News Anime e Manga 09\12\13 – 15\12\13

– Belle notizie per i fan di Holly e Benji, difatti è stato annunciato che a breve Yohichi Takahashi inizierà un nuovo manga su Captain Tsubasa (il nome originale dell’opera), chiamato Captain Tsubasa: rising sub, previsto in Giappone per il 28 Dicembre; ovviamente avremo sempre come protagonista il nostro Holly, che avrà come obiettivo di arrivare alle olimpiadi. La serie originale finì nel 1988 e ovviamente ebbe un anime che tutti noi ragazzi conosciamo benissimo. Ansiosi di sapere cosa verrà proposto di nuovo.
Mangaka-san to Assistant-san to (The Comic Artist and his assistants) ha avuto da poco l’ufficialità dell’uscita di un anime. Il manga è fermo al decimo volume, ma Hiroyuki sta già lavorando al suo sequel.
– Il videogame per PSP, il simulatore per appuntamenti (indirizzato ad un pubblico prettamente femminile) Kamigami no Asobi do otome sarà trasposto in anime.
– Da poco annunciata la seconda serie di Maken-Ki!, serie ecchi del 2011, l’opera debutterà il 15 Gennaio prossimo.
– Per il prossimo 21 Dicembre, al Jump Festa, ci sarà un importante annuncio per quanto riguarda Digimon. La famosissima serie pare che abbia un nuovo progetto di cui al momento si sa ben poco, ricordiamo che questo è stato anche il suo quindicesimo anniversario.
Tsutomu Satou Mahoka Koko no Rettosei (The irregular at magic high school) avrà un anime dal prossimo Aprile. La light novel ha avuto un enorme successo, risultando la terza con maggiori vendite quest’anno, con più di 3 milioni di copie stampate.
– La light novel di Shiden Kanzaki,  Black Bullet avrà un anime per l’Aprile del prossimo anno; dal 2012 esiste anche una versione manga di quest’opera.
– Novità interessante anche per i tanti fan italiani di Yu-gi-oh!, difatti è stata annunciata la quinta serie della saga, che si chiamerà Yu-gi-oh! Arc V. Allegata l’immagine del nuovo protagonista, ma per altre informazioni dovremo aspettare i prossimi numeri di Shonen e V Jump.
– Annunciata da pochi giorni la terza serie per Senki Zesshou Symphogear, altri dettagli per ora non sono noti.
– Il manga di grande successo Space Brothers avrà un film animato la prossima estate. Solamente uno dei tanti successi e traguardi per questa serie.
– Fuji TV, nel suo blocco di seconda serata dedicato ad un pubblico aulto, “ospiterà” da Aprile l’anime della light novel  Ryugajo Nanana no Maizoukin (Il tesoro sepolto di Nanana).
– Impossibile non parlare spesso dello Studio Ghibli, che torna immediatamente su queste pagine per darci una bellissima notizia, infatti è stato già annunciato il loro prossimo lavoro, ovvero: Omoide no Marnie.
Questa nuova opera prende spunto da un racconto inglese del 1967 When Marnie Was There. La direzione è affidata a Hiromasa Yonebayashi, già ammirato per Arietty – Il mondo segreto sotto il pavimento.
Da sottolineare che il racconto originale fu inserito dal maestro Miyazaki nella lista dei 50 racconti consigliati per l’infanzia.
Omoide no Marnie
– Annunciato un musical per Death Note! Con inizio nel 2015 con date in Giappone e Korea del Sud.
Il compositore americano Frank Wildhorn e Nathalie Cole avranno l’arduo compito di comporre la musica, Tamiya Kuriyama sarà la direttrice, Jack Murphy scriverà i testi e Ivan Menchell il copione. Gli altri membri del cast devono ancora essere annunciati.
– L’amatissimo Keroro sarà il protagonista di una nuova serie tutta sua, animata in flash, che seguirà le orme del precedente Keroro Gunso, che tanto successo ha avuto in passato.
– Il manga di Mari Matsuzawa: Imoto no Yosu Ga chotto Okaishiin Da Ga (La mia sorellina si sta comportando in modo strano, ma…) sta raccogliendo sempre più successo, oltre l’annuncio di un anime ci sarà anche un film per il cinema programmato per la prossima Primavera.
– Il 4 Gennaio sarà anche l’inizio per la seconda stagione di Seitokai Yakuindomo. La prima serie ha avuto 13 episodi ed è andata in onda nel 2010.
– Il 2014 sarà un anno importantissimo per tutti i fan di Sengoku Musou (Samurai Warrior): essendo il suo decennale ci sarà spazio per tantissime iniziative per il suo franchise; già si prospetta un adattamento per la televisione (non si sa se una serie anime o uno special) e il 6 Febbraio uscirà un’antepima del manga che lo vedrà protagonista.
– Il 19 Luglio ci sarà il nuovo film della serie Pokémon X e Y, che prenderà il nome di Hakai no Mayu (Pokémon X\Y: il bozzolo della distruzione).
Il film sarà fedele ai videogames e troveremo infatti le varie megaevoluzioni, come possiamo vedere in questa immagine promozionale del film.
Alex Ziro
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Gamefreak sulla scia dell’innovazione: Pokémon X e Y – Videogame Talking About

Molti ricorderanno il 2013 come l’anno di The last of us, GTA V o Bioshock infinite; io, nella mia infinita pokéfanaticità, lo terrò a mente come l’anno della rivoluzione in casa Gamefreak.
Aspettavo da tempo l’uscita di un titolo come Pokémon X/Y e, complice l’hype creatosi anche grazie ai vari leak e ai promettenti trailer ufficiali, ho compiuto un’azione per me più unica che rara: l’ho preordinato.

Ciò la dice lunga sulla fiducia che ripongo nel famoso studio di produzione giapponese, reo di avermi sottratto i piaceri più comuni ad un’infanzia che si rispetti costringendomi a rimanere chiuso in camera mentre cercavo, disperatamente, di catturare un Articuno con le poche ultra ball rimaste o vagavo senza meta all’interno del rifugio del Team Rocket.
Ma anche dopo tutti questi anni la mia seconda identità da allenatore di Pokémon non si è affatto affievolita e, anzi, scalpita e ruggisce ogniqualvolta accendo il 3ds per trascorrere un po’ di tempo in quel di Kalos.
Pokémon X si presenta come un’evoluzione dei suoi predecessori i quali, anno dopo anno, ripetevano più o meno la stessa formula che i fan della serie apprezzano ossequiosamente da tempo immemore. Nonostante il gameplay di base, infatti, sia rimasto invariato, le nuove meccaniche di allevamento, allenamento e interazione in multiplayer soffiano una benefica ventata di ossigeno in un brand dal quale, purtroppo, molti giocatori hanno iniziato ad allontanarsi a causa del bassissimo gradimento verso la quarta e la quinta generazione dei mostri tascabili, considerate (forse troppo impietosamente) spazzatura da puristi e nostalgicfags che dir si voglia. È indubbio che ogni generazione abbia i propri punti forti e deboli, in quanto non esistono pokédex regionali privi di difetti ma, a mio parere, i nuovi 68 amici garantiscono un ottimo connubio fra tradizione e innovazione, lasciando dei rimpianti soltanto a chi, come me, ne avrebbe desiderato un quantitativo maggiore (sebbene il dex di Kalos conti ben 454 entries).
Gli starter di Kalos.

Abbiamo i tre starter, ognuno rappresentante una diversa classe utilizzabile nei giochi di ruolo come D&D (mago, guerriero, ladro), abbiamo l’adorabile lumachina di tipo drago, abbiamo l’aquila da combattimento in stile luchador, abbiamo il panda scorbutico e strafottente con una foglia di bambù fra i denti e soprattutto due leggendari principali che attraggono e conquistano con la loro incredibile maestosità.

In più, l’aggiunta del tipo folletto apre nuovi varchi piuttosto interessanti nel gaming competitivo (ricordo che pokémon è, a dispetto delle apparenze, un gioco parecchio complesso e impegnativo in cui la vittoria dipende da statistiche e variabili di comprensione non proprio immediata) e si propone di portare alla ribalta alcuni pokémon di vecchie generazioni, prima snobbati dai più, ma che da adesso potranno tener testa anche ai temibili e feroci draghi.
Le megaevoluzioni, poi, rimescolano le carte in tavola donando un notevolissimo boost di potenza, in alcuni casi anche sopra le aspettative ma mai sbilanciata, a 28 Pokémon molto amati dai pokéfan di ogni età, Charizard compreso.
Sebbene sotto il punto di vista estetico non mi senta di gridare al miracolo, devo ammettere che Gamefreak ha trovato un modo molto originale di diminuire il gap quasi razzista che separa le stat. di comuni e leggendari, spesso fastidiosi nelle lotte in link perché troppo utilizzati: detto questo ne attendo molti altri.
Ma le novità non finiscono qui, infatti sarà possibile competere in battaglie aeree, incontrare orde di Pokémon nell’erba alta nonché cavalcarne alcuni, scattare foto e, udite udite, personalizzare l’aspetto del proprio alter ego scegliendo fra una vasta gamma di abiti ed accessori.
Il multiplayer è stato riveduto e corretto, nonché arricchito di feature interessanti che spingono il giocatore ad ampliare la propria lista di amici e conoscenti come nel caso del safari, in cui si potranno catturare diversi esemplari rarissimi semplicemente aggiungendo nuovi codici amico; lo scambio prodigioso, in cui gli abbinamenti sono totalmente randomici e potrebbero permetterci di ricevere uno Xerneas piuttosto che un Pidgey; i poteri O, con i quali si andranno ad attivare dei potenziamenti (es. cattura facilitata o esperienza aumentata) condivisibili con altri giocatori; il Poké io e te, nuovo metodo di allevamento con cui si accudisce il proprio Pokémon preferito al fine di farlo affezionare ed aumentare la sua determinazione in battaglia; il super allenamento virtuale, manna dal cielo per chi, come me, non avrebbe mai evsato alla vecchia e faticosa maniera e che consiste, brevemente, in mini-giochi attraverso i quali si potranno distribuire in modo equilibrato i punti per ogni statistica, ad esempio 252 punti in attacco e 252 in velocità ma non oltre e così via.
Super allenamento virtuale per la statistica difesa.
La nuova regione, Kalos, è chiaramente ispirata alla Francia e racchiude in modo egregio le principali caratteristiche del paese, offrendo scorci paesaggistici di qualità all’interno di percorsi dal design molto pulito e colorato. 
Il design è quindi gradevole e rilassante, così come la soundtrack, sebbene a volte venga da chiedersi come mai ci siano soltanto 4 o 5 allenatori in locazioni che ne potrebbero comodamente ospitare il triplo.
La trama non brilla per lunghezza e tortuosità, anzi direi pure che è piuttosto semplice e sbrigativa, anche per gli standard della serie. Sembra, infatti, che Gamefreak si sia concentrata più sulla spettacolarizzazione di alcuni momenti topici piuttosto che sulla lenta e ragionata costruzione che conduce agli stessi.
Ciò che voglio non è accusare la mancanza di sezioni o scene suggestive e commoventi ma rimarcare la totale assenza di qualsivoglia climax o contesto ricco di tensione che porti il giocatore ad esser soddisfatto dell’impresa compiuta. 
Ma non fraintendetemi: si tratta, ad ogni modo, di una delle storyline meglio realizzate in un gioco dedicato ai mostri tascabili.
Commovente scena tratta dalla ending del gioco.

La difficoltà generale è stata abbassata notevolmente rispetto a Pokémon Nero 2 e capace di ridimensionare esperienze tipicamente ostiche come la traversata della via vittoria, le battaglie con il malvagio team di turno, con il rivale, con i superquattro e persino la cattura dei leggendari. Il postgame è, come spesso accade, leggermente spoglio, soprattutto se confrontato con quello del magnifico Smeraldo che offriva una miriade di opportunità all’interno del Parco Lotta di Hoenn.

Comunque, rumor vuole che si parli già di DLC (gratuiti) contenenti nuovi luoghi e Pokémon, quindi rimango con il fiato sospeso in attesa di conferme o smentite.
Nonostante tutto, l’ultima fatica di Gamefreak gode sicuramente della mia approvazione: sono riusciti a dosare con giudizio le novità senza renderle pesanti e sconvolgenti attraendo persino gli scettici e coloro i quali avevano skippato le precedenti uscite per NDS, con l’aggiunta di un roster di creature che non delude se non per i numeri (ma ne arriveranno tanti altri, fidatevi) e che rinvigorisce impetuosamente la fiamma delle lotte competitive strizzando l’occhio ai collezionisti con la fissa per il pokédex.
Ora più che mai, gotta catch ‘em all!