Colpi di fortuna: in arrivo l’ultimo cinepanettone della storia?

Negli ultimi venti anni in America, in Francia e in Inghilterra si sono prodotti film come American Beauty, L’odio e Trainspotting. Film impegnati, profondamente critici, film che offrivano una diversa chiave di lettura della realtà. Gli americani, i francesi e gli inglesi hanno fatto la fila fuori dai cinema per vederli. Di contro, negli ultimi venti anni in Italia abbiamo prodotto i cinepanettoni, film dementi dove dei truffatori, essendo dei falliti nella vita, tentano di realizzarsi in vacanza tra raggiri, tonnellate di seni in bella mostra, ipocrisie, bassezze e volgarità. Insomma una sorta di specchio per gli italiani che infatti… Hanno affollato le sale.
Un dato per tutti? Natale sul Nilo, film del 2002, incassò quasi 30 milioni di euro, il Divo ne incassò 4. Ecco perché alla notizia che “Colpi di fortuna”, della premiata dittarella De Sica, sarà l’ultimo dei cinepanettoni dell’allegra cordata guidata da Neri Parenti, gli appassionati di Cinema (con la C maiuscola) hanno stappato una bottiglia di champagne (di quello caro, di quello pretenzioso). La speranza è  quella che i milioni di euro, le energie e le pellicole utilizzare per produrre immondizia cinematografica pre-natalizia, vengano dirottati dai produttori verso nuovi canali cinematografici, verso nuovi registi e nuovi attori capaci di produrre sceneggiature che vadano oltre i soliti “Ahoooooooo”, “Mamma mia comme stoooooo” e “Non sono bello… Piaccio”.
La speranza è quella di vedere milioni di italiani uscire dal cinema migliori di come ci sono entrati, arricchendosi di sensazioni emotive e cognitive costruttive, senza abbandonarsi a quella gratificante e animalesca  bassezza che ci svilisce e ci esalta, facendoci credere di essere migliori del deficiente che abbiamo davanti senza renderci conto che… Si tratta di noi stessi.

Francesco Bitto
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