Recensione Mediacom Smartpad MP720 GO

Dopo avere recensito il Phablet S 500, sempre di Mediacom (l’articolo qui), oggi è il turno del Tablet di fascia economica MP 720 Go.

Si tratta di un tablet da 7 pollici di fascia ultra economica.
Scheda Tecnica
Processore
RK3168 Dual corel, Cortex A9 (1.2 GHz)
RAM
512MB DDRIII
Sistema operativo
Android 4.2.2 Jelly Bean
Memoria
8 GB Flash
Schermo
7″ LCD capacitive touchscreen Multitouch 1024×600
Memory
microSD card slot (max. 32GB supported)
Immagine
PowerVR SGX540
Uscita audio
3.5 mm headphone – Built-in speaker
Connettività wireless
Wireless
Alimentazione
Power Adapter (DC 5V, 2A)
Batteria
Rechargeable Li-poly battery (2500 mAh)
Wired LAN
Ethernet (RJ45 adapter M-USBETH) required
Host USB
1 Micro USB 2.0 Hi-speed
Fotocamera digitale
Camera – 0.3Mpixel
Dimensioni (LxPxH)
190x118x8 mm
Peso
300 gr.
Da notare subito l’ottimo e collaudato processore A9, con una potenza non estrema ma sufficiente per tutte quelle applicazioni di home office, navigazione e invio mail. Per il discorso gaming o elaborazione immagini, il processore non risulta all’altezza, e la poca Ram installata non aiuta sicuramente l’esecuzione di questi programmi che richiedono risorse hardware più elevate rispetto a quelle di questo Tablet.
La fotocamera è la nota più dolente del prodotto: è installata una misera fotocamera (solo foto, niente video) da appena 0.3 Megapixel, quindi veramente inutile anche perché non consente di fare video chiamate con Skype o con altri programmi.

Ottima invece la parte storage, dove troviamo un’unità interna da 8 Gb con la possibilità di aggiungere, tramite SD Card, fino ad altri 32Gb. Vista la poca qualità fotografica, una memoria così ampia potrebbe essere utilizzata per archiviare documenti oppure utilizzare il tablet come Hub musicale per la casa.
La cosa che ci ha stupito più di tutto è la risoluzione del Display, un ottimo 1024×600, risoluzione sopra la norma per quello che sono i tablet di fascia economica, ed anche se la qualità dell’immagine non è delle migliori, con colori un po’ spenti e poco contrastati, possiamo ritenerci soddisfatti del rapporto qualità/prezzo.

Manca il supporto al Play Store
Come dotazione software è degna di nota l’installazione di una versione molto recente di Android, la 4.2.2 Jelly Bean, ma l’assenza del Google Play Store si fa sentire. In casa Mediacom, per sopperire a questa mancanza, viene fatto trovare installato uno store alternativo chiamato Apk Store, dove possiamo trovare alcune applicazioni di utilità come i quotidiani o dei calendari, ma non all’altezza di quelle dello store ufficiale.
Per superare questo ostacolo, qui sotto potete trovare la guida per installare manualmente il Play Store:
L’installazione in se non presenta rischi concreti per il dispositivo anche se potreste ricevere delle contestazioni in caso di invio al centro assistenza del prodotto; in questo caso prima di mandare lo smart pad in riparazione eseguite un ripristino totale del dispositivo.

Fornita anche la gamma di accessori, dove possiamo scegliere tra ben tre custodie, di cui una con tastiera integrata, pellicola protettiva e supporto per auto.
Conclusione:
Alla luce di questi dati il giudizio non può che essere favorevole, soprattutto se andiamo a considerare la spesa che andremo a sostenere. Ovviamente non è un prodotto dedicato a tutti, ma solo a chi cerca un’agenda digitale con funzioni di posta e di navigazione. L’assenza del modem 3G (non disponibile nemmeno con adattatore Host, come accade per altri modelli) e la poca qualità del Wi-Fi, non sempre reattivo durante la nostra prova, ne limitano l’uso in mobilità, ma tutto è giustificato dal prezzo molto contenuto.
Il Display è sicuramente superiore alla gamma concorrente, sia in termini di resa dei colori che di qualità del touch.

Passi in avanti da parte di Mediacom anche sul versante qualità, dove sembra che abbia trovato la quadratura del cerchio, con un prodotto costruito senza dubbio al risparmio ma con qualche attenzione in più al feeling tattile.
Buoni acquisti.

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CyanogenMod aggiunge i messaggi criptati


CyanogenMod, una delle migliori ROM Android alternative, ha integrato l’applicazione “TextSecure” all’interno dell’ultima versione. Per chi non lo sapesse TextSecure è un app per Android in grado di criptare i messaggi (SMS) ed evitare che occhi indiscreti possano rintracciarli.
TextSecure è inoltre Open Source, quindi chiunque voglia verificarne la sicurezza, e ne abbia le capacità, può farlo. La maggior parte delle app di questo tipo, per funzionare, richiedono che entrambi gli interlocutori siano online durante lo scambio dei messaggi. Il motivo per cui TextSecure è stata integrata all’interno della CyanogenMod è che, a differenza delle altre, permette di inviare messaggi anche se uno degli interlocutori è offline.
Android è un sistema operativo estremamente versatile ma la sua “apertura” lo rende vulnerabile alle intrusioni. CyanogenMod rende l’uso di Android più sicuro rimpiazzando le rom di google, dei produttori di smartphone oppure dei gestori telefonici con la propria. Oltre alla sicurezza, la ROM CyanogenMod è anche più fluida rispetto alla maggior parte delle ROM pre-installate nei dispositivi, gli aggiornamenti alle nuove versioni di Android vengono sviluppati e rilasciati molto prima rispetto alle case madri, oltretutto ha molte funzioni non disponibili sulle normali versioni di Android ed infine elimina tutte le inutili app pre-installate
Da oggi in poi, quindi, avremo un “arma” in più a disposizione per provare a combattere l’ NSA.

Scontro tra titani, Nexus 7 vs Galaxy Tab 3 7.0

I maggiori produttori di tablet Android hanno da poco rilasciato sul mercato i loro prodotti di punta. Sto parlando del Nexsus 7 di Google (Asus)  e del Samsung Galaxy Tab 3 7.0.
Indubbiamente tra i tablet sul mercato sono il meglio che si può trovare, ma quali sono le caratteristiche e soprattutto quali dovrei scegliere tra i due se ne volessi acquistare uno?
Cercheremo di fare un po’ di chiarezza partendo dalla comparazione diretta tra i due prodotti per poi analizzare ogni singolo aspetto e cercare di capire effettivamente chi offre il miglior prodotto.

Nexus 7
Galaxy Tab 3 7.0
Processore
Qualcomm Snapdragon™ S4 Pro quad-core, 1,5 GHz
Dual Core 1.2 GHz
Processore grafico
Adreno 320, 400 MHz
Vivante GC1000
Schermo
Schermo da 7,02 pollici, 1920 x 1200 alta definizione (323 ppi)
IPS HD 1080p
Schermo in vetro Corning® resistente ai graffi

Tecnologia TFT
Colori 16 M
Dimensione 7.0″
Risoluzione 1024 x 600

Fotocamera
Obiettivo fisso, frontale 1.2 MP
Obiettivo automatico, posteriore 5 MP

Frontale 1.3 MP
Posteriore 3 MP

Dimensioni
20 x 11,4 x 0,865 cm
18,8 x 11,11 x 0,99 cm
Sistema operativo
Android 4.3
Android 4.1.2 Jelly Bean
Connettività
Wi-Fi dual-band (2.4 GHz/5 GHz) 802.11 a/b/g/n
LTE: 700/850/1700/1800/1900/2100 MHz
HSPA+: 850/900/1900/2100/AWS (1700/2100) MHz
GSM: 850/900/1800/1900 MHz
Bluetooth 4.0
NFC (Android Beam)

2G GPRS / EDGE Quadband
3G HSPA+ 21
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n con Channel Bonding (2.4 + 5 GHz)
Wi-Fi Direct:  Si
Bluetooth 3.0
Altre connessioni: Tethering USB, Router Wi-Fi, DLNA, Samsung Link
Sincronizzazione:  KIES, KIES Air

Peso
299 g
300 g
Memoria
32 GB di memoria interna (la reale capacità della memoria formattata sarà inferiore)
2 GB di RAM
32 GB di memoria interna (la reale capacità della memoria formattata sarà inferiore)
2 GB di RAM
Sensori
Accelerometro
Bussola
Luce ambientale
Giroscopio
GPS

Accelerometro
Campo magnetico
Luminosità
GPS
Batteria
3.950 mAH (fino a 9 ore di utilizzo attivo)
Ricarica wireless incorporata (compatibile con Qi)

Batteria standard 4000 mAh
Autonomia in navigazione Internet (3G) fino a 7 ore
Autonomia in navigazione Internet (WI-FI) fino a 8 ore
Autonomia in riproduzione video fino a 7 ore
Autonomia in riproduzione musicale fino a 109 ore
Autonomia in chiamata (W-CDMA) fino a 20 ore

La panoramica generale ci dice che nel complesso ci troviamo di fronte a due prodotti abbastanza simili. Se approfondiamo le specifiche tecniche scopriamo tante belle differenze. Vediamole allora una alla volta.
Processore
La scelta di Samsung è abbastanza conservativa rispetto al modello precedente che montava un processore dual-core da 1GHz. Incrementa infatti il clock non di molto, arrivando ad 1,2GHz ma raddopia la Ram da 1GB a 2GB.
Google invece punta su un processore quad-core da 1,5 GHz che rispetto a quello scelto da Samsung da più slancio soprattutto per applicazioni di gioco e multimediali.
Un punto a favore del Nexus.


Schermo
Samsung è il leeder mondiale nella produzione di schermi LCD, fornisce addirittura Apple per la produzione di iPhone, eppure ha scelto di dotare il proprio tablet di un display di risoluzione inferiore rispetto a quello di Google che invece presenta un display ad alta risoluzione con una definizione di 1920×1200 pixel.
Un altro punto a favore del Nexus.


Fotocamera

Sulle fotocamere il Nexus è in vantaggio sul Galaxy Tab per quanto riguarda quella posteriore, mentre per quella frontale vince il tablet di Samsung, seppur di poco. Se confrontiamo la qualità delle foto scattate con la fotocamera posteriore risulta comunque buona in tutti e due i casi. Stiamo comunque parlando di immagini scattate con dei tablet, che come vocazione principale non hanno certo quella di fare fotografie.
Qui mi sento di dare un pari merito.
Memoria
Su questo aspetto siamo perfettamente equivalenti, infatti tutti e due sono provvisti di 32GB di memoria interna e 2GB di memoria RAM.
Altro pari merito.
Dimensioni e peso
Il peso è pressoché identico, mentre le dimensioni sono più o meno le stesse. Il Nexus è un po’ più lungo del Galaxy mentre il Galaxy è un po’ più spesso del Nexus. A mio parere lo spessore ridotto del Nexus da un qualcosa in più in termini di maneggevolezza e design, ma si tratta di un mio gusto personale.
Mi sento comunque di dare un altro pari merito.
Connettività
La connettività per entrambi i modelli garantisce tutti gli standard attualmente disponibili, dal Wi-Fi al Bluetooth con la differenza che il Nexus offre la versione 4 del Bluetooth mentre il Galaxy offre la versione 3. Il Nexus ha in più il sistema NFC che permette il trasferimento dati di prossimità, ovvero la possibilità di scambiare i dati accostando due device che supportano NFC, oppure di poter effettuare pagamenti con carta di credito semplicemente avvicinando il tablet al lettore NFC del venditore. Tra i pochi che in Italia offrono questo servizio c’e McDonald’s.
Anche in questo caso è in vantaggio il Nexus.
Piattaforma
La versione di Android, il più diffuso sistema operativo per device portatili del momento, è più recente sul Nexus. La cosa non mi stupisce visto che Google sviluppa il sistema Android e quindi si riserva l’esclusiva per la distribuzione delle versioni più recenti. 
Neanche a dirlo, un punto per il Nexus.
Sensori
Anche se le dichiarazioni dei produttori sembrano essere differenti per quanto riguarda i sensori a bordo dei due tablet, le funzionalità sono del tutto equivalenti.
Parità assoluta.
Batteria
Vediamo uno degli aspetti più importanti, la durata della batteria. Entrambi i tablet hanno in dotazione una batteria da circa  4000 mAh che, dalle prove di utilizzo, garantisce dalle 6 alle 72 ore di utilizzo.
Dai test che ho personalmente effettuato posso dire che con un utilizzo costante del display per la visione di contenuti multimediali si arriva tranquillamente alle 4 ore consecutive di visione, più o meno due film, con l’avanzo di un 10% di carica.
Mi sento di dare un pari merito anche in questo caso.
Prezzo
Per finire parliamo del prezzo. Il Galaxy ha un prezzo di listino di circa 250€ mentre il Nexus di circa 350€. La differenza è notevole, ma si sa, la maggiore qualità ha un prezzo maggiore.
In conclusione
Numeri alla mano direi che il Nexus 7 vince sul Galaxy Tab 3 7.0 soprattutto per la maggiore dotazione hardware. Se siete appassionati di videogiochi avrete senza dubbio un’esperienza di gioco migliore con il Nexus. Per il resto siamo più o meno allo stesso livello. Si tratta comunque di due prodotti di punta. e la scelta va fatta da una parte tenendo conto dell’aspetto economico e dall’altra tenendo conto di quello funzionale/prestazionale.
Spero di avervi dato tutti gli elementi per poter fare la vostra scelta.

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Recensione: Asus Transformer Book T100


Windows 8.1 si sta lentamente diffondendo e, con l’avvicinarsi delle festività, siamo abituati a vedere accendersi la concorrenza tra i vari produttori PC e Tablet.

Asus, infatti, ha da poco “sfornato” il suo Transformer Book T100, un Tablet con Windows 8.1 (il vero Windows quindi) venduto a 350$, dock con tastiera compresa!
In dotazione abbiamo:
  • Un cavo microUSB
  • Un caricabatterie da muro
  • Una tastiera
  • Manuale utente
  • Garanzia

Design

La parte frontale del Transformer è come in tutti i comuni Tablet: display centrato, webcam interna leggermente spostata a destra, logo asus sull’angolo superiore sinistro.
La parte posteriore è di plastica lucida che aiuta ad alleggerire il Tablet ma è molto soggetta a macchie e graffi.
Lungo il bordo abbiamo i tasti per il controllo del volume, il pulsante per l’avvio, il tasto di accensione e spegnimento, il connettore 3.5mm, la porta microUSB, la porta microHDMI, lo slot microSD, il microfono e la porta per la connessione del dock.
Sul retro non è presente la fotocamera, mentre sul davanti abbiamo una webcam da 1.2 Mpx.

Tastiera

La tastiera ci permette di trasformare il Tablet in un Laptop ed essendo inclusa nel prezzo è un vero e proprio affare anche se, a differenza degli altri dock Asus, qui non è presenta la batteria supplementare integrata. In compenso il dock fornisce una porta USB 3.0.
La qualità dei tasti è molto buona e, essendo leggermente rialzati, offrono un discreto feedback.
Essendo “piccola” inizialmente sarà difficile scrivere velocemente ma, con un po’ di pratica, si è in grado di raggiungere una modesta velocità. Il Trackpad, a volte, non rileva bene i tocchi, costringendo a doverli ripetere con più decisione.

Display

Il display è un LCD IPS da 10.1″ che, con una 1366×768 raggiunge una densità di 155 ppi: non è il massimo per quanto riguarda la risoluzione di

definizione ma è sufficiente per l’uso quotidiano. Essendo un LCD l’angolo di visione ottimale è alquanto basso, quindi è consigliabile un uso più casalingo/ufficio piuttosto che in parco.

CPU e Memorie 
Generalmente i dispotivi Atom vengono trascurati dal pubblico, soprattutto a causa della concorrenza delle CPU Intel di 4a generazione. 
Detto questo, il Transformer monta un Intel Atom Bay Trail Z3740: CPU quad core @1.33Ghz, in grado di raggiungere 1.8Ghz in modalità turbo che unito ai 2 GB di RAM permette di usare tutte le app scaricate dallo store senza problemi. Per la modalità desktop, invece, a volte si notano degli impuntamenti. Ne esistono due varianti: 64GB e 32GB rispettivamente a 400$ e 350$. Le memorie di massa sono degli SSD con velocità massima di lettura di 223 MB/s e scrittura di 201 MB/s.

Batteria


Molte persone comprano Tablet o PC portatili senza considerare la durata della batteria. Possiamo dire che uno dei punti forti dell’Asus è proprio questo. Infatti riesce a coprire 10 ore di utilizzo intenso grazie alle varie ottimizzazioni hardware. Ha quindi un autonomia più alta rispetto alla media degli altri Ultrabook o Laptop Windows.

Conclusioni

Il Transformer è un Tablet consigliato a coloro che non hanno grosse pretese e desiderano un PC con una buona autonomia, facile da trasportare (500 g senza tastiera, 1.1 Kg con la tastiera) e che costi poco. Infatti ricordiamo che la versione base costa 350$, comprensivi di tastiera. È in grado di eseguire tutti i programmi di base come word, browser, excel ecc. senza problemi. Supporta WiFi a/b/g/n, Bluetooth 4.0 e ha un chip aGPS. Da studente, mi sento di consigliarlo ad altri studenti.

Panasonic annuncia il primo tablet 4K al mondo!

Panasonic, in un evento tenutosi questa notte ad Hollywood, ha annunciato il Toughpad 4K UT-MB5: primo tablet al mondo in grado di supportare la spettacolare risoluzione 4K.
La linea Toughpad è stata pensata per l’ambito lavorativo/professionale dove la definizione delle immagini e la collaborazione sono essenziali per ottenere la massima produttività.
La dotazione comprende un Intel Core i5 vPro, Windows 8.1 Pro e un brillante display IPS Alpha LCD con una risoluzione di 3840×2560 (230 pixel per pollice), in formato 15:10.
Il touchscreen supporta fino a 10 tocchi contemporaneamente, e, acquistando la “Panasonic Electronic Touch Pen” è in grado di riprodurre più di 2000 livelli di pressione garantendo una sensazione di “carta e penna” senza eguali.
È un tablet di tipo “rugged“, ovvero rinforzato. Infatti è costruito con un telaio in lega di magnesio racchiuso in un case di fibra di vetro ed è in grado di resistere a cadute da 76 cm.
Le altre caratteristiche sono:
  • NVIDIA GeForce 745M
  • 256 GB SSD, 8 GB RAM and 2 GB VRAM 
  • Wifi a/b/g/n, Bluetooth 4.0, USB 3.0, slot SDXC
  • Fotocamera frontale HD (1280×720 pixel) 
  • Autonomia di 2 ore con un uso intenso 
  • 2.4 Kg di peso e 1.2 Cm di spessore
Per arricchire il reparto connettività è possibile acquistare il supporto da tavolo Panasonic aggiungendo una presa ethernet, una presa HDMI e 3 prese USB 3.0, trasformando il tablet in un vero e proprio PC Desktop. Il Toughpad 4K UT-MB5 sarà disponibile da Gennaio 2014 alla cifra di 5,999$.

Nokia Lumia: Tablet 2520, Phablet 1520 e 1320 prezzo e caratteristiche tecniche

I dati registrati alla fine di Ottobre sulle vendite del segmento mobile fanno ben sperare Nokia, che ha visto aumentare la sua penetrazione nel mercato del 300% rispetto al dato dell’anno scorso, portandola all’8,6% di copertura sul totale del mercato mondiale di telefonia.

Forte di questo successo, la casa finlandese ha in serbo per l’immediato futuro una serie di prodotti di altissimo livello.

Partiamo con il primo tablet della famiglia Lumia, il 2520, prodotto di fascia altissima che ha in dotazione un display da 10,1 pollici Full Hd Ah-Ips, un processore quad-core Snapdragon 800 a 2,2Ghz, 2Gb di Ram e 32 Gb memoria espandibile con MicroSd fino ad altri 32Gb. 
Lumia 2520
Completa il parco hardware una fotocamera da 6,7 Mpixel con lenti Zeiss a focale f/1.9 in grado di registrare filmati in 1080p a 60fps e una fotocamera frontale Hd da 2Mpixel per le video chiamate. La connettività è garantita da Wifi G/N e il supporto alle reti 3G e 4G.

Ovviamente a gestire tutta questa potenza non potevamo che trovare Windows 8.1 in versione RT con tutta la suite office preinstallata e i tradizionali software della casa di Redmond, come Skydrive e Skype. Disponibile nei colori Rosso, Bianco lucido, Ciano e Nero opaco, ha come accessorio opzionale una tastiera che garantisce 8000mAh, portando l’autonomia dichiarata a 14 ore, 2 porte Usb e il trackpad con supporto multitouch. 
2520 con Tastiera
Unica pecca della tastiera è il costo un po’ elevato, 150 euro se acquistata a parte, ma sicuramente sarà proposta in bundle a un prezzo più basso. Il 2520 ha un costo di 499 dollari e per ora è disponibile solo in Usa, Finlandia e Regno Unito; da noi arriverà presumibilmente a inizio anno 2014.
Con questo prezzo e queste caratteristiche sicuramente fagociterà le vendite del Surface 2 di mamma Microsoft, che dopo l’acquisto a prezzi di saldo di tutta Nokia, deve ancora sistemare le linee di prodotto e capire chi nel futuro farà cosa.

Le indiscrezioni parlano anche di un secondo tablet in arrivo con il nome in codice di Illusionist, dalla diagonale di 8 pollici per andare a unire la gamma tra il 2520 e il phablet 1520 con display da 6 pollici, anche quest’ultimo presentato di recente e da noi in arrivo entro la fine dell’anno.

Nokia 1520
Il 1520 sarà il nuovo top di gamma della linea Lumia e porterà in dote un display full HD Clear Black da 6 pollici, una CPU Snapdragon 800 a 2,2 Ghz e 2 Gb di Ram, 32 Gb di memoria interna espandibile fino a 64 Gb. Fotocamera da 20 Mpixel con tecnologia proprietaria Pureview , flash dual Led e zoom da 2x, supporto per la registrazione di filmati 1080p a 30fps, ampio supporto alle connssioni LTE, NFC, Wifi, Bluetooth 4,0, GPS e Glonass. La batteria sarà da 3400mAh per un peso di 209 grammi. 
Anche su questo prodotto girano delle indiscrezione che riguardano una versione con display da 5 pollici, destinato all’inizio solo al mercato Usa, mantiene le stesse caratteristiche hardware del 1520 rinunciando alla memoria espandibile e fermandosi quindi a 32gb. Nome in codice “929”.
Lumia 1320
Chiudiamo la carrellata sui prodotti Nokia con il prodotto di fascia media, il 1320, che ha una dotazione hardware ovviamente inferiore ai top di gamma, ma di tutto rispetto. Il processore è un dual core da 1,7Ghz in abbinata a 1Gb di Ram e 8Gb di spazio interno espandibile fino a 64Gb con MicroSd. Fotocamera da 5 Megapixel con autofocus e flash, può registrare a 1080p con massimo 30fps. Non mancano le varie connessioni come Wifi, Bluetooth e 3G, troviamo anche LTE ormai di casa nei prodotti di medio rango di tutti produttori. Completa la scheda tecnica, una batteria da 3400mh e la fotocamera frontale per video chiamata da 0,3 Mpixel. Disponibile in Italia nei primi mesi del 2014. 

Considerazioni

I terminali sono senza dubbio validi anche se una smania di sfornare prodotti degna di Samsung porta ad una svalutazione troppo repentina delle referenze attualmente a listino, ma questa è una logica conseguenza di una campagna mirata ad acquisire fette di mercato al costo di vendere alcuni prodotti in perdita, come sta avvenendo con i lumia 520 di cui troviamo delle offerte clamorose in molti centri commerciali. Senza dubbio Nokia dopo l’acquisizione da parte di Microsoft è tornata ad avere liquidità in cassa e a potersi permettere degli investimenti che fino a due anni fa erano impensabili.

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Proteggere dai furti i vostri iPhone ed iPad: ecco come fare!

Con la larga diffusione che oggigiorno hanno raggiunto dispositivi mobili come smartphone e tablet, e considerando i loro costi elevati, spesso superiori a quelli di PC di ultima generazione, non c’è da sorprendersi che siano diventati uno dei bersagli preferiti dei borseggiatori.

Ciò ha portato all’esigenza di sviluppare metodi di prevenzione dai furti, o dove non possibile, modi per poter quantomeno ritrovare e reclamare il vostro iPhone o qualsiasi altro apparecchio una volta che vi sia stato sottratto, conducendo la Apple (così come la Google del resto) a creare le proprie soluzioni. A partire dal 2010  la casa di Cupertino ha inserito nei propri prodotti il “Trova il mio iPhone”, software che ha, in molti casi documentati, permesso a dei padroni di iPhone rubati di condurre le forze dell’ordine nel punto preciso in cui si trovava il loro dispositivo. Sfortunatamente però i ladri hanno saputo farsi furbi, imparando ad eludere questa misura di sicurezza grazie ad un grosso difetto di un sistema tutt’altro che perfetto. Basta infatti semplicemente cancellare i dati del telefono e successivamente ripristinarlo per evitare così qualunque rischio per il malvivente di turno.

Con l’arrivo di iOS 7 però, la Apple sta finalmente mettendo la parola fine a questo problema, introducendo nei vostri dispositivi una funzione parzialmente nascosta, che potreste ancora non aver notato: il Blocco Attivazione. Poco fa abbiamo definito tale funzione parzialmente nascosta; questo perché non si tratta di una nuova impostazione da attivare, ma viene inclusa nella funzione “Trova il mio iPhone” che, sebbene il nome possa trarre in inganno, adesso è valida per tutti gli iDispositivi. Questo significa che potrete usarla per salvaguardare il vostro iPad ed in futuro il vostro iWatch. Nel caso non abbiate ancora abilitato questa importante funzione dovreste seriamente considerare di farlo; ne avrete solo dei benefici. Per farlo vi basterà andare su Impostazioni > iCloud > spuntate Trova il mio iPhone ed inserite la password del vostro Apple ID, questo collegherà il vostro dispositivo al vostro account Apple  (ed ovviamente potrete fare lo stesso per tutti i vostri altri apparecchi):

Una volta che avrete svolto questa semplice operazione nessuno potrà più disabilitare il vostro “Trova i mio iPhone” senza possedere il vostro Apple ID. Inoltre non sarà possibile ripristinare lo smartphone tramite iTunes; e sebbene sia ancora possibile farlo tramite la schermata di aggiornamento del firmware o dal recovery mode l’opzione farà si che, udite udite, il vostro telefono o dispositivo in questione non entri in funzione senza che venga inserito il vostro Apple ID.
Come se non bastasse poi, i dispositivi che escono con iOS 7 preinstallato di fabbrica, vi daranno la possibilità di cancellare i vostri dati sensibili (chi ci dice che non siate spie governative), ed a differenza di prima continuerete ad avere l’opzione che vi permetterà di mostrare un messaggio personalizzato comprensivo di un recapito telefonico sul lockscreen del dispositivo perduto.

Nel caso i cui riusciate ad entrare di nuovo in possesso del vostro dispositivo poi, c’è la possibilità di recuperare pienamente il vostro precedente stato del telefono per mezzo di iTunes o iCloud semplicemente inserendo il vostri Apple ID.

Se possedete un iDispositivo secondario potrete anche usare l’app Trova il mio iPhone per cercare quello smarrito, inviare una notifica audio se semplicemente non ricordate dove lo avete lasciato, o, nel peggiore dei casi, nuclearizzare tutto cancellando tutti i vostri dati.

E questo è tutto gente! Con simili livelli di sicurezza potrete dormire sonni un po’ più tranquilli  sapedo che il furto di uno dei vostri dispositivi ha smesso di essere un’opzione invitante. Ricordate semplicemente di disabilitare il tutto nel caso decidiate di venderli o passarli a qualcun altro!