Pubblicato Gigant Makia, il nuovo manga del creatore di Berserk

Come annunciato precedentemente in questo articolo, lo storico autore di Berserk, ovvero Kentaro Miura, era pronto a pubblicare una nuova opera, chiamata Gigant Makia. Questa notizia aveva creato molti pensieri nei suoi fan, che non sapevano se essere eccitati per l’uscita del nuovo lavoro o essere tristi, per la situazione stagnante nella quale risiede il suo capolavoro, ormai messo in pausa.
La notizia di cui si parla in queste righe, in ogni caso, confido che creerà molta curiosità nei confronti di qualsiasi appassionato perché: sono uscite le prime 44 pagine di questo nuovo manga.
Ricordiamo che al momento sono stati annunciati solo 6 capitoli ed uscirà nel bisettimanale Young Animal, già famoso per pubblicare Berserk. Il manga come già detto precedentemente è ambientato in un’epoca lontanissima, ben 100 milioni di anni nel futuro, ma da quel che si evince ad oggi il genere spazierà tra il sentimentale e il sci-fi, ovviamente nessuna sorpresa se ci dovessimo ritrovare anche molte scene truculente, ci sarebbe maggiore sorpresa se non ci fossero.
Ecco a voi altre nuove immagini di questo lavoro, aspettando di vedere come si evolverà uno dei manga più attesi (e inaspettati) dell’anno:
Alex Ziro
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Kentaro Miura: da Berserk ai Titani

Certe notizie sono proprio difficili da catalogare: alcune sono senza ombra di dubbio meravigliose, altre sono facilmente considerabili come terribili ma poi ci sono quelle notizie che non sanno dove mettersi in qualsiasi catalogazione. Young Animal, rivista della casa editrice Hakusesha, nel suo ultimo bisettimanale 22 ha annunciato che Kentaro Miura, storico autore di Berserk, a breve pubblicherà tra le loro pagine una miniserie intitolata Gigant Makia: una storia ambientata 100 milioni di anni nel futuro, della trama non si sa altro. 
Sono già state annunciate per il primo numero 44 pagine, quelle di apertura saranno a colori… Ma è tutto oro quello che luccica? Facciamo un passo indietro e riflettiamo sulle ombre di questa notizia. Per quanto possa essere eccitante l’attesa per un nuovo manga di un autore dall’immenso talento, è anche giusto ricordarsi in quale momento esso sta per essere prodotto: la sua opera principale, l’amatissimo Berserk, non passa un buon periodo ormai da tempo, moltissimi fan si sentono traditi da un manga che ha regalato infinite emozioni per un decennio, ma che ultimamente sembra che non sappia più cosa raccontare, sembra abbia perso la propria identità; senza contare che si aspetta il quarto film al cinema della saga, quindi che questo nuovo manga segni, in realtà, la conferma dei problemi di Miura a tirare avanti con Berserk, che di fatti è stato messo in pausa per dare precedenza a quetsto lavoro

Non voglio fare speculazioni, però una domanda del genere a mio avviso è anche giusta farsela, anche solo per rispetto ai fan di questa serie. Ci rimane solamente sperare che Gigant Makia sia un lavoro di ottima caratura, e a tal proposito impossibile non notare che proprio nel periodo in cui Shingeki no Kyojin regna nella scena mondiale, esce un’opera in cui, quasi sicuramente, proprio i titani avranno un ruolo centrale: ormai è ovvio che il capolavoro di Isayama sia un perno della cultura moderna giapponese e non solo.

In definitiva: i nostri migliori auguri a Miura, sperando che questa nuova opera, per quanto sia comunque una miniserie, possa avere successo ma senza fargli dimenticare le sue origini.
Alex Ziro

Claymore: La storia delle guerriere dagli occhi d’argento

Vengono chiamate “le streghe dagli occhi d’argento”: vivono per servire gli umani, per salvarli dall’estinzione, ma vengono trattate come demoni, emarginate, viste con terrore.
La vita di una Claymore non è semplice, la vita in un mondo distrutto dall’esistenza degli Yoma, esseri mostruosi di cui si sa ben poco, è un’agonia.
In un mondo del genere, con vari richiami al medioevo, le bambine rimaste senza famiglia, vengono prese dall’Organizzazione, che tramite esperimenti, di cui c’è dato sapere ben poco, mischiano la loro natura con quella degli Yoma, ai fini di creare 47 guerriere per ogni generazione; loro non hanno un nome, ma la gente comune le chiama Claymore, ovvero come la spada che si portano appresso, enorme rispetto al minuto corpo di chi le possiede ma loro sanno padroneggiare lo yoki, ovvero la forza demoniaca che le permette di mostrare un potere smisurato (ed è anche il motivo per il quale i loro occhi sembrano d’argento).
La loro vita è misera e solitaria, di solito quei pochi rapporti di amicizia che riescono a creare, finiscono nel peggiore dei modi, le Claymore non sono nate per avere rapporti umani. Questa vita spesso le porta alla pazzia, a perdere ogni contatto con la realtà, loro vivono come delle armi, come degli esperimenti, come pedine di un gioco che nemmeno conoscono, in un mondo che ha ben poco di umano, in un mondo di cui in realtà non sanno niente.

Claymore è un manga scritto ed illustrato da Norihiro Yagi, nello specifico tratta della vita di Claire, una Claymore ben diversa dalla maggior parte delle proprie compagne, entrata nell’Organizzazione di sua spontanea volontà per cercare una determinata Risvegliata, ovvero una vecchia guerriera il quale yoki ha superato il limite che la sua mente poteva sopportare, diventando un vero e proprio demone senza più nulla di umano. I Risvegliati sono anche il motivo per il quale le Claymore sono solo ragazze, dato che gli uomini provavano qualcosa di simile ad un piacere sessuale nel superare il limite, quindi i casi di Risvegliati uomini era diventato decisamente eccessivo.
Il viaggio di Claire ci da il modo di parlare di uno shonen differente, dove la sua ricerca di vendetta va ben oltre il semplice percorso costellato di sangue, durante il suo cammino avrà modo di specchiarsi col suo passato, soprattutto tramite l’incontro con Raki, un ragazzino che deve la vita a Claire, che senza un posto dove andare deciderà di seguirla; loro sono uniti dal passato di Claire, hanno vissuto esperienze estramamente simili, in Raki lei vedrà ciò che era, così da poter ripercorrere le orme della donna che la salvò.
La delicatezza dei sentimenti di Claire, è quel che rende la narrazione di questa opera realmente superlativa, per quanto i disegni siano lontani dall’essere definiti perfetti (di certo non pessimi), mostrando la completa crescita emotiva e fisica di una donna, che vive solo per il suo obiettivo ma che non trascura le proprie emozioni, dettaglio che la rende molto più debole delle altre Claymore, gelide e calcolatrici, ma che le darà più modi per migliorarsi, capire i suoi errori e farli diventare i suoi punti di forza, ma non senza gli aiuti, essenziali, di altre compagne di viaggio.

Lei è una donna forte, è una donna determinata, che da bambina ha vissuto l’inferno (i volumi riguardanti il suo passato e la spiegazione della sua sete di vendetta, sono probabilmente i migliori) ma che ha lasciato che le sue ferite venissero guarite da una donna a cui deve tutto.
Uno stile delicato ma allo stesso tempo molto maturo, che non si fa problemi a mostrare alcun tipo di violenza e che non risulta assolutamente mai noioso.
Non voglio fare alcun tipo di anticipazione, è un manga da leggere tutto e con grande passione. Al momento sono 23 volumi, l’ultimo è stato la fine dell’arco narrativo ma Yagi ha promesso un seguito, quindi non si può considerare concluso. Durante la storia saranno essenziali, come è facile evincere, anche le altre guerriere: odierete con tutto il cuore Ophelia, amerete alla follia Teresa e guarderete con ammirazione Milia e Galatea.
La trama presenterà vari colpi di scena, che vi faranno sentire in mondi sempre nuovi, impossibile non sentirsi trascinati nella ricerca della verità, perché solo un grande scrittore riuscirebbe ad intrecciare tanti nuovi temi con questa grande coerenza.

La critica principale mossa alla storia è una somiglianza con, il grandissimo capolavoro, Berserk (che però non naviga in buone acque da tempo), ma per quanto i richiami ci siano palesemente, non vanno ad intaccare con lo stile di un’opera totalmente differente e che segue una sua coerenza narrativa ben distante da quella dell’opera di Miura, quindi state certi che andando oltre certi punti in comune dopo un po’ non ci farete minimamente caso, parliamo di due storie raccontate in modo ben differente.
Di Claymore è stato prodotto anche un anime di 26 puntate, che si trova pure doppiato in italiano, fedelissimo al manga fino all’inizio della Guerra del Nord, capitolo essenziale nel manga ma che nell’anime viene totalmente stravolto, quindi sappiate che nel caso voleste seguire l’anime vi converrebbe tenere in mente di leggere il manga, comunque potete pure godervi l’anime senza problemi, l’importante è capire che la sua fine è ben distante dal manga.
Questo piccolo corpo che tremava dal terrore… si aggrappava al mio corpo ferito come il suo… perché questo era ciò che aspettava da tempo.

Questa bambina alta la metà di me mi ha insegnato a versare lacrime dai miei occhi d’argento

Qualcuno potrebbe pure definirlo capolavoro.