I 100 anni di Leonidas, l’inventore della rovesciata

Come spesso accade ai giorni nostri è il Google Doodle a fornire l’ispirazione per le news più interessanti della giornata: oggi, infatti, il motore di ricerca più celebre al mondo dedica l’apertura al centenario della nascita di Leonidas da Silva, leggendario calciatore brasiliano. Tra i più grandi campioni degli anni ’30 (con gli italiani Piola e Meazza, il polacco Willimoski, il cecoslovacco Puc), è universalmente riconosciuto come l’inventore (o, quantomeno, il divulgatore) della rovesciata, uno tra i gesti tecnici più noti ed apprezzati al mondo.  
La fama di Leonidas, la cui carriera nei club si svolse interamente in Sudamerica, è legata principalmente ai Mondiali di Francia 1938: la Seleçao, giunta con grandi speranze dopo l’eliminazione subita 4 anni prima per mano della Spagna, incantò per larga parte del torneo, imponendo un gioco moderno e la classe cristallina di Leonidas, “Il diamante nero”. Leggendaria, nel corso di quel torneo, la partita tra il Brasile e la Polonia, con Leonidas e Willimoski autori di 3 e 4 reti, terminata col punteggio di 6-5 per i brasiliani. Ma il sogno verdeoro si infranse in semifinale, contro i campioni uscenti dell’Italia: il CT Pimenta, convinto di avere facilmente ragione degli uomini di Pozzo, lasciò a riposo il suo fuoriclasse, incappando in una clamorosa disfatta per 2-1. Per Leonidas, che vinse la classifica marcatori, fu l’ultima esperienza in campo internazionale. Dopo il ritiro, nel 1950,  fece l’allenatore, il commentatore e infine si ritirò a vita privata, per poi spegnersi nel 2004. 
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