Film in uscita a Dicembre 2013: parte 1

Le festività natalizie sono uno dei periodi migliori per andare al cinema e, non a caso, è proprio sotto l’albero che, il più delle volte, si trova il più ampio pacchetto di film in uscita. In questa mini rubrica in   più parti vi presenterò i 33 titoli in uscita a Dicembre 2013, divisi in blocchi da 3, in modo da far trovare a ognuno di voi il suo film per le vacanze!
INDEBITO, di A. Segre, con Vinicio Capossela, Theodora Athanasiou, Giorgis Christofilakis, al cinema Martedì 3 Dicembre. 
Vinicio Capossela più che un artista è un poliedro indecifrabile, sempre uguale e sempre diverso, sempre pronto a sorprenderci con una sfaccettatura che non conoscevamo e che testimonia la sua incredibile dimensione di genio a tutto tondo. Così, questa volta, lo ritroviamo sulle strade della Grecia della crisi alla ricerca di un genere musicale popolare, il rebetiko. “Dal turco rembet, che significa dei bassifondi, nasce questa musica popolare che incita alla vita e alla ribellione. Se gli uomini capissero che si vive una sola volta e mai più, non passerebbero il loro tempo come lo passano” sussurra l’evocativa voce di Capossela nel trailer. Il film, o per meglio dire il documentario, ha il merito di mostrarci il lato oscuro del mondo greco e, giocando sul termine “Indebito – in debito”, farci riflettere su quanto l’ossessione capitalistica (e, diciamocelo, europeistica) per il denaro stia cancellando il nostro debito nei confronti della cultura greca. Sarà al cinema solo per una sera, non perdetelo! 
DIETRO I CANDELABRI, di S. Soderbergh, con Michael Douglas, Matt Damon, Dan Akroyd, al cinema da Giovedì 5 Dicembre

La regia di Soderbergh è sempre garanzia di spettacolo e qualità e, in questo ultimo lavoro, il regista americano di origine svedese fa godere lo spettatore di quel suo particolare gusto per lo show già evidente in lavori precedenti come la serie di Ocean’s e Magic Mike. La storia è quella di Lovelace, uomo di spettacolo degli anni ’50, ’60 e ’70 e del suo amore omosessuale con Scott Thorson, interpretato da un Matt Demon ringiovanito da una parrucca bionda. Una storia che si preannuncia drammatica e divertente allo stesso tempo e che, come Milk, esplora le difficoltà di essere omosessuali nell’America degli anni ’70, in cui fare outing era tabù tanto quanto oggi è di moda.  L’opera è stata presentata lo scorso maggio a Cannes, ma non ha visto, negli USA, una distribuzione cinematografica (solo un passaggio televisivo) perché, a detta di Soderbergh, “era una storia troppo gay per gli Studios”.

BATTLE OF THE YEAR – La vittoria è in ballo, di B. Lee, con Josh Holloway, Chris Brown, al cinema da Giovedì 5 Dicembre

Classica favola americana sul riscatto di un ex allenatore (di basket) che vuole condurre alla vittoria una squadra americana alla Battle of the Year, la più importante competizione di break dance al mondo. Un po’ Never Back Down, un po’ High School Musical, il film punta sull’agonismo e sul ritmo trascinante del ballo, sacrificando, logicamente, la sceneggiatura e la trama. Favola simpatica, coinvolgente e scontata che farà da comparsa negli schermi natalizi, stretta nella morsa di una concorrenza spietata. Più in generale il film  è uno spaccato della cinematografia sportiva americana, rimasta ferma ai tempi del celeberrimo Miracle ma non in grado di raggiungere le stesse vette di pathos e lirismo.

A domani per la prossima puntata! In programma Blue Jasmine, di W. Allen e due produzioni nostrane: Il sud è niente e Italy amore mio.

Annunci

Tetto minimo garantito di pezzi italiani in radio: la proposta del Mei

Proposta shock: Il MEI propone una raccolta di firme per promuovere la richiesta alle autorità competenti di maggiore spazio in radio per le produzioni italiane, una sorta di protezionismo musicale atto a garantire agli artisti non supportati da grandi major discografiche, un’adeguata presenza nell’etere (la proposta prevede il 40% musica italiana e il 20% artisti emergenti) oggi minacciata da un’opprimente presenza di brani inglesi e americani (oltre il 90%). Anche i grandi nomi del panorama si sono espressi a favore della petizione per supportare la musica italiana, tra cui spicca il nome di Piero Pelù, il primo cantante mainstream a firmare e a supportare l’iniziativa.
Dopo la Tax Credit e Act Live, autocertificazioni per promuovere concerti ed esibizioni dal vivo, si fa spazio anche questa iniziativa nei cofronti delle maggiori radio commerciali, a conferma dell’ottimo momento per l’affermazione di generi alternativi e di nuovi artisti nel panorama musicale nostrano. Fino ad oggi infatti, nella programmazione giornaliera delle più grandi emittenti radiofoniche private nazionali (Rtl 102,5, Rds e Radio DJ) hanno trovato spazio solo artisti e canzoni straniere spesso mediocri, lasciando ai margini artisti del calibro di Vinicio Capossela, dei Baustelle, dei Tre Allegri ragazzi morti, dei Ministri oltre a molti validi rapper indipendenti.
Il denominatore è quindi sempre lo stesso: hit commerciali da oltreoceano ripetute all’infinito e grandi nomi Italiani sostenuti delle tre case discografiche più influenti. Fanno eccezione pochissime emittenti (tra le quali Radio Popolare e Radio Italia) che hanno scelto di mandare in onda soprattutto musica italiana del panorama commerciale e non. Tutto il resto degli emergenti è costretto a ritagliarsi un piccolo spazio sul Web, alla ricerca di un “nocciolo duro” di fan, ormai sempre più attenti alle novità musicali provenienti da internet.

Una bella iniziativa da parte di MEI (il meeting delle etichette indipendenti), volta a contrastare una triste tendenza del nostro Paese, che nella musica come in altri settori tende a portare al successo artisti popolari e già sentiti, escludendo generi considerati più di “nicchia” ed artisti poco “digeribili”. Mai nella storia autarchia fu più dolce!

Francesco Bitto