Canon prossima all’annuncio di nuovi obiettivi fissi IS nel 2014 e "scissione" parco ottiche?

Secondo quanto riportato ieri da Canon Rumors, Canon sarebbe prossima al rilascio nel primo quarto del 2014 di nuove versioni con stabilizzazione di immagine IS (Image Stabilization) di tre delle ottiche fisse di maggior successo: 50mm, 85mm e 135mm.

La scelta di Canon sembra premiare il popolo dei video makers, che beneficerebbero enormemente della stabilizzazione di immagine, rischiando però di penalizzare i fotografi. Secondo la fonte di Canon Rumors, infatti, il costo dell’introduzione della stabilizzazione d’immagine sarebbe una apertura massima più piccola per queste nuove lenti: sembra, infatti, che le nuove ottiche saranno tutte meno luminose di f/1.8, ossia almeno f/2 o f/2.8. 
Da notare come sicuramente venga dato per certo che sia il 50mm che l’85mm non saranno serie L, mentre ancora non si hanno informazioni sul 135mm. Attualmente, Canon ha in listino il rinomato EF 135 f/2L USM e non è chiaro se questa nuova lente andrà a sostituire l’ottimo 135mm f/2L o il 135 f/2.8 non-L. 
Nella scala di attendibilità di Canon Rumors, questa notizia è stata classificata come [CR1]: un rumor plausibile da una fonte non confermata
Quello che sembra evidente però, è che Canon stia molto lentamente operando una scissione abbastanza netta nel suo parco ottiche. Da una parte le lenti serie L, fortemente orientate al mercato dei fotografi che non sono interessati al video (e per i quali la stabilizzazione di immagine è importante solo per le lunghe focali), dall’altra le lenti non-L rivolte al mercato degli amatori e dei video makers che utilizzano la propria reflex (per i quali la stabilizzazione di immagine è fondamentale per migliorare la qualità delle proprie riprese a qualsiasi lunghezza focale). Vedremo questa separazione dove porterà… 
E voi cosa ne pensate? Pensate che la stabilizzazione di immagine sia utile in queste lenti oppure credete che uno o più stop di luce non andrebbero mai sacrificati? Fatecelo sapere lasciando un commento attraverso il box qui in basso. 
Daniele è fotografo e fondatore dello Studio Fotografico inFocus di Roma. Se volete scoprire le attività dello Studio inFocus visitate il sito www.studioinfocus.it oppure seguite la pagina Facebook dello Studio inFocus mettendo “Mi piace” per rimanere facilmente aggiornati sulle attività organizzate e i contenuti pubblicati.
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Immagini RAW nei cellulari: la fine delle reflex è vicina?

È notizia di pochi giorni fa che sui sistemi Android stanno per arrivare i file RAW: ci si aspetta che con il rilascio di Android 4.4 Google chiuderà il gap con Nokia che, nei suoi ultimi smartphone Lumia 1020 e Lumia 1520 ha già fornito pieno supporto ai file RAW.

In particolare, questo trend di Google è stato confermato da uno dei portavoce della società di Mountain View che ha dichiarato a CNET:
Android’s latest camera HAL (Hardware Abstraction Layer) and framework supports raw and burst-mode photography, we will expose a developer API [application programming interface] in a future release to expose more of the HAL functionality.
Non è difficile ipotizzare che, seguendo questo trend aperto da Nokia, anche altri produttori forniranno il supporto al formato RAW nei loro smartphone. La domanda è quindi lecita: stiamo forse assistendo alla morte della reflex in favore di cellulari con caratteristiche fotografiche sempre migliori?

La risposta breve è: NO.

Ma cerchiamo di capirne il perché. Negli ultimi anni il comparto fotografico nei nuovi smartphone ha assunto un ruolo di importanza sempre più crescente. Questo trend è stato, di fatto, dettato dal mercato che ha premiato scelte dei produttori volte a privilegiare le caratteristiche fotografiche dei propri smartphone, anche sulla spinta di applicazioni di condivisione come Instagram. Questo ha portato ad una competizione molto serrata da parte dei produttori sul piano sia delle caratteristiche hardware (come la nuda e cruda risoluzione dei sensori impiegati, l’apertura massima degli obiettivi utilizzati o la dimensione del sensore), sia sul lato software con una serie di funzionalità avanzate (come ad esempio il supporto ai panorami all’HDR nativo). 

Lo sviluppo tecnologico è stato talmente elevato e rapido che anche una istituzione della fotografia come il National Geographic ha cavalcato l’onda realizzando un servizio interamente con un Nokia Lumia 1020. Gli evidenti vantaggi a favore dell’uso della fotocamera del nostro smartphone sono chiaramente due:
  • ogni smartphone ha una fotocamera integrata ed è quindi possibile avere a disposizione una macchina fotografica senza nessun peso aggiuntivo, legato al dover portare una borsa dedicata con il corpo macchina, un paio di obiettivi e un cavalletto (con somma gioia della nostra schiena);
  • ogni smartphone ha una fotocamera integrata (no, non è un errore!) e dal momento che siamo ormai diventati inseparabili dai nostri smartphone, questo significa che abbiamo sempre con noi pronta a disposizione una macchina fotografica per immortalare la realtà davanti a noi.
D’altro canto, una reflex rende possibile un controllo dell’immagine, una qualità e delle prestazioni che nessuno smartphone può con la tecnologia odierna eguagliare: passi avanti nella tecnologia renderanno possibile in un futuro prossimo colmare parte del gap tra il mondo delle reflex e quello delle fotocamere dei nostri smartphone, ma le leggi dell’ottica presenteranno sempre il proprio conto. Pensiamo, ad esempio, all’effetto bokeh che è possibile ottenere utilizzando lenti dalla grande apertura, accoppiate ad una grande lunghezza focale: il sistema ottico dalle dimensioni estremamente ridotte come quello di un cellulare semplicemente non permette fisicamente di ottenere uno sfocato paragonabile ad una ottica fissa ad apertura f2.0 come il fantastico Canon EF 135 f/2L USM.

Quello che ai corsi di fotografia dello Studio Fotografico inFocus ripetiamo sempe appropriandoci di una citazione di Henry Cartier-Bresson è che la macchina fotografica è solamente uno strumento e che una fotografia viene fatta con il cuore, con la mente e con gli occhi. L’importante è portare a casa lo scatto, sia che questo venga ottenuto con la più costosa delle reflex, con una compatta o con un cellulare.

Tuttavia, possiamo stare tranquilli: le nostre amate reflex rimarranno ancora per molto tempo nei paraggi perché crediamo fermamente che sebbene uno smartphone consenta di riprendere facilmente e velocemente momenti della nostra vita in maniera più che accettabile, i vantaggi legati all’uso di una DSLR siano ancora un bene troppo prezioso ogni qualvolta siamo interessati all’aspetto prettamente artistico e tecnico della fotografia.

E voi cosa ne pensate? Parlateci del vostro rapporto con la fotocamera del vostro smartphone lasciandoci un commento utilizzando il box più in basso! 

Daniele è fotografo e fondatore dello Studio Fotografico inFocus di Roma. Se volete sapere di più sulle attività dello Studio inFocus visitate il sito internet www.studioinfocus.it o mettete “Mi piace” alla pagina Facebook per rimanere facilmente aggiornati sugli eventi organizzati dallo Studio inFocus e sui contenuti pubblicati regolarmente sul sito.