Rock in Idro 2014: confermati gli Iron Maiden al Festival made in Bologna

Ritorna la nuova edizione di Rock in Idro, dopo il forfait dell’anno scorso a Milano, quest’anno ad ospitarlo sarà la città di Bologna, all’Arena Joe Strummer. Il programma del Festival si preannuncia molto ricco,con un nuovo format che offrirà generi musicali mai proposti, proponendosi in una veste sempre più internazionale.

L’evento sarà suddiviso in quattro serate: venerdì 30 maggio sarà la serata dedicata alla musica elettronica, con un live set di grandi artisti internazionali, di cui il cast è ancora in lavorazione e verrà annunciato prossimamente. Sabato 31 maggio faremo il pieno di energia con il punk rock degli Ska-P. Il gruppo madrileno reduce del fortunatissimo tour italiano della scorsa estate, scalderà la seconda serata del festival insieme ad un co-headliner e diversi special guest.

Ciò che maggiormente colpisce degli Ska-P sono la forza che imprimono sul palco, l’aggressività del punk unita alle melodie armoniose dello ska, oltre che agli argomenti trattatati nei loro testi come: diritti umani, legalizzazione della marijuana, vivisezione, abolizione della corrida, antifascismo. Domenica 1 giugno è la volta del grande metal con i leggendari Iron Maiden con l’unico concerto previsto in Italia! Il 2013 è stato un altro anno da record per la storica band britannica fondata da Steve Harris a metà degli anni ’70.

Il “Maiden England World Tour” ha toccato diversi paesi sia in Europa che in America Latina, con un breve viaggio di ritorno negli Stati Uniti. Lunedì 2 giugno è la serata dedicata all’indie e all’alternative rock con band del calibro di Queens Of The Stone Age accompagnati da Pixies e Bill Clyro. Reduci da una data sold out al Forum di Assago lo scorso 3 novembre per promuovere il loro sesto album in studio “Like Clockwork”, i Queens Of The Stone Age tornano ad esibirsi di nuovo live in Italia al Rock in Idro 2014. I biglietti per prendere parte al Festival saranno in vendita dal 18 dicembre sul sito di Ticketone e nei punti vendita autorizzati. Rock in Idro 2014: – 30 maggio: Dj set di musica elettronica – 31 maggio: Ska-P + Special Guest – 1 giugno: Iron Maiden – 2 giugno: Queens Of The Stone Age, Pixies e Bill Clyro.

Annunci

Processione anti-Halloween: la curia di Bologna si schiera contro la ‘festa satanista’

È il 28 ottobre e, come tutti gli anni, ci si prepara per festeggiare Halloween: una festa diventata sempre più famosa col passare del tempo, capace di imporsi e diventare tradizione al pari del più antico Carnevale. C’è però chi non ci sta, ed è pronto a protestare.
A rifiutare il “rito pagano” è la curia di Bologna, che sta organizzando una processione ed una preghiera anti-Halloween da svolgersi proprio il 31 ottobre. Il Monsignor Gabriele Cavina, provicario dell’Arcidiocesi, spiega che “la proposta di celebrare con un rito cristiano la sera del 31 ottobre risponde all’esigenza di riproporre lo spirito giusto della vigilia di Ognissanti a fronte di una deriva commerciale e carnevalesca di gusto horror, che la ‘moda’ di Halloween ha imposto, soprattutto ai giovani e giovanissimi, negli anni recenti”. 
Il Monsignore e la parrocchia sembrano intenzionati ad andare fino in fondo. Cavina ha anche precisato come Halloween sia una “festa importante per i satanisti, che corrisponde alla vigilia dell’anno nuovo secondo il calendario delle streghe”. Al termine della processione, che prenderà il via alle 21 dalla chiesa di Santa Sofia del Meloncello, è prevista anche “la distribuzione delle “fave dei morti”: infatti la tradizione ci consegna anche il dolcetto, ma senza la beffa di uno scherzetto!”
Giovanni Zagarella

Aung San Suu Kyi sarà a Bologna il prossimo 30 ottobre

Fra poco meno di una settimana Aung San Suu Kyi verrà per la prima volta in Italia, infatti l’Università di Bologna, nella persona del Rettore Ivano Dionigi, le consegnerà, durante una cerimonia ufficiale che si terrà nell’Aula Magna di Santa Lucia, la Laurea ad Honorem in Filosofia. Questa importante assegnazione è stata ufficializzata dal Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, che dopo tredici anni dalla delibera, avrà l’onore di ospitare mercoledì prossimo la leader birmana. Le dichiarazioni del Rettore sono senz’altro entusiaste: “Riteniamo che il conferimento della Laurea ad honorem in Filosofia renda il dovuto onore ad una persona intrepida e coerente che, attingendo alla semplicità più alta della rettitudine morale, ha scelto il coraggio di porsi, disarmata, quale segno di lotta non violenta in vista della dignità umana e della riconciliazione.” 
Inoltre, sempre il 30 ottobre, verrà insignita della cittadinanza onoraria della città di Bologna. Il sindaco, Virginio Merola, si dice orgoglioso di ospitare una personalità di rilevante caratura, quale quella della 68enne Aung San Suu Kyi. In ogni caso l’arrivo in Italia dell’attivista politica è un fatto davvero straordinario: basti pensare che la leader birmana ha potuto lasciare il suo paese per venire in Europa solamente lo scorso anno, quando andò a Oslo per ritirare il premio Nobel per la pace conferitole 21 anni prima. 
Per la sua continua attività nell’ambito dei diritti umani, ispirata alla dottrina gandhiana della non-violenza, Aung San Suu Kyi è stata inoltre premiata nel 2008 con la massima onorificenza statunitense, la Medaglia d’Onore. La sua storia è, comunque, molto lunga e travagliata ed è proprio per questa che è ritenuta un personaggio straordinario. È sufficiente ricordare che la sua detenzione è durata per più di vent’anni, a partire dall’arresto nel 1988 e con la proroga di anno in anno che la giunta militare birmana, presieduta tuttora da Saw Maung, le assegnava. 
Nel 2015 ci saranno le prossime elezioni nazionali in Myanmar, alle quali Aung San Suu Kyi si presenterà come leader del suo storico partito: la Lega Nazionale per la Democrazia. La leader birmana ha dichiarato di voler correre per la carica più alta del Paese. Tuttavia, è necessaria una modifica della Costituzione, approvata dai militari nel 2008 con un voto farsa, che, ad oggi, contiene una norma contra personam che impedisce di fatto alla leader democratica di essere eletta. La legge incriminata prevede che non possano essere eletti cittadini sposati o con figli di nazionalità straniera. Si spera che sfruttando la sua notevole personalità e rilevanza di carattere internazionale, Aung San Suu Kyi riesca a portare la libertà e la democrazia nel suo Paese. 

Emanuele Pinna

Il Dottor morte e le sue creature di nuovo in mostra in Italia, a Bologna dal 6 Novembre

Gunther von Hagens è un anatomopatologo tedesco, negli anni si è guadagnato la fama di “Dottor morte” grazie alle sue controverse e macabre opere d’arte. Von Hagens è noto nel campo medico per aver scoperto la plastinazione, un procedimento che permette la conservazione dei corpi umani tramite la sostituzione dei liquidi con dei polimeri di silicone e che permette quindi ai tessuti di conservarsi perfettamente annientando così il fenomeno di decomposizione. Il Dottor morte non si è limitato solamente a condurre i suoi esperimenti per un fine puramente scientifico ma ha trasformato la sua scoperta in arte.

Körperwelten” (Body World) è il nome della mostra che racchiude le sue scioccanti e discusse opere d’arte composte interamente da corpi umani sottoposti al processo di plastinazione, scomposti e ricomposti per creare così composizioni artistiche. Tutto questo per molti risulterà immorale, folle, insensato, ma lui stesso ha dichiarato che le sue opere sono rivolte ad un pubblico curioso ed interessato all’anatomia umana, le sue mostre non sono semplici vernissage, sono delle esposizioni didattiche dove tutti possono apprendere l’anatomia umana ed essere a contatto con quello che alla fin fine è il loro corpo. Gunther von Hagens ha attirato oltre trentotto milioni di visitatori in tutto il mondo, le sue mostre sono grottesche e affascinanti nel contempo e attirano diverse tipologie di visitatori: dagli indignati, che vanno lì per protestare ma anche un po’ per curiosare, agli appassionati del macabro, agli amanti dell’arte, della scienza, della medicina.

Nella vita del Dottor morte non sono mancate comunque accuse legali e morali provenienti da tutto il mondo ; anche diversi gruppi religiosi, in particolar modo i rappresentanti della chiesta Cattolica e della religione ebraica, si sono opposti con forza all’esposizione delle sue opere affermando che il mettere in esposizione corpi umani dissezionati fosse una mancanza di rispetto verso l’uomo stesso. Tutto questo ovviamente non ha scoraggiato von Hagens, anzi, lo ha reso ancora più forte nelle sue idee e rincarando la dose ha dichiarato che essendo ormai malato terminale di Parkinson , dopo la sua morte, sua moglie eseguirà il processo di plastinazione sul suo stesso corpo e lo inserirà all’interno delle mostre Body Worlds.

Intanto, noi italiani abbiamo di nuovo l’opportunità di poter visitare la sua mostra che sarà in Italia, in autunno, ospitata a Bologna negli spazi della Ex GAM dal 6 novembre. Imperdibile.

Consuelo Renzetti

Concorsi truccati, indagati 5 ‘saggi’ di Enrico Letta

Riformare la Costituzione? Sì, ma attenzione a chi la affidiamo! Proprio nei giorni in cui si registra una netta ripresa di fiducia sulla durata del governo Letta, un duro colpo si abbatte sul processo di innovazione della Carta avviato dall’attuale esecutivo. I professori Augusto Barbera (Bologna), Beniamino Caravita (La Sapienza Roma), Giuseppe De Vergottini (Bologna), Carmela Salazar (Reggio Calabria) e Lorenza Violini (Milano), nominati nello scorso luglio tra i 35 della commissione per le riforme costituzionali, sono infatti finiti sotto la lente della procura di Bari col sospetto di aver truccato innumerevoli concorsi per assistenti e ricercatori. Insieme ai 5 nomi già citati sembrano essere coinvolti l’ex Garante per la Privacy Pizzetti e l’ex Ministro Bernini, in uno scandalo che sembra allargarsi sempre più.

I “saggi” in una foto di repertorio

Non si ferma dunque il malcostume nel mondo accademico: con il caso dei due professori di Messina sono già due gli scandali di questa settimana all’interno di un’Università pubblica in crisi su molti fronti. Di certo, ciò che rischia di arenarsi è un percorso di riforme per il quale Letta aveva indicato come data limite i 18 mesi e che, dati gli ultimi fatti, sembra destinato ad essere procrastinato.