Fascino metallico: rivestimenti splendenti per architetture insolite

La seconda metà del ‘700 vede l’inaugurarsi dell’ “architettura del ferro” e dare il via a un nuovo utilizzo di questo materiale. Inizialmente utilizzato per costruzioni temporanee come padiglioni espositivi, il ferro ha da subito mostrato i lati positivi delle sue caratteristiche tecniche: alta resistenza e facilità di connessione dei singoli elementi hanno portato alla realizzazione di strutture gigantesche in pochissimo tempo e la possibilità di smontarle e rimontarle altrove in altrettanto poco tempo. Il Crystal Palace è uno degli esempi di edilizia, espositiva temporanea, che ci viene in mente se pensiamo alle prime applicazioni dei metalli per quel che riguarda la struttura portante dell’opera architettonica. 
Crystal Palace, France – www.marcmaison.com
Il ferro ha dato modo a grandi progettisti di esprimersi in modo eccellente e raffinato anche per quel che riguarda la realizzazione di ponti, con un fine attraversamento dei corsi d’acqua grazie a una struttura tanto elegante quanto resistente.
Pont des Arts, France – ©Benh LIEU SONG in www.wikipedia.org
Questo materiale si fa anche portavoce di città, manifestando in tutto il suo vigore il simbolo della patria. E’ il caso della Tour Eiffel, realizzata per durare il tempo dell’Esposizione Universale del 1889, mantenuta in vita per lo sviluppo delle telecomunicazioni e oggi ritrovo turistico d’eccezione. 
Tour Eiffel (vista dal basso), France – ©Ricce in www.wikipedia.org
Facendo un salto ai giorni nostri è possibile vedere come il ferro (anche se sarebbe meglio parlare di leghe metalliche) assume oggi un volto nuovo, in certi casi anche insolito. Senza citare tutte le sue sfaccettature, il contributo di resistenza nei conglomerati cementizi armati e i sistemi costruttivi intelaiati, spesso in facciata abbinati al vetro, riaffiora oggi verso l’esterno sotto le forme più strane di rivestimento, sostenuto dalla fantasia di uno dei progettisti più influenti della storia dell’Architettura Contemporanea: Frank Gehry
Guggenheim Museum Bilbao, Spain – www.bbamediastudio.wikispaces.com
Gehry Tower, Germany – ©Axel Hindemith in www.wikipedia.org
Walt Disney Concert Hall, California – www.blogs.newzealand.usembassy.gov
Gehry Building, Germany – www.best5.it
Cleveland Clinic Lou Ruvo Center For Brain Health, Nevada – www.best5.it
Cleveland Clinic Lou Ruvo Center For Brain Health (detail), Nevada
Beekman Tower, NY – www.arkidesignblog.it
La scelta di rivestire con lastre metalliche si sposa perfettamente con il desiderio di Gehry di avvicinare i suoi progetti all’arte scultorea. Il metallo dà la possibilità, a lui come a molte altre archistar, di “piegare” e “accartocciare” le costruzioni secondo il loro volere, regalando all’osservatore un articolato gioco di luci e ombre e, allo stesso tempo, facendo sì che i dettagli tecnico-costruttivi garantiscano le esigenze funzionali richieste. I rivestimenti metallici rispondono, infatti, a esigenze di comfort e benessere, essendo una valida alternativa alle classiche tamponature: garantiscono la tenuta stagna, quindi escludono la possibilità di infiltrazioni d’acqua; permettono il controllo di permeabilità all’aria e resistenza alle azioni del vento; consentono l’isolamento termico-acustico (esistono innumerevoli sistemi di pannelli sandwich in lamiere metalliche con all’interno schiume isolanti); permettono la gestione del guadagno solare e delle radiazioni ultraviolette; sono la risposta ai problemi in termini di tempi di assemblaggio in cantiere; danno, come si è visto, al progettista la possibilità di rivestire architetture dalle forme inusuali garantendo la continuità superficiale. Gehry non è l’unico progettista che col metallo ha fatto opere d’architettura/scultura. Altri progetti si lasciano manipolare con una dose simile di creatività e anche questi spesso vengono rifiniti con “vesti” metalliche. 

Zaha Hadid’s: The Eli and Edythe Broad Art Museum (overview and detail), Michigan  – www.archpaper.com

Massimiliano and Doriana Fuksas’: Georges-Freche School of Hotel Management (overview and detail), France – www.alpolic-usa.com
Per concludere, un riferimento visivo va anche al Dalian Conference Center, completato di recente, di cui non mancherà, in seguito, una trattazione su questo giornale.

Dalian Conference Center (overview, external and internal details), China – www.archiportale.com
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