Kaguya-Hime no Monogatari: sei minuti del capolavoro di Isao Takahata

Isao Takahata, famoso per aver diretto Hotaru no Hakari, Omohide Poro Poro, Pom Poko e altri lavori, torna con quello che potrebbe essere il suo ultimo film, Kaguya-Hime no Monogatari (かぐ や 姫 の 物語), e lo fa spingendosi oltre i confini della tecnica di animazione giapponese. Sono trascorsi dodici anni dall’ultimo film del maestro, My Neighbors la Yamadas ed il suo più recente lavoro, Winter Days del 2003, è stato un corto realizzato con 35 creatori di animazione nel mondo.

L’uscita del film, inizialmente prevista in contemporanea con quella di Kaze Tachinu (The Wind Rises), un altro film dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, lanicato in Giappone nell’estate del 2013, è stata rinviata all’autunno 2013, per le preoccupazioni palesate dal distributore Toho, secondo cui gli storyboard non erano ancora completi. Il film Kaguya- hime no Monogatari (La storia della principessa Kaguya) farà così il suo debutto il 23 novembre 2013. Basato sul racconto popolare Taketori Monogatari, (La storia del tagliatore di Bambù) che ogni giapponese conosce e che è considerato il primo racconto popolare del Paese del Sol Levante lo script del film muove dalla seguente narrazione:

Un tagliatore di bambù trova all’interno di una pianta recisa una bambina, Kaguya, che decide di adottare e crescere insieme alla moglie. Divenuta una donna bella e affascinante, di una bellezza si direbbe leggendaria, cinque uomini provenienti da famiglie prestigiose si propongono a Kaguya. Ai pretendenti viene chiesto, senza successo, di trovare memorabili regali di matrimonio e di superare prove impossibili. Ci proverà anche l’imperatore del Giappone, ma la giovane donna rifiuterà anche lui. Kaguya è in realtà un essere appartenente ad un altro mondo. Proviene infatti dalla Luna e presto dovrà far ritorno al suo luogo di origine.

“La luna è un mondo senza problemi, troppo perfetto”, ha detto Takahata. “Ma per la principessa, la Terra è un luogo ancora più attraente grazie alle sue imperfezioni e al fatto che è pieno di vita e di colore”. Lo Studio Ghibli ha rilasciato in queste ore il bellissimo trailer ufficiale. Dalle prime immagini è possibile cogliere lo stile di disegno e i colori, “tipicamente” giapponesi e di una bellezza unica. Lo stile di animazione free-flowing, più espressionista, prende in prestito a piene mani dal mondo delle produzioni indipendenti dell’animazione cinematografica e appare piacevolmente diverso dallo standard Ghibli. Dunque, c’è da aspettarsi qualcosa di diverso rispetto ai pezzi di Hayao Miyazaki.
Kaguya–hime il è quinto lungometraggio del regista di Takahata, il cui eclettismo traspare spesso nei film che basa sulle storie popolari giapponesi, includendo molti elementi non convenzionali. Speriamo che il pubblico in Giappone, dove sette dei primi dieci film al box office 2013 sono animati, si riveli ricettivo e pronto ad apprezzare la sperimentazione stilistica di Takahata! “Credo che siamo stati in grado di raggiungere il nostro obiettivo di provare una nuova forma di espressione”, ha detto Takahata. “Sento che questo lavoro di animazione si spinge oltre”. A differenza dei film di animazione del passato, dai contorni e colori uniformi, le linee divengono di tanto in tanto sfocate e alcuni spazi non sono colorati. Quasi una storyboard incompiuta, in attesa di essere animata. Takahata aveva già esplorato un approccio simile nel suo precedente lungometraggio My Neighbors la Yamadas.

Volevo creare illustrazioni che restituissero la sensazione di un rapido schizzo, incorporando gli schemi di colorazione che per primi mi sono venute in mente” ha spiegato Takahata. “Volevo sfruttare la potenza delle vigorose linee disegnate dagli animatori e ho sentito che la realtà poteva essere meglio espressa attraverso schizzi, piuttosto che disegni dettagliati. Penso che gli spettatori saranno in grado di sentire l’ autenticità che si trova oltre le linee, stimolando la loro immaginazione e mescolando i loro ricordi“. Considerando la sua età e il tempo necessario per completare il lavoro del lungometraggio, il film potrebbe essere davvero l’ultima fatica di Takahata. Kaguya-hime no Monogatari è costato 5 miliardi di yen (50 milioni dollari), una cifra inaudita per un film giapponese, sia esso animato o live action. “Anche se non penso ai soldi quando sto realizzando un lavoro, l’unico problema che rimane dopo il completamento è come recuperare tutti i costi“, ha commentato Takahata .

Annunci