletto. Dall’altra parte il colosso di Redmond, sta cercando di rimediare ai disastri di Zune, investendo in nuove soluzioni per la musica digitale.
A giugno Microsoft aveva lanciato Xbox Music su console, Windows 8, Windows RT, Windows Phone, iOS e Android. Il nuovo servizio offre streaming gratuito con annunci pubblicitari o in abbonamento. 
Attraverso Winamp e le sue app mobile, per la nuova piattaforma Microsoft sarebbe possibile raccogliere informazioni e selezioni musicali di milioni di utenti sparsi in tutto il mondo.
Inoltre Nullsoft è proprietaria della piattaforma streaming SHOUTcast, che al momento ospita oltre 50.000 web radio che, se le trattative andranno in porto, verrebbero integrate in Xbox Music, rendendo il nuovo servizio di musica digitale di Microsoft uno dei più completi al mondo.
Gli appassionati restano in fremente attesa, un po’ fiduciosi, un po’ scettici, ma con la consapevolezza che la salvezza di Winamp è un affare che conviene a tutti.

Due nuove date sul sito teaser di Fallout 4

Il sito teaser di Fallout 4 si è aggiornato con un nuovo codice da cui alcuni utenti di Reddit hanno estrapolato due date: la prima è quella di Lunedì 25 Novembre 2013, la seconda corrisponderebbe al 27 Dicembre c.a.

Ricordiamo che nelle scorse settimane Bethesda, tramite Zenimax, ha registrato il marchio Fallout 4 in Europa, lasciando presagire una conferma più o meno celere dell’attesissimo quarto capitolo della saga.
Non ci resta che attendere per verificare se si tratta dell’ennesimo fuoco di paglia o della conferma definitiva che il titolo è, in qualche modo, attivo e scalciante.

Disturbato dal vicino durante una partita alla Xbox360, gli morde i gioielli di famiglia!

L’incriminato “morsicatore” seriale.
Cosa fareste se il vostro vicino di casa, infastidito dai rumori provocati dal vostro televisore, vi chiedesse gentilmente di abbassare il volume?
Il quarantunenne Jason Martin, precedentemente immerso in una sessione di gaming notturna su Xbox 360, si è recato fuori dall’uscio e ha morso “come fossero sandwich” il pene e i testicoli di colui che lo ha richiamato.
Alla vittima, Richard Henderson, sono stati applicati diversi punti di sutura sulla ferita che, a suo dire, gli ha procurato il dolore più acuto mai sperimentato prima.
La corte di Canterbury ha condannato l’aggressore, arrestato con ancora del sangue sulle labbra, a ben sette anni di reclusione, rimarcando più volte l’inutile brutalità del gesto e il grave danno fisico/morale subito dal malcapitato.
Il giudice ha, peraltro, aggiunto un ulteriore anno di pena per guida pericolosa.
Morale: attenti ai gioielli di famiglia quando discutete con simili gamer!