La Piuma blu, abecedario dei luoghi silenziosi – Recensione libro

Come si fa a vedere il silenzio con gli occhi? Certo non è facile ma forse abbiamo qualche indizio. Conoscere i luoghi con calma, con pazienza con un atteggiamento di benevolenza e pietà è già un buon inizio. Osservare attentamente i particolari, le caratteristiche, la materia, la sua stratificazione, i degradi, i segni del tempo, i varchi d’incertezza. conoscerne la storia, il racconto del tempo trascorso, le vicende delle persone che l’hanno costruito e abitato. Toccare le superfici, rendersi conto delle loro caratteristiche, dell’aspetto esteriore, del colore. Percepire i profumi, gli odori e i sapori. Osservare la flora e la fauna che è presente. Ascoltare il vento, le correnti d’aria. Sentire i suoni, i rumori, interni ed esterni. Fare attenzione ai rapporti fra tutte le cose e utilizzare l’immaginazione e la fantasia che sono gli organi mediante cui vediamo le cose come sono>>. 

Sono queste le suggestive premesse dalle quali prende avvio la sfida di Marco Ermentini nello stilare un vero e proprio “abecedario dei luoghi silenti”. Le intenzioni dell’autore del piccolo libricino intitolato La piuma blu sono quelle di ripercorre i luoghi abitati dal silenzio, da quelli più usuali a quelli più stravaganti ma tutti quanti estremamente connessi con la nostra vita di ogni giorno, ponendoli fin dall’indice in un ordine strettamente alfabetico. Il suo abecedario si inserisce all’interno della collana <> di Mimesis Edizioni e diretta da Duccio Demetrio e Nicoletta Polla – Mattiot.

Il lettore viene accompagnato in un itinerario silente ed affascinante che ha come prima tappa l’abbaino, <>, per proseguire poi con il chiostro, <>. Insieme a luoghi ed elementi consueti, ne ritroviamo anche di più peregrini: dalle ragnatele, <>, afferma l’autore, alla serra, dove <>.

Si continua a camminare, a fermarsi ed ascoltare durante le tappe silenziose e meditative proposte fino a raggiungere il termine con la lettera z di zattera: <>.

Ma in tutto ciò cosa c’entra la piuma blu che compare nel titolo? È un’apposita segnaletica con i quali i “Pionieri del silenzio” indicano la qualità dei luoghi silenziosi scovati nelle nostre metropoli, come fosse una specie di guida Touring, una piccola rivoluzione silenziosa.
Un piccolo vocabolario che ci aiuta a recuperare una dimensione profonda, personale ed intensa del proprio io nel difficile tentativo di spegnere luci e suoni che in ogni istante ci abbagliano e ci ostacolano nella scoperta del nostro porto sepolto, dove, neanche a dirlo, regna il silenzio dell’essere.
Lucia Piemontesi
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